Libri di Simone Conte
Kansas City 1927. Anno II. Dalla Z di Zeman alla A di Andreazzoli
Diego Bianchi, Simone Conte
Libro: Copertina morbida
editore: Isbn Edizioni
anno edizione: 2013
pagine: 256
Un altro anno è passato. La Revolución complicata della stagione firmata Luis Enrique è ormai solo un ricordo. Dopo un'annata esaltante al Pescara, alla Roma arriva Zeman, garanzia di bel calcio e tanti gol. I tifosi tornano allo stadio con rinnovato entusiasmo, e insieme a loro torna Kansas City 1927, il fenomeno calcistico del web italiano, a raccontarci le avventure della squadra della Capitale. Diego Bianchi e Simone Conte descrivono nel loro inimitabile romanesco i volti nuovi schierati dal tecnico boemo, il gioco offensivo, le prime vittorie, la difesa ballerina, e poi le tremende sconfitte e l'inevitabile esonero, con annessa disgregazione del sogno zemaniano. Ma questi cupi risvolti non deprimono gli autori, che continuano "l'autoterapia di gruppo" anche durante la gestione del traghettatore Andreazzoli. Il risultato è un secondo volume ricco di citazioni colte e forte di una lingua variopinta, che mescola una prosa gaddiana con una comicità alla Alberto Sordi. E anche se la Roma rimane invischiata in una transizione senza fine, "Kansas City 1927" non si sottrae dal raccontare un campionato più difficile del previsto, in attesa di tempi migliori.
Kansas City 1927
Diego Bianchi, Simone Conte
Libro
editore: Isbn Edizioni
anno edizione: 2012
pagine: 267
Stagione 2011-2012. Due tifosi della Roma scrivono la cronaca delle partite viste, a cominciare dalla prima che in agosto elimina la squadra dalla modesta Europa League. Scrivono come parlano, niente di più niente di meno. L'accento romanesco spinge alla parodia belliana, sfiora Lando Fiorini e Venditti, costeggia con ironia (e non) il gergo coatto e curvarolo, canzonettaro e tecnico "depallone", sfuma nella battuta da bar e nello svolazzo colto, irrompe nell'invettiva politica e sentimentale. Nel frattempo la stagione di Luis Enrique e degli americani, nata all'insegna d'una promessa di revolución che non si respirava in città dai tempi di Zeman, insegna a guardare strani e inutili numeri, come le percentuali del possesso palla. Si rivela un'annata folle, con poche gioie, parecchi dolori, svariati eventi incomprensibili. Uno striscione dissimula così la disperazione: "Mai schiavi del risultato". Proteggendosi dietro l'anonimato, Diego Bianchi e Simone Conte hanno usato Facebook come "autoterapia di gruppo", e hanno incontrato per strada più di 18mila fan: i "piacitori". Le cronache dell'annata diventano qui libro, impreziosite dalle letture di Pierfrancesco Favino, Elio Germano, Valerio Mastandrea, oltre che dei due autori.

