Libri di B. Mussi
Il viaggio di Abdel
Enrique Páez
Libro: Libro in brossura
editore: Zambon Editore
anno edizione: 2009
pagine: 110
II giovane saharaui Abdel Muhbahar è costretto dagli avvenimenti politici (l'invasione delle truppe marocchine) ad abbandonare il proprio paese. La madre viene uccisa e il padre subisce una pesante condanna. La fuga è l’unica via di salvezza. Padre e figlio risalgono a piedi verso il nord; attraversano il Sahara e l’intero Marocco fino a raggiungere Gibilterra. Qui riescono a imbarcarsi su una "carretta del mare", carica fino all'inverosimile di uno spropositato numero di altri diseredati. Grazie alla loro prestanza fisica, Abdel e suo padre sono tra i pochi a riuscire a salvarsi non solo dall’insidia del mare, ma anche dalla caccia spietata che la polizia scatena immediatamente contro chiunque sia riuscito a guadagnare la riva. Essi finiscono purtroppo nelle mani di una banda di malviventi che sfrutta la loro ingenuità per i propri affari e si sbarazza di loro al momento opportuno denunciandoli alla polizia per quel traffico di droga che essi stessi avevano organizzato. Solo Abdel riesce a fuggire e, attraverso una serie di rocambolesche avventure, riesce persino a far arrestare i colpevoli, ma non a liberare il padre innocente. Questa non è dunque una storia a lieto fine. Abdel sarà costretto, fra le lacrime, a denunciare il padre per traffico di droga. Una lunga e infamante condanna in Europa è infatti l'unica possibilità che le nostre leggi gli consentono per evitare l’estradizione e la sicura morte del padre in Marocco. Età di lettura: da 12 anni.
Uccisi due volte. Nei campi di concentramento tedeschi vittime e carnefici vengono onorati insieme
Monika Zorn
Libro: Libro in brossura
editore: Zambon Editore
anno edizione: 2009
pagine: 368
L'autrice, profonda conoscitrice della storia della resistenza tedesca e della gestione della memoria storica, si è data la pena di effettuare un pellegrinaggio nei campi di concentramento nazisti ubicati nel territorio della ex-RDT, dopo che la Germania Occidentale ne aveva preso possesso. Ebbene, non solo era scomparso ogni riferimento della collusione fra i nazisti e la grande industria (prima invece campeggiavano nei campi le statistiche sui decessi e sui "costi" che i monopoli industriali pagavano direttamente alle SS) ma addirittura si è giunti in qualche caso (Buchenwald) a dividere il campo in due sezioni: nella prima viene onorata la memoria delle vittime del nazismo; nella seconda quella dei loro carnefici che vengono definiti "vittime della dittatura comunista".


