Arti, cinema e spettacolo
Un wagneriano alla Scala. Saggi scaligeri su Wagner, Strauss, Weber, Mahler
Quirino Principe
Libro: Libro in brossura
editore: LIM
anno edizione: 2025
pagine: 14-482
La scelta di scritti qui raccolti registra una partecipazione militante alla vita del teatro diversa rispetto alle recensioni di un critico. Per decenni Quirino Principe ha accompagnato il pubblico scaligero con la vastità delle conoscenze, la profondità e l’arguzia del suo discorso attraverso ampi saggi introduttivi agli spettacoli in scena pubblicati nei programmi di sala. Dedicati in gran parte al teatro musicale, non senza divagazioni nel repertorio concertistico, i saggi selezionati per questa pubblicazione, a celebrare i novant’anni di uno degli intellettuali italiani contemporanei di maggior rilievo, illuminano testo e contesto, ragioni musicali e pensiero estetico dei titoli in cartellone. Una riflessione che individua nella linea Wagner-Strauss il cuore degli interessi del musicologo e germanista, ma indaga con sottigliezza non minore anche altri autori, a cominciare da Weber, Mahler e Čajkovski.
Cartier & il mito. Ai Musei Capitolini
Libro: Libro rilegato
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2025
pagine: 304
Dalla metà del XIX secolo ad oggi, Cartier ha saputo riscrivere il repertorio estetico e simbolico dell’antica Grecia e di Roma, trasformando motivi millenari in gioielli dal carattere unico e moderno. Cartier e il mito è un viaggio affascinante alla scoperta dell’universo estetico e formale della Maison Cartier, ed esplora il modo in cui l’antichità classica ha mutevolmente ispirato le sue creazioni più iconiche. Non si tratta solo di un’esplorazione di stili e forme: il volume ricostruisce atmosfere intellettuali e culturali, evocando l’evoluzione dell’immaginario legato alla Grecia e a Roma nel corso dell’Ottocento e del Novecento, con un focus particolare sul legame profondo tra Cartier e l’Italia, e soprattutto con Roma. Questo volume racconta come Cartier abbia saputo fondere tradizione e modernità, reinterpretando motivi antichi in chiave contemporanea. Dai raffinati pastiche dei grandi orafi e collezionisti del XIX secolo – come i Castellani a Roma – passando per il raffinato design dei gioielli in platino di inizio Novecento, alle creazioni audaci e surrealiste del dopoguerra, fino alla contemporaneità, con monili che interpretano la bellezza armonica delle proporzioni auree, Cartier e il mito mostra l’evoluzione del repertorio classico nella gioielleria. Particolare attenzione è dedicata agli scambi di stile tra Roma e Parigi, che, grazie alla visione innovativa di Cartier, hanno dato vita a gioielli dal fascino intramontabile e dall’eleganza senza tempo.
Rifare il mondo. Le età dell’avanguardia
Vincenzo Trione
Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2025
pagine: 592
Nessuna parola caratterizza l’arte contemporanea più di «avanguardia». Al punto da essere diventata, paradossalmente, sinonimo di arte in generale. Come se non si potesse più dare gesto artistico che non fosse «d’avanguardia». Ma è ancora così? Di cosa parliamo quando ricorriamo a questa categoria? Duchamp e Picasso, de Chirico e Warhol, Koons e Hirst, Hockney e Kentridge. Vincenzo Trione accompagna il lettore in un viaggio che non solo tocca alcuni tra i più grandi «continenti» degli ultimi centocinquant’anni (dal futurismo al dadaismo, dalla Metafisica al surrealismo, dalla Pop Art al postmoderno), ma che ci mostra come le promesse dell’avanguardia vivano oggi in territori inattesi: nel cinema, nella moda, nella musica pop, nei videogame, nei “writers”, nell’attivismo di Ultima Generazione… Ovunque bruci ancora la voglia di «rifare il mondo». Concetto centrale dell’arte contemporanea, eppure idea sfuggente, contraddittoria e intimamente inafferrabile, l’avanguardia si è nutrita di antagonismo e di utopia, ha rifiutato il passato, ha cercato costantemente il nuovo, il dissonante, l’inaudito. Cosa ne è, oggi, di quella carica eversiva e scandalosa? Sopravvive come spirito diffuso, trasversale e inconsapevole, che contamina il quotidiano ben oltre i confini dell’“artworld”. L’ardimento futurista, la provocazione dadaista, la sospensione metafisica e l’onirismo surrealista sembrano riemergere, in forma attenuata, quasi atmosferica, nei videoclip, nei videogame, nei concerti, nelle sfilate di moda, nei graffiti, nei tatuaggi. Attraverso un racconto che intreccia analisi storica, critica culturale e passaggi autobiografici, Vincenzo Trione compone una sorprendente drammaturgia teorica che attraversa il Novecento e si spinge fino al presente, mettendo in scena opere, gesti, manifesti e protagonisti di realtà solo apparentemente distanti – dall’arte al cinema, dall’architettura alla moda, dal design alla musica, dai “writers” agli attivisti di Ultima Generazione. “Rifare il mondo” rilancia una domanda decisiva: è ancora possibile oggi rifare il mondo attraverso l’arte?
Jacqueline Vodoz. La fotografia parlata
Libro: Libro rilegato
editore: Electa
anno edizione: 2025
pagine: 368
Il volume edito nella collana di monografie Electaphoto presenta, per la prima volta in modo unitario, un corpo molto vasto di circa duecentottanta fotografie in bianco e nero e a colori scattate da Jacqueline Vodoz dai primi anni cinquanta sino agli anni ottanta. Le immagini riguardano l'attività di fotoreporter che svolse dal 1953 al 1958, la partecipazione al gruppo di "Rivolta Femminile" negli anni settanta e le fotografie scattate durante l'intero periodo di attività della Danese (editore di design). Due le sezioni in cui si organizza il volume: la prima intitolata "Le persone" racconta la Milano degli anni cinquanta nei vari aspetti della vita artistica, culturale, sociale e politica. La seconda sezione, denominata "Gli oggetti", testimonia il suo personalissimo sguardo sul mondo delle cose, con immagini degli oggetti prodotti da Danese, alcune delle quali divenute icone indimenticabili nella storia del design.
Natura & Architettura. La visione di Ambasz
Fulvio Irace
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2025
pagine: 248
Definito "Messia dell'architettura verde", Emilio Ambasz non ha solo rivoluzionato i modi del progettare: ha cambiato la tradizionale maniera di considerare il rapporto dell'uomo con la Natura. Le sue opere hanno infatti anticipato la via d'uscita alla crisi dell'emergenza climatica, prospettando soluzioni che cercano di restituire alla comunità, sotto forma di giardini e parchi, il 100% della terra coperta dall'impronta di un edificio. Oggi, alla luce della sostenibilità ambientale, il suo lavoro è riabilitato come profetico e lui si impone come precursore del movimento del design sostenibile. Organizzato in otto capitoli (e un epilogo) questo libro vuole essere la fedele testimonianza di un impegno nel ristabilire il giusto equilibrio tra naturale e artificiale e dell'ingegnosità di soluzioni innovative per rendere la vegetazione parte integrante dell'architettura. Oltre ai più noti progetti (Lucille Hansel Conservatory, Casa de Retiro Espiritual, Fukuoka Hall, Ospedale di Venezia, Banca dell'Occhio, ecc.) sono stati selezionati una serie di progetti irrealizzati che risalgono agli anni '70 e '80, che stupiscono per la freschezza di brillanti intuizioni, offrendo nell'insieme una inedita chiave di lettura sulla "visione di Ambasz".
Lezioni di fotografia
Luigi Ghirri
Libro: Libro rilegato
editore: Quodlibet
anno edizione: 2025
pagine: 320
«Il lavoro di Ghirri sembra avere un effetto quasi universale su chiunque s’imbatta in lui. Si guarda una mezza dozzina di sue foto e si cade subito sotto il suo incantesimo. L’iniziale reazione entusiastica – “Che grande fotografo!” – produce, sulla base di pochi altri esempi della sua arte, la convinzione: “È un grande fotografo!”. In realtà, questa potrebbe essere una minimizzazione. Con una più avanzata capacità di valutazione fotografica non si diventa semplicemente ammiratori di Ghirri; ci si converte». Geoff Dyer «Tutti i tipi di foto costituivano per Luigi un alfabeto, da Walker Evans (il suo fotografo preferito), al fantastico Eugène Atget, ad André Kertész, ai personaggi di Nadar, agli innovatori Moholy-Nagy e Muybridge. A Reggio Emilia Luigi non insegnava la foto come arte separata dal resto, ma come appartenente a un alfabeto dove si collegano varie abitudini del vedere, e in cui riconosciamo un mondo abitabile». Gianni Celati Il volume presenta la trascrizione integrale delle lezioni tenute da Luigi Ghirri all’Università del Progetto di Reggio Emilia tra il 1989 e il 1990.
Quel che resta dell'architettura. Un progetto storico
Marco Biraghi
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2025
pagine: 192
È pura utopia al giorno d’oggi pensare a un’architettura libera dal mercato? Se la risposta affermativa a tale domanda risulta essere perfettamente scontata, ciò comporta quale sua necessaria conseguenza la rinuncia dell’architettura a ogni ambizione utopica? Una resa cioè a quell’«estetica del consenso» dietro cui, con assillante inquietudine, già Vittorio Gregotti intravedeva lo «spettro» delle tecnoscienze applicate? Sono questi solo alcuni degli interrogativi che i mutamenti del mondo attuale pongono a chi quei mutamenti dovrebbe attuarli: l’architetto. Ed è proprio il ruolo dell’architetto a dover essere rimesso in questione per cercare di comprendere «quel che resta dell’architettura» nella fase di pur apparente sviluppo (inarrestabile crescita urbana, incessante proliferazione degli edifici) che stiamo attraversando: ovvero, quali sono i suoi limiti, ma anche quali sono le sue reali possibilità. Per farlo occorre ripensare le stesse radici su cui l’essere architetto si fonda, il senso originario dell’“arché” che sta nel suo nome. Ma anche ripensare la rilevanza strategica che può avere tornare a dotare l’architettura di una mitologia di fronte alla prospettiva futura della sua riduzione a una semplice «tecnica» gestita dall’intelligenza artificiale. Conseguendo così qualcosa di più che un oggetto «bello» o «idoneo allo scopo»; piuttosto, la manifestazione-incarnazione di un possibile necessario, come direbbe ancora Gregotti, ossia un «frammento di verità».
Vermeer. L'opera completa. 45th Ed. Ediz. italiana
Karl Schütz
Libro: Libro rilegato
editore: Taschen
anno edizione: 2025
pagine: 434
Scopri uno degli artisti più apprezzati della storia: Johannes Vermeer. Con riproduzioni nitide e dettagliate e saggi approfonditi, questo volume abbraccia il suo intero repertorio, mostrando il talento di Vermeer, il suo ruolo chiave nel Secolo d'oro olandese e la sua capacità di raccontare una storia completa in un solo gesto o espressione.
Punto, linea, superficie
Vasilij Kandinskij
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2025
pagine: 224
“Non si occupi di arte, ‘teorica’ e ‘pratica’, chi non riesce a passare dal silenzio alla parola.” Pubblicato quindici anni dopo Dello spirituale nell’arte (1911), di cui costituisce la naturale controparte, questo testo rappresenta il culmine dello studio formale attraverso cui Kandinskij intende creare una vera “scienza dell’arte”. Ma è davvero possibile vivisezionare il linguaggio artistico senza ingabbiarlo in regole sterili? In apparenza si direbbe di no, ma queste pagine riescono, grazie a un’analisi rigorosa degli elementi grafici fondamentali, a enunciare sorprendenti verità sul pensiero umano. Attraverso gli strumenti a sua disposizione – la linea, il punto, la sostanza formale, la superficie materiale – Kandinskij restituisce anche alla più semplice forma geometrica la medesima dignità delle opere più complesse, di fatto spianando la strada all’astrattismo. Ma il suo non è uno studio freddo e asettico: lo sguardo appassionato che percorre questo saggio accorda a ogni linea, e perfino al più piccolo punto sulla tela, l’energia di un essere vivente con una propria personalità, capace di rivelare gli infiniti segreti nascosti dentro l’animo del suo autore. Un testo conturbante e lucido, dal profondo respiro filosofico, con cui Kandinskij dimostra quanto sia importante nutrire la nostra sensibilità per abitare – e capire – la realtà che viviamo.
Sebastião Salgado. Amazônia. 45th Ed. Ediz. italiana
Libro: Libro rilegato
editore: Taschen
anno edizione: 2025
pagine: 512
Per sei anni Sebastião Salgado ha viaggiato nell'Amazzonia brasiliana e ha fotografato la bellezza senza pari di questa regione straordinaria: la foresta pluviale, i fiumi, le montagne, le persone che vi abitano — questo tesoro insostituibile dell'umanità in cui si percepisce l'immenso potere della natura come in nessun altro luogo al mondo.
Sebastião Salgado. Genesis. 45th Ed. Ediz. italiana
Libro: Libro rilegato
editore: Taschen
anno edizione: 2025
pagine: 512
Le indimenticabili fotografie in bianco e nero scattate da Sebastião Salgado per il progetto Genesi documentano paesaggi e popoli rimasti intoccati dall'assalto della modernità e del progresso. Salgado definisce Genesi “la mia lettera d'amore al pianeta”.
Nuove cantine in Europa. Territori e architetture-New wineries in Europe. Territories and architectures
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2025
pagine: 144
Il volume prende in rassegna dieci cantine vitivinicole realizzate di recente da dieci diversi studi di architettura, scelte secondo criteri critici, compositivi e geografici. Italia, Svizzera, Francia, Spagna, Portogallo, sono le nazioni protagoniste di queste pagine: accolgono un fenomeno globale che si perpetua da ormai decine di anni, quello delle cantine disegnate da firme dell'architettura. Attraverso l'alta qualità delle immagini selezionate si percepisce che l'architettura assume un ruolo narrativo e simbolico sempre più strategico. Emerge con chiarezza la crescente attenzione per il rapporto che le cantine instaurano con il territorio, raramente imponendo la loro presenza, bensì entrando in relazione con l'intorno e contribuendo a rafforzare l'identità dei luoghi e l'unicità del vino che all'interno viene prodotto, indissolubilmente legato al terroir da cui proviene. Un'architettura capace di interpretare i processi del vino, il paesaggio agricolo, la stratificazione culturale dei luoghi e le nuove esigenze di rappresentazione e accoglienza. Il volume accompagna la mostra omonima allestita dal 4 ottobre al 16 novembre 2025 a Villa dei Cedri, a Valdobbiadene, sede dell'Associazione per il Patrimonio delle Colline UNESCO del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, in provincia di Treviso.

