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Poesia e studi letterari

Il posto degli uomini. Dante in Purgatorio dove andremo tutti

Il posto degli uomini. Dante in Purgatorio dove andremo tutti

Aldo Cazzullo

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori

anno edizione: 2025

pagine: 288

«I nostri nemici finiranno all'Inferno; le nostre mamme in Paradiso; ma a noi un po' di Purgatorio non lo leva nessuno. Per questo il Purgatorio è il posto degli uomini, dove andremo tutti. Meglio sapere per tempo quel che ci aspetta. Dante stesso pensava di finirvi da morto, nel girone dei superbi...». Aldo Cazzullo prosegue il viaggio sulle orme del «poeta che inventò l'Italia». Il romanzo della Divina Commedia, dopo l'Inferno, racconta ora il Purgatorio: il luogo del «quasi», dell'attesa della felicità; che è in sé una forma di felicità. Un mondo di nostalgia ma anche di consolazione, dove il tempo che passa non avvicina alla morte ma alla salvezza. Una terra di frontiera tra l'uomo e Dio, con il fascino di una città di confine. La tecnica narrativa è la stessa di "A riveder le stelle". La ricostruzione del viaggio nell'Aldilà viene arricchita dai riferimenti alla storia, alla letteratura, al presente. Il Purgatorio è il luogo degli artisti: il musico Casella, il poeta Guinizzelli, il miniaturista Oderisi che cita l'amico di Dante, Giotto. Ci sono i condottieri pentiti nell'ultima ora: Manfredi con il ciglio «diviso» da un colpo, Bonconte delle cui spoglie il diavolo ha fatto strazio, Provenzano Salvani che si umiliò a chiedere l'elemosina per un amico in piazza del Campo a Siena. E ci sono le donne: gli occhi cuciti dell'invidiosa Sapìa, le lacrime disperate della vedova Nella e la splendida apparizione di Pia de' Tolomei, l'unico personaggio a preoccuparsi per la fatica di Dante, «Deh, quando tu sarai tornato al mondo/ e riposato della lunga via...». Nel Purgatorio, oltre a descrivere il Bel Paese, il poeta pronuncia la sua terribile invettiva civile: «Ahi serva Italia, di dolore ostello...». E in cima alla montagna, entrato nell'Eden, ritrova Beatrice, più bella ancora di come la ricordava. Dante trema per l'emozione, piange, perde Virgilio, e si prepara a volare con la donna amata in Paradiso. E ognuno di noi, dopo due anni di pandemia, ha capito quello che il Purgatorio vuole significare. Può così sentirsi come Dante: «Puro e disposto a salire a le stelle».
14,50 €

Salvare e distruggere. Sei lezioni americane

Salvare e distruggere. Sei lezioni americane

Thanh Nguyen Viet

Libro: Libro in brossura

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2025

pagine: 160

Ogni anno da cent’anni, la Harvard University, l’ateneo più prestigioso del mondo, dà la parola a una figura che si sia distinta nella letteratura, nella musica o nelle arti visive, per un ciclo di sei conferenze sull’influenza delle attività creative umane nella vita pubblica. Eliot, Frost, Stravinskij, Borges, Paz, Calvino, Eco, Gordimer, Morrison, e poi ancora Cage, Wenders, Pahmuk: sono alcuni tra i nomi che hanno riempito questo secolo di “Lezioni americane”. Nel tempo di disumanità che ci tocca vivere, nessuno meglio di Viet Thanh Nguyen poteva raccogliere il testimone. Nato in un paese devastato dalla guerra, da quando è stato in grado di farlo si è occupato ogni giorno della sua vita delle storie di conflitti, di migrazioni, di memoria, quelle raccontate e quelle taciute. Nessuno meglio di lui poteva dire della responsabilità dello scrittore in un’epoca di violenze e autocrazie, in cui regimi e Stati esercitano il controllo sul linguaggio attraverso la sua sopraffazione, in cui il senso del celebre «la bellezza è verità, la verità bellezza» di Keats si è perduto. Tuttavia, da par suo, l’autore de Il simpatizzante gioca con la letteratura e si diverte con la filosofia; parla di Melville, Said, Shakespeare, Agamben e Derrida, ma anche di Palestina, Vietnam, America; scuote le nostre coscienze, ci fa piangere e poi ridere. Lui, l’outsider per definizione, l’autore “minore” perché asiatico americano, che chiama con forza alla solidarietà verso le vittime di ogni disumanità, le vittime di razzismo, di colonialismo, di guerra. Lui, lo scrittore che non arretra davanti alla responsabilità di chi scrive come atto supremo di alterità, ma al contrario affronta l’onere a testa alta, consapevole che la scrittura può salvare, la scrittura può distruggere.
19,00 €

La letteratura italiana dal 1895 a oggi. Una storia intermediale

La letteratura italiana dal 1895 a oggi. Una storia intermediale

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2025

pagine: 528

Il percorso proposto in questo volume, che si apre con il 1895, l’anno dell’invenzione del cinematografo, e arriva fino a oggi, ricostruisce la storia della letteratura italiana contemporanea prestando particolare attenzione alle sue intersezioni con le altre arti e i diversi media. È da questa originale angolazione che vengono analizzate le dinamiche e le forme materiali della produzione e fruizione della letteratura in un arco temporale in cui essa ha conosciuto profonde e irreversibili trasformazioni del suo statuto e della sua funzione. E proprio tale prospettiva consente agli autori di riservare un adeguato spazio a voci e generi letterari tradizionalmente espunti o lasciati ai margini. Il volume è suddiviso in sei capitoli, ognuno dei quali copre circa vent’anni di storia letteraria italiana. Completa ogni capitolo una serie di letture dedicate a casi esemplari, che approfondiscono nelle diverse epoche le analogie con altre modalità di espressione, il realizzarsi di forme miste, l’influenza di media extra letterari sulla scrittura, le esperienze di collaborazione tra scrittori e artisti, ovvero le molteplici relazioni e contaminazioni in virtù delle quali la letteratura italiana ha corrisposto al mutare del contesto culturale di un lungo Novecento.
28,00 €

Lacrimae rerum

Lacrimae rerum

Patrizia Valduga

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2025

pagine: 88

In questa nuova raccolta di Patrizia Valduga sono numerose le assonanze tematiche con i libri precedenti (nostalgie e solitudini, desideri e indignazioni), ma qui la meditazione sulla vita che «vola via» viene trafitta dalla tragica attualità delle guerre in corso. Nel flusso di umori ed emozioni si affaccia l'urgenza di reagire alle ingiustizie di «questa età cruenta e tenebrosa». E gli scoramenti trovano qualche ristoro - non la salvezza, ma un punto d'equilibrio - nella cura formale, nell'intensità del canto e della pulsione metrica: «Poesia, è ora: prendimi per mano, / tu, gioia e gioventú di un cuore umano!» I distici di endecasillabi a rima baciata compongono l'architettura dei dissidi e l'orchestrazione delle diverse voci: «io mi sdoppio e mi striplo a mio piacere». Ed ecco allora la donna con le sue passioni, la poetessa che sorveglia la qualità del dettato o battibecca con una voce interiore che col suo metronomico entrare e uscire di scena scandisce la «guerra della mente», e c'è perfino lei stessa postuma, mentre ricerca nella clessidra del tempo la sparsa polvere dell'essere. Un teatro dell'interiorità che reagisce alle storture del mondo e in cui si susseguono inquietudini, ironie, sconsolati recitativi seguiti da fiere arie di vendetta: «Ne ho abbastanza di angosce e di sconforti... / Io voglio vendicare tutti i morti / di queste guerre vere e d'invenzione / volute da chi merita il mio drone».
10,00 €

Poesie e prose scelte

Poesie e prose scelte

Octavio Paz

Libro: Libro rilegato

editore: Mondadori

anno edizione: 2025

pagine: 1960

Per la prima volta in Italia viene qui riunita una cospicua scelta di testi in poesia e in prosa di Octavio Paz, intellettuale e diplomatico messicano insignito del premio Nobel per la letteratura nel 1990. Un'opera stratificata e multiforme, che abbraccia la complessità del mondo, richiamandosi al valore della tradizione con spirito innovativo. La sua vasta produzione poetica è compendiata dall'autoantologia El fuego de cada día, di cui si legge la versione integrale, seguita da Poemas 1989-1996 e da una scelta di traduzioni o rifacimenti di testi poetici indiani, cinesi e giapponesi tratti da Versiones y diversiones. Varia e articolata è altresì la proposta di scritti in prosa: dal celebre El laberinto de la soledad a El mono gramático - in realtà una prosa poetica, o forse, per meglio dire, un ponte che tiene unite la riflessione in versi e quella saggistica -, oltre a un'ampia messe di saggi che testimoniano la sperimentazione continua del pensiero poetante dell'autore. Il progetto editoriale si deve a Ernesto Franco, che ha tradotto l'insieme dei testi poetici; nuove le traduzioni di gran parte degli scritti in prosa firmate da Ilide Carmignani e Glauco Felici. Il Saggio introduttivo e la Cronologia sono di Massimo Rizzante, mentre l'apparato di commento è a cura di Federica Rocco e Rocío Luque.
80,00 €

Io, futurista

Io, futurista

Roman Jakobson

Libro: Libro in brossura

editore: Gramma Feltrinelli

anno edizione: 2025

pagine: 240

Nella storia del futurismo russo Roman Jakobson è un nome leggendario, quasi mitico. Giovane genio, nel 1915, all’età di diciannove anni, figura tra i fondatori del Circolo linguistico di Mosca. Due anni più tardi contribuisce alla nascita dell’Opojaz – la Società per lo studio della lingua poetica – assieme, tra gli altri, a Viktor Šklovskij e Osip Brik. Amico di Vladimir Majakovskij, Velimir Chlebnikov e Boris Pasternak, compone sulle loro opere dei saggi che non hanno pari per intuizioni e acume. Nel 1920, a ventiquattro anni, è tra i promotori del Circolo linguistico di Praga, la scuola che ha posto le basi della fonologia e indirizzato gli studi linguistici successivi. Considerato uno dei massimi studiosi del XX secolo, in grado, stando a Vasilij Katanjan, secondo marito di Lili Brik, di “maneggiare la propria memoria come una somma di fatti precisi”, Jakobson non ha lasciato nessuna opera autobiografica scritta sulla sua formazione giovanile e sui suoi rapporti con i protagonisti del futurismo russo. Tra il febbraio e il marzo del 1977, tuttavia, Bengt Jangfeldt, autore della monumentale biografia Majakovskij. Una vita in gioco, ebbe l’opportunità di registrare e poi trascrivere dodici lunghe conversazioni con il grande linguista. Assieme ad altro materiale – lettere, articoli, poesie – le conversazioni furono pubblicate in forma di libro nel 1992 a Mosca. L’opera viene ora riproposta in italiano in una nuova edizione che getta una luce inedita sulla biografia di Jakobson e consolida la sua posizione di figura centrale nella storia del formalismo e del futurismo russi. Tra struggenti ricordi di Vladimir Majakovskij e di Osip e Lili Brik, confessioni intime dell’amore nutrito per Elsa Triolet, memorie della vita grama dei migranti russi dopo la vittoria bolscevica, emerge in queste pagine non soltanto “un filologo professionista, ma un uomo in possesso di una rara genialità creativa”, un testimone unico di un secolo grande e tragico. Le memorie di un grande linguista: uno sguardo inestimabile sui protagonisti di un’epoca della Storia unica – Majakovskij, Chlebnikov, Belyj, i Brik, Šklovskij, Pasternak, Malevič su tutti – e sul contesto storico-politico della rivoluzione bolscevica e del futurismo russo.
17,00 €

Propizio è avere ove recarsi

Propizio è avere ove recarsi

Emmanuel Carrère

Libro: Libro in brossura

editore: Adelphi

anno edizione: 2025

pagine: 429

"Propizio è avere ove recarsi" è una delle risposte che fornisce, quando lo si interroga, l'I Ching, l'antico libro oracolare cinese. Seguendo questa preziosa indicazione, Emmanuel Carrère è partito innumerevoli volte, con una meta e uno scopo sempre diversi (e non necessariamente scelti da lui): è andato nella Romania del dopo Ceausescu sulle tracce del conte Dracula, nei tribunali della "Francia profonda" a seguire processi per atroci delitti, nella Russia di Putin a immergersi nell'infinito caos del postcomunismo, al Forum di Davos a "chiacchierare" con i potenti della terra, nel Nord dello Stato di New York a incontrare il fantomatico "uomo dei dadi" - imbattendosi non di rado in storie e personaggi sorprendenti, e a volte sconvolgenti, che avrebbero offerto materia a L'Avversario, Un romanzo russo, Limonov. Negli stessi anni faceva anche altri viaggi, per così dire, attorno alla sua mente: inventando soggetti di film che non avrebbe mai girato, riflettendo sul proprio modo di fare letteratura, scoprendo libri folgoranti o rileggendone altri immensamente amati. Questo, e molto altro, è ciò che troviamo nei testi qui raccolti, molto diversi tra loro eppure legati da un tono riconoscibilissimo e peculiare - a riprova di quanto Carrère ha sempre sostenuto, ossia che gli sembra vano contrapporre letteratura e giornalismo, e quel che gli importa è scrivere un reportage nello stesso modo in cui scrive i suoi libri: "alla prima persona, menando il can per l'aia e raccontando le cose in maniera un po' sinuosa". Quella che ci viene offerta qui è insomma una fondamentale via di accesso al laboratorio dell'autore. E soprattutto un appassionante autoritratto involontario.
15,00 €

Immortale parola. Antologia della poesia italiana dalle origini ai giorni nostri

Immortale parola. Antologia della poesia italiana dalle origini ai giorni nostri

Libro: Libro in brossura

editore: Crocetti

anno edizione: 2025

pagine: 516

Proprio qui, dall’energia sorgiva dei poeti, è nata la nostra lingua: dal canto di san Francesco, dalla speleologia ultramondana di Dante e dalla specola d’amore di Petrarca, dalla speculazione di Leopardi e dal genio notturno di Tasso, dall’imprecazione di Iacopone e dalla furia di Foscolo, dal dire fiabesco di Marino, dalle estasi di Ungaretti e dalle luci retrattili di Montale. Grazie ai poeti – aggraziati o feroci, dotati di una rabbia azzurra, capaci nell’impensabile – abbiamo le parole per decrittare l’anima, per appurare la profondità del nostro cuore. Senza i poeti saremmo esangui, succubi dei tempi, a servaggio delle convenzioni, mera biada dei giorni. In questa rassegna – mai tentata di tali dimensioni in un unico volume – i poeti italiani, per sempre giovani, ci prendono d’assedio: ci insegnano il coraggio, ci insidiano con gioia lunare alla gola. Un libro per la vita: dalle origini a Pasolini, i poeti che hanno reso straordinaria la storia della lingua e della letteratura italiana.
40,00 €

Microgrammi

Microgrammi

Robert Walser

Libro: Libro in brossura

editore: Adelphi

anno edizione: 2025

pagine: 233

Quando morì, dopo oltre vent'anni trascorsi nella clinica psichiatrica di Herisau, Robert Walser lasciò dietro di sé una vecchia scatola da scarpe: conteneva lettere, cartoline, foglietti di ogni genere, buste e ricevute di pagamento, sui quali aveva tracciato minuti colpi di lapis. Che cosa si nascondeva dietro quella micrografia all'apparenza impenetrabile, ultimo mistero trasmessoci dal «più solitario fra tutti i poeti solitari», come lo definì Sebald? Pazientemente decifrati e qui presentati per la prima volta in italiano, i Microgrammi racchiudono un universo letterario anarchico e ingannevole, in cui prosa e versi, scarabocchio e fiaba si confondono, e ogni parola, ogni frase, ogni racconto, si mescola alla chiacchiera. Eppure, chi vedesse questi minuscoli geroglifici come lo sbocco della sua follia capirebbe molto poco di Walser. La follia, semmai, è quello che precede tutta la sua opera, e che essa deve celare. «Mi aleggia sulle labbra qualcosa che in genere non si dovrebbe mai permettere alle labbra di pronunciare, sicché riconosco di appartenere al vastissimo gruppo di quei chiacchieroni che, oralmente o per iscritto, assicurano di essere discreti» scrive in queste pagine – e si ha l'impressione che se smettesse di chiacchierare per lui sarebbe la paralisi. Quelle chiacchiere hanno una funzione protettiva. I suoi personaggi escono dalla notte, «là dove essa è più nera, una notte veneziana» ha osservato una volta Walter Benjamin – e in quella notte devono ritornare, come il Minotauro al centro del labirinto.
20,00 €

I greci, i romani e… il sesso

I greci, i romani e… il sesso

Anna Maria Urso

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2025

pagine: 220

Nel mondo dei Greci e dei Romani il sesso è ovunque: venduto dalle professioniste del piacere per strada e nei lupanari, rappresentato sulle pareti delle case e sulla superficie di coppe e piatti, raccontato dal mito e al centro dei più diversi generi letterari. Attraverso una selezione di testi che spazia dalla medicina alla filosofia, dalla poesia epica alle iscrizioni vergate sui muri di Pompei, dalle norme giuridiche alle opere del teatro comico e tragico, il libro ripercorre questo aspetto centrale della vita quotidiana e dell'immaginario degli antichi. Un racconto brioso e leggero che si muove tra cielo e terra, alcove imperiali e stanze di bordello, teorie scientifiche e manuali di seduzione per restituire tutti i colori della più universale fra le esperienze umane.
17,00 €

Ragazze che scrivono poesie

Ragazze che scrivono poesie

Alba Donati

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2025

pagine: 144

Passionali o timide, introverse o tempestose, desideranti o appartate, coraggiose, vitali, piene di slanci... Sono le ragazze che scrivono poesie: Emily Dickinson, Anna Achmatova, Antonia Pozzi, Wislawa Szymborska, Sylvia Plath, e tutte le altre. Alba Donati sa trascinarci nella loro giovinezza, nel magnifico scompiglio di intere esistenze votate alla parola, negli amori furiosi così come nelle pulsioni più nere. Soprattutto, in queste pagine fa risuonare ancora una volta le loro voci così uniche. Dopo “La libreria sulla collina”, Alba Donati ci regala un altro libro pieno di meraviglia. La prima si chiama Emily Dickinson, l’ultima Sylvia Plath. Le ragazze che scrivono poesie scelte da Alba Donati sono unite idealmente da un talento naturale nel mettere le parole una in fila all’altra, dall’amore disinteressato per la letteratura, dal fuoco del cambiamento che brucia forte dentro di loro. E molto spesso, purtroppo, accomunate dall’assillo di uomini che non ne capiscono la grandezza e sentono il bisogno di spiegare continuamente come si sta al mondo. Ritratto dopo ritratto, questo almanacco singolare illumina quelli che Virginia Woolf – che aleggia in queste pagine – chiamava «momenti di essere». Gli erbari di Dickinson e il complicato scacchiere famigliare nel piccolo paradiso di Amherst; il genio di Achmatova nell’aggirare la censura di stato e le gelosie dei suoi mariti; l’irrequietezza di Antonia Pozzi tra le aule universitarie e la sua felicità nelle montagne di casa; le strategie con cui Szymborska combatteva le pressioni e le incombenze sociali dopo il Nobel; gli abiti alla moda che una giovanissima Sylvia Plath lancia da un grattacielo di New York come pura performance... Vite diverse e lontane nel tempo, ma tenute insieme da una visione del mondo più forte di ogni cronologia: la poesia come vita, e la vita come poesia. Delle sue ragazze, Alba Donati ci dice il modo di ridere, di camminare, di vestirsi, di salutare il giorno e la notte, e ci conferma quanto tutte queste cose abbiano indissolubilmente a che fare con la poesia, e con la giovinezza, e con gli occhi puri della bambina che si nasconde in ogni verso, in ogni a capo, in ogni metafora.
15,50 €

Hostia. Trilogia della morte di Pier Paolo Pasolini

Hostia. Trilogia della morte di Pier Paolo Pasolini

Giuseppe Zigaina

Libro: Libro in brossura

editore: Marsilio

anno edizione: 2025

pagine: 504

Domenica 2 novembre 1975, il corpo martoriato di Pier Paolo Pasolini viene rinvenuto a Ostia, in uno sterrato a pochissima distanza dal mare. Anni dopo la scomparsa dell’amico, Giuseppe Zigaina ha un’intuizione: la chiave di lettura dell’opera stessa di Pasolini potrebbe essere racchiusa proprio nella sua morte violenta. Attraverso un paziente e approfondito lavoro di ricerca sul corpus del poeta e regista, Zigaina espone in tre saggi – raccolti in un unico volume e pubblicato per la prima volta nel 1995 – la sua controversa e dibattuta teoria secondo cui, a partire dal 1961, Pasolini avrebbe lasciato in un numero molteplice di testi indicazioni e descrizioni più o meno dettagliate degli eventi che avrebbero condotto alla propria tragica fine, una fine teorizzata, profetizzata ed «esibita» come massima espressività, come «atto sadomasochistico che si libera dal codice attraverso la vergogna e la sfida», come «linguaggio allo stato puro, linguaggio non scritto né parlato, ma linguaggio muto dell’azione». Prefazione di Cesare De Michelis.
14,00 €

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