Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina
Iscriviti alla newsletter

Educazione

Il mestiere della mente. Pensare, educare e creare

Il mestiere della mente. Pensare, educare e creare

Howard Gardner

Libro: Libro in brossura

editore: Feltrinelli

anno edizione: 2025

pagine: 416

Howard Gardner è lo studioso che più di ogni altro ha trasformato il nostro modo di pensare l’intelligenza, l’educazione e la creatività. Con la teoria delle intelligenze multiple ha superato l’idea di un’unica misura del talento umano, mostrando come ciascuno di noi possieda diverse capacità – linguistiche, logico-matematiche, musicali, corporee, interpersonali, intrapersonali, naturalistiche – che meritano di essere riconosciute e coltivate. Da decenni le sue riflessioni orientano insegnanti, formatori e studiosi in tutto il mondo. Il mestiere della mente è la sintesi più completa e matura del suo percorso, un invito a ripensare la formazione come via per diventare persone curiose, responsabili e capaci di immaginare il futuro. Il volume raccoglie e riorganizza testi articolandosi in due parti. La prima, dedicata all’educazione, affronta i temi che hanno reso Gardner celebre: la diffusione delle intelligenze multiple, i progetti di innovazione didattica, le sfide dell’apprendimento nell’era digitale, le cinque menti per il futuro. La seconda parte si concentra sulla mente: ritratti di maestri come Piaget e Bruner, riflessioni sull’arte e sui simboli, le analisi sulla leadership e sul “buon lavoro”, fino alle meditazioni sul futuro delle professioni e sulla “mente sintetica”, strumento indispensabile per orientarsi nella complessità contemporanea. Ne nasce un libro che è insieme memoir intellettuale, saggio teorico e manuale di riferimento: prezioso per chi lavora nella scuola e nell’università, ma anche per chi si occupa di formazione e guida persone in contesti professionali. Il mestiere della mente è il bilancio di cinquant’anni di ricerca e al tempo stesso una ripartenza: un libro che insegna a coltivare intelligenze, valori e responsabilità, indicando le strade per una cittadinanza più consapevole, un lavoro più giusto e una riflessione critica sulle sfide educative del nostro tempo. Il pensiero di Howard Gardner in una sintesi definitiva: intelligenze multiple, arte, scuola, lavoro e leadership. Un libro che unisce teoria e pratica, educazione e cittadinanza, per formare menti curiose, responsabili e creative.
32,00

La luce e l'onda. Cosa significa insegnare?

La luce e l'onda. Cosa significa insegnare?

Massimo Recalcati

Libro: Libro rilegato

editore: Einaudi

anno edizione: 2025

pagine: 168

Questo libro è un elogio del maestro. In modo originale Massimo Recalcati torna a interrogare la pratica dell’insegnamento. Incontrare un maestro è incontrare una luce e un’onda. Dieci anni dopo “L’ora di lezione”, Recalcati ritorna sul grande tema della Scuola. Ogni maestro è una luce e un’onda nello stesso tempo: è una luce perché allarga l’orizzonte del nostro mondo sospingendoci verso la necessaria soggettivazione del sapere; è un’onda poiché incarna l’impatto dell’allievo con qualcosa che resiste, con una differenza che non può essere pareggiata e che, proprio per questo, ci costringe a trovare un nostro stile singolare: quello che è stato scolasticamente acquisito deve essere ripreso in modo singolare, riaperto, reinventato. Se questi due movimenti del maestro non sono attivi, il sapere si devitalizza. Poi c’è il grande capitolo della Scuola al quale questo libro dedica molta attenzione. Come è possibile conservare nel suo dispositivo istituzionale la grazia della luce e dell’onda? Come è possibile non ridurre la sua azione a quella di una trasmissione tecnica di saperi più o meno specializzati per salvaguardare invece il suo compito più ampiamente formativo che è quello di contribuire in modo decisivo a dare una forma singolare alla vita dei nostri figli?
18,00

Dalla parte delle bambine

Dalla parte delle bambine

Elena Gianini Belotti

Libro: Libro in brossura

editore: Feltrinelli

anno edizione: 2025

pagine: 192

“Se ogni figlio fosse visto come individuo, la questione del sesso perderebbe automaticamente importanza.” Nel 1973 sugli scaffali delle librerie arriva un saggio agile e vivace, destinato a scuotere alle fondamenta la radicata convinzione che esistano “attitudini innate” diverse per maschi e femmine – convinzione tutta “a sfavore del sesso femminile”. Da quella prima uscita, che segnò un’epoca, diverse generazioni di bambine sono nate e cresciute, ma la loro situazione non è davvero cambiata: rileggere "Dalla parte delle bambine" oggi ci aiuta a riconoscere come la cultura alla quale apparteniamo si serva di ogni mezzo per ottenere dai due sessi il comportamento più adeguato ai valori che le preme conservare e trasmettere, primo fra tutti il mito della “naturale” superiorità del maschio. Nell’opporsi a questa tesi, Gianini Belotti ci esorta a ragionare non in termini di “maschile” e “femminile”, ma in termini di “qualità umane”. L’operazione da compiere dunque “non è quella di tentare di formare le bambine a immagine e somiglianza dei maschi, ma di restituire a ogni individuo che nasce la possibilità di svilupparsi nel modo che gli è più congeniale, indipendentemente dal sesso cui appartiene”. Prefazione di Concita De Gregorio.
11,00

La fabbrica dei voti. Sull'utilità e il danno della valutazione a scuola

La fabbrica dei voti. Sull'utilità e il danno della valutazione a scuola

Cristiano Corsini

Libro: Libro in brossura

editore: Laterza

anno edizione: 2025

pagine: 176

I voti ci accompagnano per tutta la nostra carriera scolastica, che siano espressi in numeri o in giudizi. È convinzione diffusa che essi costituiscano un incentivo all’apprendimento e che studiare per ottenere un ‘ottimo’ o un ‘10’ consenta di sviluppare in maniera adeguata le conoscenze e le competenze fondamentali per affrontare la vita adulta. D’altra parte, si è sempre fatto così. Ma è una buona ragione per continuare a farlo? Siamo sicuri che un sistema scolastico che mette al centro i voti sia il più efficace? O è invece preferibile valutare diversamente? Scopriremo in questo libro che è possibile usare la valutazione non per erogare classifiche, ma per arricchire la didattica e per favorire un clima più sereno in classe e non solo.
15,00

Magister. La scuola la fanno i maestri, non i ministri

Magister. La scuola la fanno i maestri, non i ministri

Ivano Dionigi

Libro: Libro in brossura

editore: Laterza

anno edizione: 2025

pagine: 152

La scuola non stampa moneta, non crea lavoro, non garantisce felicità, ma è il luogo in cui si forma la nostra coscienza linguistica, critica, storica, etica, politica. È alla scuola che spetta l’educazione dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze, che sono la bellezza, l’unità e la speranza del Paese. Smettiamola di credere che il mondo, come scriveva Eliot, sia «proprietà esclusiva dei vivi», senza trapassati, né posteri. Disegniamo, invece, il volto di una scuola inedita che recuperi i perché interrogativi, che insegni a cogliere la profondità e la relazione tra le cose, che consenta di scoprire il valore del passato e della memoria e al contempo di inventare il mai visto e l’inaudito. “Interrogare, intelligere, invenire”: queste, dunque, le tre ‘i’, i fondamenti su cui costruire la formazione. Per teste ben fatte piuttosto che teste ben piene, come auspicava Montaigne, si deve frequentare il pensiero dei classici, fondativo e al tempo stesso antagonista del presente. Si comprende allora il significato della frase di Manara Valgimigli: «La scuola la fanno i maestri, non i ministri». Per tanti ha significato cambiare le sorti della loro vita perché è solo nel rapporto tra maestro e allievi che si sprigiona il campo di energia dell’educazione. Un’utopia? Una necessità vitale. Possiamo bearci dei trionfi della tecnica, ma è necessario che l’interrogazione di Socrate riequilibri lo slancio di Prometeo.
15,00

Storia dell'educazione. Una prospettiva globale

Storia dell'educazione. Una prospettiva globale

Mark S. Johnson, Peter S. Stearns

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2025

pagine: 456

Dall'antichità al medioevo, e dalle prime società moderne a oggi, l'educazione dell'infanzia e la formazione delle giovani generazioni ha costituito una problematica di cruciale importanza per ogni tipo di società. Questo libro analizza da un punto di vista di storia globale l'intreccio di componenti economiche, religiose, sociali e culturali alla base delle diverse concezioni dell'idea di educazione, così come dell'organizzazione e delle pratiche dei sistemi educativi nel corso dei secoli. A partire dalle epoche successive alla classicità, le reciproche influenze culturali hanno coinvolto in misura crescente l'universo dell'educazione. In tempi più recenti, i collegamenti transnazionali e l'inarrestabile aumento della mobilità delle persone hanno contribuito in modo decisivo all'elaborazione e diffusione dei principali modelli educativi che si sarebbero affermati nel mondo. Spaziando dall'Europa alle Americhe, dall'Asia meridionale e orientale all'Africa, questo libro sottolinea altresì l'influsso che aspetti caratteristici della modernità, quali l'industrializzazione e il nazionalismo, e della contemporaneità, come la globalizzazione e la digitalizzazione, hanno esercitato nell'ambito dell'educazione, contribuendo alla sua radicale trasformazione. Nel corso del volume, Mark S. Johnson e Peter N. Stearns danno risalto alle tensioni costantemente presenti tra élite e interessi statali in campo educativo, così come alle rivendicazioni provenienti dal basso di più ampie possibilità di accesso e di una scuola maggiormente inclusiva. Strumento ideale per studenti e studiosi di storia dell'educazione, questo libro, in virtù di una prospettiva originale, si distingue nettamente dalla più tradizionale saggistica disponibile in Italia su queste tematiche.
27,00

Tra i bianchi di scuola. Voci per un’educazione accogliente

Tra i bianchi di scuola. Voci per un’educazione accogliente

Espérance Hakuzwimana

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2024

pagine: 136

Una guida per la scuola che sempre di più ha a che fare con una realtà multietnica. Classi miste che diventano metafore del mondo in quanto a diritti mancati: una quotidianità in cui le parole e le definizioni hanno un peso individuale e collettivo che supera anche i confini dell’aula. Questa per la scuola italiana è una fase di transizione molto profonda che riguarda tanti aspetti, fra cui le origini, le radici e le identità di studentesse e studenti. Mettendoci in ascolto delle loro voci che cosa possiamo imparare? Come possiamo vederli, accoglierli, e vivere questo cambiamento che è già presente e si può fare solo insieme? Espérance Hakuzwimana accompagna queste domande con il suo sguardo e un coro di voci di altri studenti, di altre generazioni con background migratorio. Il nome, la cittadinanza, la lingua, il merito: un’assemblea immaginaria sul futuro reale della scuola italiana.
13,00

Alfabeto della scuola democratica

Alfabeto della scuola democratica

Libro: Libro in brossura

editore: Laterza

anno edizione: 2024

pagine: 272

È vero, la scuola è in crisi, ma non è detto che questo debba comportare una resa. Questo libro nasce da una presa di coscienza: la scuola democratica ha una storia luminosa in Italia che passa per il metodo montessoriano, la scuola media unica, l’eliminazione delle classi differenziali, le riforme dell’inclusione, Barbiana e le mille sperimentazioni di scuole attive, un’editoria dedicata di valore internazionale. Una storia che va conosciuta e che soprattutto va rinnovata. Con questo scopo Christian Raimo ha riunito un gruppo di intellettuali, maestri, professoresse, pedagogiste, educatori che vivono, lavorano e studiano il mondo della scuola – dai nidi all’università, dai licei di periferia ai professionali di provincia – per disegnare la mappa di temi essenziali quali l’inclusione, la diversità, i sistemi di valutazione, le necessità educative dei bambini in età prescolare e molto ancora. Con loro ha disegnato una costellazione di storie, prospettive, proposte, metodologie, per una scuola nuova che assomigli ai nostri desideri e ai nostri bisogni. Contributi di Giulia Addazi, Fabio Bocci, Raffaele Cariati, Pietro Causarano, Cristiano Corsini, Michele Dal Lago, Simone Giusti, Franco Lorenzoni, Federica Lucchesini, Giusi Marchetta, Rahma Nur, Laura Parigi, Roberta Passoni, Fabio Poroli, Claudia Ricci, Marco Romito, Pietro Savastio.
18,00

Disegnare un elefante. L’insegnante di liceo come professione

Disegnare un elefante. L’insegnante di liceo come professione

Marco Vacchetti

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2024

pagine: 232

Mi piace pensare che insegnare sia una professione «ecologica», che non dissipa energia, ma tenta di costruire ordine. Non concorre a degradare l’ambiente, inteso in senso lato, ma se ne prende cura. Non compromette il futuro, ma contribuisce a progettarlo. Non spreca risorse, ma si dedica allo sviluppo della più importante: quella umana. Ha avuto più riforme della Chiesa in tutta la sua storia, eppure si attende ancora quella "giusta": la prossima ventura, probabilmente. È troppo vecchia, o troppo prona alle mode più recenti e scriteriate. È inutilmente nozionistica, o incapace di lasciare un bagaglio di conoscenze stabili e condivise. Potrebbe essere "virtualizzata" senza rimpianti, ma resta uno dei baluardi dell'aggregazione umana e sociale per i giovani. Lascia brutti ricordi, ma talvolta insegna a ricordare... E si potrebbe andare avanti a lungo per opposizioni, contrasti, smentite (e soprattutto per luoghi comuni) nel tentativo di descrivere la scuola secondaria italiana. Un'esperienza che ha accomunato quasi tutti in veste di studenti e che "a volte ritorna" quando, diventati genitori, è il momento di mandarci i figli. Eppure, l'entità resta nebulosa, inafferrabile, semi-mitologica, come nell'antico apologo indiano sui sei ciechi che tentarono di descrivere un elefante sulla base della piccola parte che avevano potuto toccarne con mano. Professore di lungo corso al liceo «D'Azeglio» di Torino, Marco Vacchetti ci vede invece benissimo, e non è propenso a mitizzazioni o semplificazioni. L'elefante che ci disegna in queste pagine densissime, scorrevoli, amabilmente ironiche è un animale completo. Anzianotto e un po' acciaccato, forse, ma ancora pieno di risorse, specie per il suo inveterato talento a motivare o scoprire quelle altrui. Fuor di metafora: è l'insegnante che fa la scuola e ciò che di essa portiamo con noi nella vita. Che - ci si creda o meno - può essere davvero moltissimo.
17,50

Dalla parte delle bambine. L'influenza dei condizionamenti sociali nella formazione del ruolo femminile nei primi anni di vita

Dalla parte delle bambine. L'influenza dei condizionamenti sociali nella formazione del ruolo femminile nei primi anni di vita

Elena Gianini Belotti

Libro: Libro in brossura

editore: Feltrinelli

anno edizione: 2023

pagine: 192

La tradizionale differenza di carattere tra maschio e femmina non è dovuta a fattori "innati", bensì ai "condizionamenti culturali" che l'individuo subisce nel corso del suo sviluppo. Questa la tesi appoggiata da Elena Gianini Belotti e confermata dalla sua lunga esperienza educativa con genitori e bambini in età prescolare. Ma perché solo "dalla parte delle bambine"? Perché questa situazione è tutta "a sfavore del sesso femminile". La cultura alla quale apparteniamo - come ogni altra cultura - si serve di tutti i mezzi a sua disposizione per ottenere dagli individui dei due sessi il comportamento più adeguato ai valori che le preme conservare e trasmettere: fra questi anche il "mito" della "naturale" superiorità maschile contrapposta alla "naturale" inferiorità femminile. In realtà non esistono qualità "maschili" e qualità "femminili", ma solo "qualità umane". L'operazione da compiere dunque "non è di formare le bambine a immagine e somiglianza dei maschi, ma di restituire a ogni individuo che nasce la possibilità di svilupparsi nel modo che gli è più congeniale, indipendentemente dal sesso cui appartiene". Prefazione di Concita De Gregorio.
15,00

Educare controvento. Storie di maestre e maestri ribelli

Educare controvento. Storie di maestre e maestri ribelli

Franco Lorenzoni

Libro: Libro in brossura

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2023

pagine: 256

«Perché le differenze non si trasformino in discriminazione è necessario educare controvento, mettere in atto una ribellione nonviolenta. Educare alla libertà è un artigianato difficile, che ha bisogno di ispirarsi a chi ha saputo incarnare una rivolta tenace e quotidiana, in grado di costruire strumenti culturali capaci di accrescere le possibilità di scelta di tutte e tutti. Ma per educare controvento è necessario moltiplicare le domande e seminare inquietudine». Franco Lorenzoni è stato per quarant'anni maestro elementare e, insieme, ricercatore e formatore in un laboratorio pedagogico d'avanguardia. È autore di due libri ormai di culto in cui si dipinge l'avventura di una scuola capace di dare piena voce a chi apprende. In questo terzo libro illustra la pedagogia dell'educare controvento. Vale a dire una scuola «incubatrice di vocazioni», come voleva Calamandrei, il cui fine è «il pieno sviluppo della persona umana» e il mezzo una ricerca continua delle proprie capacità per cercare di contrastare ogni esclusione sociale. Il maestro Lorenzoni prosegue con il suo stile anti manualistico e non dottrinario, partendo dalla memoria di molteplici esperienze e rivivendo incontri e lezioni indimenticabili. La pratica e la teoria. La pratica è nei capitoli dispari, che narrano ciò che nasce dal continuo dialogo con bambine e bambini e da laboratori che rovesciano il mondo per cercare di comprenderlo nei suoi aspetti fondamentali: il corpo, lo spazio, il tempo, la convivenza, il parlare, il contare, la natura e la spiegazione scientifica della realtà. La teoria è nei capitoli pari, ed emerge dagli incontri che lo hanno formato con maestre e maestri capaci di aprire prospettive nuove e inattese. Calamandrei che osserva il figlio crescere, Carla Melazzini e i maestri di strada, l'approccio psicoanalitico capace di ascolto di Alessandra Ginzburg, la matematica come liberazione del pensiero di Emma Castelnuovo, le innovazioni radicali di Mario Lodi e don Milani, l'opposizione a ogni esclusione etnica di Alexander Langer, l'utopia necessaria di Nora Giacobini, fino ad arrivare alle esperienze contemporanee di Malala Yousafzai e di Greta Thunberg. Sono tante le presenze che compongono questo affresco di una pedagogia necessaria.
16,00

Il paese sbagliato. Diario di un'esperienza didattica

Il paese sbagliato. Diario di un'esperienza didattica

Mario Lodi

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2022

pagine: 512

«Mario Lodi è stato e continua a essere un maestro da ascoltare, leggere, studiare, perché la sua scuola era rigorosa ed esigente e insieme appassionata e divertente» (Franco Lorenzoni). Il paese sbagliato alla sua prima pubblicazione, nel 1970, mise a nudo le deficienze di una scuola rigida che escludeva i più fragili. Da allora è trascorso mezzo secolo, ma siamo ancora lontani dal garantire un'istruzione capace di contrastare ogni forma di discriminazione, mentre è cambiata profondamente la relazione dell'infanzia con il gioco, l'intrattenimento e le fonti di informazione. I bambini trascorrono sempre piò ore davanti a schermi di ogni dimensione, spesso cercando nel virtuale una via di fuga dalla solitudine. Capire che scrivere è «scoprire gli altri», che le parole sono anche suoni e colori, che ci sono molti modi per incontrare la storia e che si può costruire conoscenza insieme, anche se diversi, è quanto hanno imparato gli allievi di Mario Lodi. Il suo diario racconta quell'esperienza suggerendo una scuola inclusiva e aperta che innanzitutto vuole educare, e che crede nello studio come occasione di crescita morale e civile. Con una «Lettera aperta ai giovani maestri».
15,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.