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Educazione

Il metodo autoetnografico in pedagogia

Il metodo autoetnografico in pedagogia

Lavinia Bianchi

Libro: Libro in brossura

editore: Scholé

anno edizione: 2025

pagine: 208

Etimologicamente radicata nei termini greci autós (sé), éthnos (contesto culturale) e graphé (scrittura/narrazione), l'autoetnografia è un lavoro di ricostruzione del passato influenzata dal presente, dalle emozioni e dai significati che attribuiamo agli eventi. Deve quindi interrogarsi non solo su ciò che racconta, ma anche sulle parole che sceglie e sui loro effetti, per “decolonializzare” l'impianto descrittivo, sapendo che la memoria è sempre un atto di indagine e resistenza che ci lega agli altri e permette di trasformare il vissuto in conoscenza condivisa. Anche in campo pedagogico l'autoetnografia rappresenta una opportunità per le pratiche epistemologiche eticamente rispettose e trasparenti, che giustificano il crescente interesse del panorama accademico contemporaneo verso tale approccio. Questo manuale, una novità nel nostro panorama editoriale, ne ricostruisce gli sviluppi a partire dalla sua genesi, negli anni Settanta del secolo scorso – attraverso autrici e autori come bell hooks, Angela Davis, Galit Atlas e Catalina Montenegro González – e propone modelli operativi, con particolare riguardo alle prospettive interculturale e di genere. L'autoetnografia non è solo un metodo per una ricerca incarnata, situata e trasformativa, ma anche un modo di essere nel mondo, per un sapere in grado di interrogare criticamente le relazioni tra sé, cultura, storia e società.
20,00 €

Storia dell'educazione nell'antichità

Storia dell'educazione nell'antichità

Henri-Irénée Marrou

Libro: Libro in brossura

editore: Studium

anno edizione: 2025

pagine: 832

«L’Histoire de l’éducation dans l’Antiquité, apparsa a Parigi nel 1948 per le Éditions du Seuil, è l’opera centrale di Henri-Irénée Marrou (Marsiglia 1904-Parigi 1977), grande studioso del cristianesimo antico, esperto epigrafista, importante teorico della storiografia, appassionato musicologo, intellettuale impegnato in vari gruppi del cattolicesimo sociale francese. Marrou non poteva pensare di dovere gran parte della sua fama proprio a quest’opera erudita e complessa, ma come talvolta accade per testi che vengono a colmare un vuoto e per autori che costruiscono il proprio oggetto osando dove altri non si sono spinti, la Storia è diventata uno dei suoi scritti più ammirati, letti e tradotti. In Italia è stata pubblicata presto, nel 1950, da Studium nella collezione in cui erano apparsi Umanesimo integrale di J. Maritain e Cattolicesimo di Henri De Lubac, ed ha avuto un’eco significativa anche oltre la cerchia degli Specialisti degli studi classici» (dalla prefazione di Giuseppe Tognon).
45,00 €

La luce e l'onda. Cosa significa insegnare?

La luce e l'onda. Cosa significa insegnare?

Massimo Recalcati

Libro: Libro rilegato

editore: Einaudi

anno edizione: 2025

pagine: 168

Questo libro è un elogio del maestro. In modo originale Massimo Recalcati torna a interrogare la pratica dell’insegnamento. Incontrare un maestro è incontrare una luce e un’onda. Dieci anni dopo “L’ora di lezione”, Recalcati ritorna sul grande tema della Scuola. Ogni maestro è una luce e un’onda nello stesso tempo: è una luce perché allarga l’orizzonte del nostro mondo sospingendoci verso la necessaria soggettivazione del sapere; è un’onda poiché incarna l’impatto dell’allievo con qualcosa che resiste, con una differenza che non può essere pareggiata e che, proprio per questo, ci costringe a trovare un nostro stile singolare: quello che è stato scolasticamente acquisito deve essere ripreso in modo singolare, riaperto, reinventato. Se questi due movimenti del maestro non sono attivi, il sapere si devitalizza. Poi c’è il grande capitolo della Scuola al quale questo libro dedica molta attenzione. Come è possibile conservare nel suo dispositivo istituzionale la grazia della luce e dell’onda? Come è possibile non ridurre la sua azione a quella di una trasmissione tecnica di saperi più o meno specializzati per salvaguardare invece il suo compito più ampiamente formativo che è quello di contribuire in modo decisivo a dare una forma singolare alla vita dei nostri figli?
18,00 €

Magister. La scuola la fanno i maestri, non i ministri

Magister. La scuola la fanno i maestri, non i ministri

Ivano Dionigi

Libro: Libro in brossura

editore: Laterza

anno edizione: 2025

pagine: 152

La scuola non stampa moneta, non crea lavoro, non garantisce felicità, ma è il luogo in cui si forma la nostra coscienza linguistica, critica, storica, etica, politica. È alla scuola che spetta l’educazione dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze, che sono la bellezza, l’unità e la speranza del Paese. Smettiamola di credere che il mondo, come scriveva Eliot, sia «proprietà esclusiva dei vivi», senza trapassati, né posteri. Disegniamo, invece, il volto di una scuola inedita che recuperi i perché interrogativi, che insegni a cogliere la profondità e la relazione tra le cose, che consenta di scoprire il valore del passato e della memoria e al contempo di inventare il mai visto e l’inaudito. “Interrogare, intelligere, invenire”: queste, dunque, le tre ‘i’, i fondamenti su cui costruire la formazione. Per teste ben fatte piuttosto che teste ben piene, come auspicava Montaigne, si deve frequentare il pensiero dei classici, fondativo e al tempo stesso antagonista del presente. Si comprende allora il significato della frase di Manara Valgimigli: «La scuola la fanno i maestri, non i ministri». Per tanti ha significato cambiare le sorti della loro vita perché è solo nel rapporto tra maestro e allievi che si sprigiona il campo di energia dell’educazione. Un’utopia? Una necessità vitale. Possiamo bearci dei trionfi della tecnica, ma è necessario che l’interrogazione di Socrate riequilibri lo slancio di Prometeo.
15,00 €

Tra i bianchi di scuola. Voci per un’educazione accogliente

Tra i bianchi di scuola. Voci per un’educazione accogliente

Espérance Hakuzwimana

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2024

pagine: 136

Una guida per la scuola che sempre di più ha a che fare con una realtà multietnica. Classi miste che diventano metafore del mondo in quanto a diritti mancati: una quotidianità in cui le parole e le definizioni hanno un peso individuale e collettivo che supera anche i confini dell’aula. Questa per la scuola italiana è una fase di transizione molto profonda che riguarda tanti aspetti, fra cui le origini, le radici e le identità di studentesse e studenti. Mettendoci in ascolto delle loro voci che cosa possiamo imparare? Come possiamo vederli, accoglierli, e vivere questo cambiamento che è già presente e si può fare solo insieme? Espérance Hakuzwimana accompagna queste domande con il suo sguardo e un coro di voci di altri studenti, di altre generazioni con background migratorio. Il nome, la cittadinanza, la lingua, il merito: un’assemblea immaginaria sul futuro reale della scuola italiana.
13,00 €

Alfabeto della scuola democratica

Alfabeto della scuola democratica

Libro: Libro in brossura

editore: Laterza

anno edizione: 2024

pagine: 272

È vero, la scuola è in crisi, ma non è detto che questo debba comportare una resa. Questo libro nasce da una presa di coscienza: la scuola democratica ha una storia luminosa in Italia che passa per il metodo montessoriano, la scuola media unica, l’eliminazione delle classi differenziali, le riforme dell’inclusione, Barbiana e le mille sperimentazioni di scuole attive, un’editoria dedicata di valore internazionale. Una storia che va conosciuta e che soprattutto va rinnovata. Con questo scopo Christian Raimo ha riunito un gruppo di intellettuali, maestri, professoresse, pedagogiste, educatori che vivono, lavorano e studiano il mondo della scuola – dai nidi all’università, dai licei di periferia ai professionali di provincia – per disegnare la mappa di temi essenziali quali l’inclusione, la diversità, i sistemi di valutazione, le necessità educative dei bambini in età prescolare e molto ancora. Con loro ha disegnato una costellazione di storie, prospettive, proposte, metodologie, per una scuola nuova che assomigli ai nostri desideri e ai nostri bisogni. Contributi di Giulia Addazi, Fabio Bocci, Raffaele Cariati, Pietro Causarano, Cristiano Corsini, Michele Dal Lago, Simone Giusti, Franco Lorenzoni, Federica Lucchesini, Giusi Marchetta, Rahma Nur, Laura Parigi, Roberta Passoni, Fabio Poroli, Claudia Ricci, Marco Romito, Pietro Savastio.
18,00 €

Disegnare un elefante. L’insegnante di liceo come professione

Disegnare un elefante. L’insegnante di liceo come professione

Marco Vacchetti

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2024

pagine: 232

Mi piace pensare che insegnare sia una professione «ecologica», che non dissipa energia, ma tenta di costruire ordine. Non concorre a degradare l’ambiente, inteso in senso lato, ma se ne prende cura. Non compromette il futuro, ma contribuisce a progettarlo. Non spreca risorse, ma si dedica allo sviluppo della più importante: quella umana. Ha avuto più riforme della Chiesa in tutta la sua storia, eppure si attende ancora quella "giusta": la prossima ventura, probabilmente. È troppo vecchia, o troppo prona alle mode più recenti e scriteriate. È inutilmente nozionistica, o incapace di lasciare un bagaglio di conoscenze stabili e condivise. Potrebbe essere "virtualizzata" senza rimpianti, ma resta uno dei baluardi dell'aggregazione umana e sociale per i giovani. Lascia brutti ricordi, ma talvolta insegna a ricordare... E si potrebbe andare avanti a lungo per opposizioni, contrasti, smentite (e soprattutto per luoghi comuni) nel tentativo di descrivere la scuola secondaria italiana. Un'esperienza che ha accomunato quasi tutti in veste di studenti e che "a volte ritorna" quando, diventati genitori, è il momento di mandarci i figli. Eppure, l'entità resta nebulosa, inafferrabile, semi-mitologica, come nell'antico apologo indiano sui sei ciechi che tentarono di descrivere un elefante sulla base della piccola parte che avevano potuto toccarne con mano. Professore di lungo corso al liceo «D'Azeglio» di Torino, Marco Vacchetti ci vede invece benissimo, e non è propenso a mitizzazioni o semplificazioni. L'elefante che ci disegna in queste pagine densissime, scorrevoli, amabilmente ironiche è un animale completo. Anzianotto e un po' acciaccato, forse, ma ancora pieno di risorse, specie per il suo inveterato talento a motivare o scoprire quelle altrui. Fuor di metafora: è l'insegnante che fa la scuola e ciò che di essa portiamo con noi nella vita. Che - ci si creda o meno - può essere davvero moltissimo.
17,50 €

Dalla parte delle bambine. L'influenza dei condizionamenti sociali nella formazione del ruolo femminile nei primi anni di vita

Dalla parte delle bambine. L'influenza dei condizionamenti sociali nella formazione del ruolo femminile nei primi anni di vita

Elena Gianini Belotti

Libro: Libro in brossura

editore: Feltrinelli

anno edizione: 2023

pagine: 192

La tradizionale differenza di carattere tra maschio e femmina non è dovuta a fattori "innati", bensì ai "condizionamenti culturali" che l'individuo subisce nel corso del suo sviluppo. Questa la tesi appoggiata da Elena Gianini Belotti e confermata dalla sua lunga esperienza educativa con genitori e bambini in età prescolare. Ma perché solo "dalla parte delle bambine"? Perché questa situazione è tutta "a sfavore del sesso femminile". La cultura alla quale apparteniamo - come ogni altra cultura - si serve di tutti i mezzi a sua disposizione per ottenere dagli individui dei due sessi il comportamento più adeguato ai valori che le preme conservare e trasmettere: fra questi anche il "mito" della "naturale" superiorità maschile contrapposta alla "naturale" inferiorità femminile. In realtà non esistono qualità "maschili" e qualità "femminili", ma solo "qualità umane". L'operazione da compiere dunque "non è di formare le bambine a immagine e somiglianza dei maschi, ma di restituire a ogni individuo che nasce la possibilità di svilupparsi nel modo che gli è più congeniale, indipendentemente dal sesso cui appartiene". Prefazione di Concita De Gregorio.
15,00 €

Il paese sbagliato. Diario di un'esperienza didattica

Il paese sbagliato. Diario di un'esperienza didattica

Mario Lodi

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2022

pagine: 512

«Mario Lodi è stato e continua a essere un maestro da ascoltare, leggere, studiare, perché la sua scuola era rigorosa ed esigente e insieme appassionata e divertente» (Franco Lorenzoni). Il paese sbagliato alla sua prima pubblicazione, nel 1970, mise a nudo le deficienze di una scuola rigida che escludeva i più fragili. Da allora è trascorso mezzo secolo, ma siamo ancora lontani dal garantire un'istruzione capace di contrastare ogni forma di discriminazione, mentre è cambiata profondamente la relazione dell'infanzia con il gioco, l'intrattenimento e le fonti di informazione. I bambini trascorrono sempre piò ore davanti a schermi di ogni dimensione, spesso cercando nel virtuale una via di fuga dalla solitudine. Capire che scrivere è «scoprire gli altri», che le parole sono anche suoni e colori, che ci sono molti modi per incontrare la storia e che si può costruire conoscenza insieme, anche se diversi, è quanto hanno imparato gli allievi di Mario Lodi. Il suo diario racconta quell'esperienza suggerendo una scuola inclusiva e aperta che innanzitutto vuole educare, e che crede nello studio come occasione di crescita morale e civile. Con una «Lettera aperta ai giovani maestri».
15,00 €

I bambini ci guardano. Una esperienza educativa controvento

I bambini ci guardano. Una esperienza educativa controvento

Franco Lorenzoni

Libro: Libro in brossura

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2019

pagine: 121

«La scuola deve essere un po' meglio della società che la circonda, se no cosa ci sta a fare?». Un maestro, i suoi piccoli alunni, un paese umbro di duemila anime e il mondo che irrompe con le sue tempeste dentro un'avventura pedagogica innovativa. L'attrito, lo scontro a volte, tra una educazione improntata all'apertura e la società in cui si diffondono con energia inattesa diffidenza, rancore e odio verso chi arriva: «Come educare alla convivenza quando nuovi veleni si diffondono nel piccolo villaggio in cui abitiamo e, ancor più, nel grande villaggio mediatico planetario nel quale siamo immersi?». E al fondo l'amarezza con cui si avverte che ciò che unisce, acquieta e rallegra è troppo debole spesso, e che il sospetto può vincerla sull'attitudine amichevole e curiosa verso ciò che è insolito e sorprendente. Il maestro Franco Lorenzoni nei suoi libri racconta il tempo quotidiano delle classi elementari dove insegna. Lo fa unendo il diario di esperienze didattiche vive, ricche di continui dialoghi tra bambine e bambini, con una grande quantità di storie e ritratti individuali. Al centro delle cronache de "I bambini ci guardano" c'è la scoperta del dramma dell'emigrazione, suscitata dalla foto del piccolo Aylan, trovato esanime sulla spiaggia di un'isola greca, evocata in classe da una bambina. A partire da quella immagine e da una ricerca rigorosa intorno ai dati del migrare oggi, la classe allarga il lavoro e la riflessione su violenza, guerra e discriminazioni nella storia, confrontandosi anche con l'arrivo in paese e la controversa ospitalità di una decina di profughi. Ed è presente in questo libro una piega riflessiva di intimo bilancio. La radicalità della crisi pubblico-privata, emersa prepotentemente in questi anni, è esposta nella maniera giocosa, semplice ed elementare, con cui i bambini scoprono le carte del mondo.
14,00 €

La formazione originaria. Paideia, humanitas, perfectio, dignitas hominis, Bildung

La formazione originaria. Paideia, humanitas, perfectio, dignitas hominis, Bildung

Giancarla Sola

Libro: Libro in brossura

editore: Bompiani

anno edizione: 2016

pagine: 252

Quali sono le grandi categorie storiche su cui l'Occidente ha costruito il suo profilo umanistico? La paideia greco-classica, l'humanitas romano-latina, la perfectio cristiano-medioevale, la dignitas hominis umanistico-rinascimentale e la Bildung del Neoumanesimo tedesco fra Sette e Ottocento costituiscono le periodizzazioni che fanno da sfondo alla storia dell'Europa, ripensata a partire dai suoi umanesimi pedagogici. Il volume di Giancarla Sola muove dall'originarietà della formazione espressasi nelle articolate genealogie dell'origine, per approdare alla formazione originaria persistente nelle differenti morfologie della trasformazione. Si tratta, dunque, di un'indagine sui trapassi epocali della storia occidentale, ma contemporaneamente di un'analisi sul concetto di formazione posto fra Urbildung e Umbildung: vale a dire fra "originarietà" e "trasformazione", considerate sia nella storia dell'uomo sia per la vita di ogni essere umano. Entro questa dialettica filologica e filosofica insieme - dove ontogenesi e filogenesi giungono a toccarsi -, "La formazione originaria" diventa il punto d'equilibrio di una tensione che unisce il passato al presente, segnando in profondità il futuro dell'Europa e di ogni europeo.
19,00 €

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