Libri di G. Rigosi
Esercizi di riscaldamento
Libro: Libro in brossura
editore: Gallucci
anno edizione: 2014
pagine: 150
"Trenta racconti su tre temi: La prima volta, Il sapore, ha nostalgia. Sono spunti all'apparenza semplici, ma che nascondono interi universi da esplorare. I protagonisti delle storie che compongono la raccolta sono alle prese non solo con la prima volta in cui hanno fatto l'amore, ma anche con la prima volta in cui si sono liberati dalla paura o quella in cui hanno ucciso un uomo; sperimentano la nostalgia per ciò che hanno perso, ma anche quella che fa impazzire e quella che si prova prima ancora di vivere un'emozione; oppure hanno a che fare con il sapore di un paese straniero, della vittoria, del ricordo... Nati dall'esperienza di Bottega Finzioni, questi 'Esercizi di riscaldamento' spaziano tra i generi, gli stili e il modo in cui gli autori vedono il mondo: ed è proprio la pluralità di voci a rendere le loro storie interessanti e vicine all'esperienza di ognuno di noi." (Dalla prefazione di Carlo Lucarelli)
Basta con l'asfalto reso viscido dalla pioggia
Libro: Libro rilegato
editore: Compagnia dei Librai
anno edizione: 2006
pagine: 215
C'è chi scrive per ambizione, chi per gioco. Chi per noia, chi per frustrazione. Per alcuni è un'esigenza, per altri un piccolo sfogo. C'è chi vuol essere originale a tutti i costi e chi si accontenta di emulare. Per una piccola schiera di eletti, è una professione. Ma cosa succede se tre scrittori affermati incontrano un gruppo di dilettanti, scambiandosi idee, critiche e consigli? Diciotto racconti diversi fra loro per struttura, genere, stile, alternati a brandelli di riflessioni sulla genesi creativa della scrittura.
Ma il cielo è proprio bello, però. Laboratorio di scrittura alla Casa circondariale di Bologna
Antonio Dorio, Maurizio Ragno, Luca Bonazzi
Libro
editore: Mobydick (Faenza)
anno edizione: 1999
pagine: 64
"... tutti i partecipanti a questo laboratorio avevano in comune una caratteristica particolare: erano detenuti nel carcere di Bologna ... I partecipanti al laboratorio erano quindi persone che sono state private della loro libertà. Perché i muri e le sbarre isolano chi è imprigionato dagli altri, all'esterno, e perché la mancanza di libertà obbliga, per forza di cose, a un esercizio di immaginazione. Fantasia e necessità di comunicazione: due aspetti che convivono nell'esercizio della scrittura. Storie tristi, avvincenti, allegre, fantastiche, ma quasi mai in pagine di denuncia o in resoconti di dolorose esperienze personali. Si tratta, al contrario di vicende immaginate e quasi sempre condite con una buona dose di ironia..." (G. Rigosi)

