Libri di L. Bimbi
Pedagogia degli oppressi
Paulo Freire
Libro: Copertina morbida
editore: EGA-Edizioni Gruppo Abele
anno edizione: 2018
pagine: 240
Cosa significa educare? perché educare? chi educa chi? quali rapporti esistono tra educazione e società e tra educazione e cambiamento? A cinquant'anni dall'uscita di "Pedagogia degli oppressi", concluso da Freire nel 1968 (anno - come il libro - di radicalità e di liberazione) le domande restano prepotentemente attuali. E le risposte di Freire, ispirate al principio fondamentale che non c'è educazione se non attraverso la liberazione degli uomini dall'oppressione, continuano a essere un punto di riferimento nel mondo. Per questo una nuova edizione, con il corredo di una introduzione e di una postfazione attualizzanti e di brevi interviste a studiosi contemporanei, non è il semplice ripescaggio di un classico.
La pedagogia degli oppressi
Paulo Freire
Libro: Copertina morbida
editore: EGA-Edizioni Gruppo Abele
anno edizione: 2011
pagine: 192
Il testo di Freire è un classico del pensiero nel campo pedagogico, sempre richiesto negli anni perché continua a suscitare tanti approfondimenti e applicazioni concrete in campo educativo. La nuova edizione, attesa dagli operatori del settore, riprende il testo originario e lo aggiorna con una prefazione sulle conseguenze pedagogiche in questi anni. La centralità del rispetto della persona è la chiave della proposta educativa di Freire, al di là del suo credo politico e del suo particolare metodo. L'educazione rimane lo strumento fondamentale che garantisce la liberazione degli uomini dalle tante forme di oppressione.
La tortura oggi nel mondo
Libro: Copertina morbida
editore: EdUP
anno edizione: 2007
pagine: 319
Condannata a parole da tutti ma ancora praticata, la tortura è uno dei più brutali comportamenti umani usato nei secoli passati come strumento per la ricerca della verità nei procedimenti giudiziari e, in tempi più recenti, addirittura praticata come strumento di governo per terrorizzare gli oppositori. Benché non vi sia accordo intemazionale sui diritti umani o Carta costituzionale di paesi democratici che non contempli il divieto di tortura e di trattamenti crudeli, inumani o degradanti, la storia della tortura non solo non è mai finita ma si riproduce in contesti imprevisti, a noi vicini, da noi abitati. Guantanamo, Abu Ghraib, le prigioni segrete della Cia in paesi dell'Africa settentrionale o dell'Est asiatico dove la tortura è praticata, ci hanno dimostrato che questa barbarica violazione dei diritti umani è tristemente di tragica attualità.
Not in my name. Guerra e diritto
Libro
editore: Editori Riuniti
anno edizione: 2003
pagine: 238
Questo libro è un atto d'accusa contro la guerra. Uomini e donne, da diversi punti di vista, lanciano con urgenza un allarme: il sistema politico internazionale e i grandi organi di informazione hanno raggiunto il margine folle di preparare la guerra. Il diritto internazionale, la dottrina politica, il principio etico che ha permesso fino a oggi di raggiungere un precario equilibrio tra le diverse forze e le culture nel mondo, rischia di venire violato con conseguenze disastrose. Il libro segnala la sfiducia sempre maggiore nei confronti dei grandi apparati informativi e il bisogno di riattivare luoghi e strumenti che siano in grado di fornire capacità di argomentazione e di resistenza contro l'ideologia della guerra.






