Libri di M. Galati (cur.)
Lavoro indecente. I braccianti stranieri nella piana lametina
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2017
pagine: 199
L'indagine che presentiamo è il risultato a cui è pervenuta l'Associazione Comunità Progetto Sud svolgendo una ricognizione di dati e materiali attinenti alle condizioni dei braccianti stranieri nell'area lametina. Il volume pertanto si inserisce in quel filone di studi che pongono l'attenzione a quelle forme occupazionali che si configurano come indecenti e sovente anche in maniera para-schiavistica. Ovvero tutte quelle forme occupazionali che si caratterizzano - come recitano le norme correnti - con un lungo orario, con un salario basso e con la mancanza di protezione contro gli infortuni. Questi aspetti seppur in maniera dissimile da quelli riscontrati in altre aree agricolo-rurali della Calabria, ad esempio nella Piana di Sibari o in quella di Gioia Tauro, sono ben presenti all'interno di contingenti bracciantili immigrati. L'indagine, da questa prospettiva, ha scandagliato la dimensione specifica del mercato del lavoro regionale, i segmenti del medesimo dove maggiore è la presenza straniera e all'interno di questi dove maggiori sono le modalità occupazionali più dure e pericolose, facendo emergere una realtà che tutti percepiscono ma che nessuno riconosce come modalità di sfruttamento grave e dunque sanzionabile giuridicamente. Le attività lavorative ai limiti della legalità non appaiono episodiche o semplicemente marginali, ma del tutto incardinate nelle pratiche usuali del mercato del lavoro locale. Sono dunque pratiche che non appartengono al passato remoto, ma purtroppo sono di presente attualità.
Rom. Cittadinanza di carta. Metodologia di ricerca e di intervento sociale per apprendere parola e rappresentanza
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2007
pagine: 261
La visione politica dei diritti di cittadinanza dei rom si è ridotta spesso ad interventi improntati ali'assimilazione ai valori dominanti. In pochi casi ad una concezione di integrazione basata sul mantenimento di una netta divisione. Il concetto di scambio interculturale è molto difficile da sostenere, anche nell'immaginario collettivo, quando dei rom persiste cristallizzata la visione di un popolo retrogrado, ignorante, delinquente. La sedentarietà della popolazione rom non ha trascinato automaticamente con sé anche la loro cittadinanza, perché la cittadinanza è un portato culturale molto più complesso. Crediamo che si sia e si diventi cittadini non solo quando si può godere dei diritti civili, politici e sociali essenziali ma anche quando si può partecipare attivamente alla convivenza sociale e alla produzione di cultura e di senso. Un proprio spazio di parola, la possibilità di negoziare il proprio ruolo sociale, la propria identità culturale, i propri progetti: sono dimensioni fondamentali per riconoscere e essere riconosciuti cittadini.

