Libri di M. Procino (cur.)
Vorrei caro Eduardo legare il tuo nome al Piccolo Teatro. Eduardo De Filippo e Paolo Grassi. Lettere (1941-1980)
Libro: Copertina morbida
editore: Guida
anno edizione: 2021
pagine: 212
L'amicizia fra due grandi personalità del teatro raccontata attraverso una raccolta di lettere inedite. Paolo Grassi ed Eduardo De Filippo, un rapporto che inizia alla fine degli anni Trenta: incontri occasionali fino al 1941, quando Grassi cerca Eduardo a Montecatini e gli scrive dei suoi progetti. È quasi destino, non possono non incontrarsi due uomini che amano il teatro e la cultura, due personalità spinte da un sogno straordinario.
Mio caro Eduardo. Edoardo De Filippo e Lucio Ridenti. Lettere (1935-1964)
Libro: Copertina morbida
editore: Guida
anno edizione: 2018
pagine: 218
"Che succede, mio Dio? Tutti i giorni, da tutte le più belle parti del mondo, viene chiesto il mio repertorio: Napoli milionaria, Fantasmi, Natale in casa Cupiello, Filumena Marturano: dalla Svezia e Norvegia, dalla Grecia, dalla Rumenia, dalla Francia e dall'Inghilterra, ora rischiamo di veder rappresentati in America due lavori miei in una sola volta. È troppo bello per esser vero". Così scriveva nel 1947 Eduardo De Filippo a Lucio Ridenti direttore della rivista «Il Dramma». Dalle lettere pubblicate in questo volume emerge la storia del successo delle commedie del drammaturgo partenopeo tradotte e rappresentate in tutto il mondo. Ma lo scambio epistolare restituisce anche l'amicizia tra due uomini di elevato spessore culturale ed umano. Testimonia il percorso artistico di uno dei più grandi interpreti della scena non solo italiana e il ruolo di un finissimo e colto protagonista dell'editoria teatrale del Novecento. Permette di aggiungere un tassello all'indagine sulla storia del teatro, dell'editoria teatrale di un'epoca e crea una sorta di prologo al ricco quanto articolato dialogo che Eduardo, anche attraverso il suo amministratore Guido Argeri, condusse negli anni con editori, traduttori e registi italiani e stranieri. Il volume è stato realizzato grazie alla Fondazione Eduardo De Filippo che, nata nel 2008 per volontà della famiglia De Filippo e del Comune di Napoli e con la successiva adesione della Regione Campania, ha tra i suoi obiettivi la promozione di iniziative che favoriscano la salvaguardia del teatro della tradizione napoletana e lo sviluppo del teatro contemporaneo, la diffusione del patrimonio teatrale come strumento di lavoro, territorio di pensiero aperto anche alle nuove generazioni soprattutto ai ragazzi a rischio. Un impegno civile e culturale che la Fondazione porta avanti, continuando la battaglia di Eduardo e Luca De Filippo a favore delle fasce giovanili svantaggiate con l'intento di collaborare con le Istituzioni per prevenire condizioni di esclusione e favorire un processo inclusivo e di integrazione.

