Libri di Mariana Marenghi Winch
Leggende delle Alpi
Maria Savi-Lopez
Libro: Libro in brossura
editore: iDobloni del Covo della Ladra
anno edizione: 2024
pagine: 390
“Grandi figure scompaiono fra la nebbia e l'oblio rende ignota l'origine delle nazioni, mentre la mente può smarrirsi se va studiando il lontanissimo passato.” Così scrive Savi Lopez nell’introduzione a questo volume, in cui la scrittrice raccoglie le leggende che sono state tramandate, per secoli, dai popoli che abitano le Alpi. Non sono semplici racconti, o fiabe da narrare ai bambini attorno a un fuoco. Queste storie testimoniano il rapporto radicale che le genti alpine avevano con il luogo in cui vivevano. Un rapporto che trovava la sua forma più simbolica nel genius loci, lo spirito del luogo: un’entità, una creatura, ispirata all’immaginazione da qualche elemento naturale, come una cresta montuosa, una foresta oscura, un lago misterioso. Leggende delle Alpi è un viaggio che percorre tutto l’arco alpino, incontrando draghi, folletti, streghe, fantasmi e molto altro. Una guida non soltanto geografica, ma folkloristica e mitologica delle Alpi. Il volume è arricchito da una selezione d’illustrazioni d’epoca e da un articolo della Lopez, comparso sul Bollettino del Club Alpino Italiano per l’anno 1886 Vol. XX, n° 53.
Giobbe Tuama & C.
Augusto De Angelis
Libro: Libro in brossura
editore: iDobloni del Covo della Ladra
anno edizione: 2023
pagine: 216
Nella Milano dell’editoria e della cultura, una nuova indagine per il Commissario De Vincenzi. E mai come questa volta dovrà affidarsi al suo infallibile intuito Milano 1934. Piazza dei Mercanti. Fiera del Libro. Tra le bancarelle delle case editrici, i firmacopie degli autori di grido, viene ritrovato un corpo senza vita. Un delitto all’apparenza senza nessuna ragione, né movente, eppure così singolare, così premeditato. E per casi di questo tipo, nessuno è meglio del Commissario De Vincenzi e della sua squadra della Mobile di San Fedele. Ventiquattro ore di tempo e troppi segreti da dipanare, vite da ricostruire, moventi da delineare. Il timore di non farcela, questa volta. Ma nessun indizio sarà più potente delle tracce lasciate dalle emozioni. Mentre intorno a lui tutto richiede di essere normato, De Vincenzi è quell’individuo che non agisce per sentire comune, ma per coscienza. È colui che sa che non esistono “pazzi”, o “assassini” di nascita, ma che tutti, prima o poi, possiamo diventarlo.

