Libri di R. Mazzola
Diritto e religione in Europa. Rapporto sulla giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo in materia di libertà religiosa
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2012
pagine: 364
Il volume risponde ad una duplice esigenza. Innanzitutto fare il punto della situazione, nell'ambito dei Paesi membri del Consiglio d'Europa, sul grado di tutela dei diritti di libertà religiosa e di coscienza, così come regolati dall'art. 9 della Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo, e sul modo in cui questi ultimi sono interpretati e applicati dalla Corte di Strasburgo. In seconda battuta, il volume muove da un approccio pragmatico dettato dall'esigenza di capire dai diretti protagonisti, i giudici, sollecitati dal confronto diretto con la dottrina europea, quali siano i problemi reali sottesi agli attuali orientamenti giurisprudenziali in materia di libertà religiosa, di coscienza e di antidiscriminazione. A contributi di carattere più squisitamente dottrinale che descrivono il quadro generale di applicazione dell'art. 9 CEDU all'interno del Consiglio d'Europa, seguono analisi critiche della giurisprudenza di Strasburgo da parte di giovani ricercatori provenienti da diverse università europee, incentrate su questioni chiave - simboli religiosi, libertà di insegnamento, ordine pubblico e sicurezza - che hanno scandito negli ultimi due decenni gli orientamenti dei giudici della Corte europea dei diritti dell'uomo.
Le scienze a Napoli tra illuminismo e Restaurazione
Libro: Libro in brossura
editore: Aracne
anno edizione: 2011
pagine: 224
I saggi raccolti affrontano alcuni rilevanti nodi storiografici generati dalla dinamica dei saperi nel Regno di Napoli a partire dalla seconda metà del Settecento. Tra di essi, la complessità dei rapporti tra scienze naturali e antiquaria nei primi tentativi di interpretazione del cosiddetto Tempio di Serapide di Pozzuoli e nell'opera di Gaetano D'Ancora; la perdurante vitalità del progetto genovesiano di rinnovamento delle scienze e della società, che anima sia l'azione della classe medica nella breve stagione del riformismo borbonico, sia quella degli intellettuali meridionali influenzati dall'idéologie durante il decennio francese; la complessità - terzo punto focale del volume - del rapporto tra scienza e religione: da un lato, intorno alla metà del Settecento si riscontra la penetrazione, per certi versi inaspettata, del newtonianismo nell'ordine dei francescani; dall'altro, nell'età compresa tra Rivoluzione e Restaurazione si ritrova, tra personaggi schiettamente reazionari in politica, una sorprendente rivalutazione della scienza moderna, asservita alla religione per il tramite di un'epistemologia di matrice neoscolastica.
Le scienze nel Regno di Napoli. 2° Giornata di studio (Napoli, 8 giugno 2009)
Libro: Libro in brossura
editore: Aracne
anno edizione: 2010
pagine: 208
I saggi raccolti in questo volume proseguono il lavoro avviato con il primo incontro sulle scienze nel Regno di Napoli promosso dall'Istituto per la storia del pensiero filosofico e scientifico moderno del CNR di Napoli nel 2008, dedicato alle scienze della vita nel Settecento napoletano. Contributi di Neil Chambers, Annamaria Ciarallo, Romano Gatto, Corinna Guerra, Girolamo Imbruglia, Nicola Maio, Maurizio Martirano, Roberto Mazzola, Manuela Sanna.
Chiese cristiane, pluralismo religioso e democrazia liberale in Europa
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2006
pagine: 303
Il tema del pluralismo religioso torna periodicamente ad affacciarsi alla ribalta, e in questo momento storico sembra essere più che mai attuale. Infatti, se è vero che le ideologie totalitarie sono state bandite dalla scena europea è altrettanto vero che nonostante questo ne permangono tracce evidenti, pur se mascherate da nazionalismi culturali, fondamenti etnici, rivendicazioni di tradizioni locali, autonomismi e settorialismi, rifiuti all'integrazione con emigrati stranieri appartenenti ad altre religioni. Quale può essere, in questo contesto, il ruolo delle chiese? Questo libro raccoglie le discussioni di un folto gruppo di studiosi di storia religiosa, diritto e diritto ecclesiastico circa le relazioni tra Stato e confessioni religiose in un sistema democratico contemporaneo. Molti sono i punti di vista esposti, ma emerge la convinzione comune che la collaborazione tra chiese e istituzioni civili, nel rispetto del pluralismo religioso, sia un valido strumento di rafforzamento della democrazia, mentre la presenza di una sola chiesa dominante difficilmente garantirebbe eguaglianza di condizioni a tutti i soggetti.

