Libri di S. Francia di Celle (cur.)
Nagisa Oshima
Libro: Copertina morbida
editore: Il Castoro
anno edizione: 2009
pagine: 236
Nagisa Oshima ha aperto una breccia nel cinema mondiale caratterizzandosi come autore giapponese a tutto tondo. Ha saputo trasferire nel suo cinema vitale, poliedrico e capace di continue evoluzioni formali, le istanze più autentiche dell'individuo immerso nella realtà politica e sociale del Giappone della seconda metà del Novecento. Un intellettuale che non si è espresso solo con le immagini ma anche con testi di grande vivacità e con collaborazioni sempre più intense con la televisione, fino a diventare un vero e proprio personaggio pubblico. Il volume esplora questi aspetti meno noti fornendo in ogni caso un inquadramento globale di una filmografia che stimola da sempre le analisi più complesse e il godimento di tanti pubblici diversi, grazie a un impressionante dispiegamento di codici comunicativi molto eterogenei. È stato coinvolto un nutrito drappello di chi pensa il cinema (critici, studiosi, psicoanalisti) e di chi fa il cinema (registi, attori, collaboratori) per riflessioni e testimonianze su aspetti e temi che emergono dalla sua opera. Un modo per esplorare, per vie molto diverse, la potente presa di contatto con la realtà che Oshima ha saputo esercitare con la sua opera e con il suo coinvolgimento attivo come intellettuale che ha sempre saputo porsi in maniera critica.
Roman Polanski
Libro: Copertina rigida
editore: Il Castoro
anno edizione: 2008
pagine: 286
Sin dagli esordi alla Scuola Nazionale di Cinema di Lodz, nella Polonia degli anni Cinquanta, Roman Polanski si è rivelato un autore totale, meticoloso creatore di opere cinematografiche di straordinario fascino e spesso di grande successo. Si tratta di film realizzati in luoghi e condizioni produttive molto diversi: dallo statalismo sovietico all'industria hollywoodiana, passando per l'Europa. Sulla traccia della sua compatta filmografia, il volume ripercorre l'avventurosa vita e la febbrile parabola creativa, affidandosi alla parole pubbliche che lo stesso Polanski ha proferito in selezionate occasioni. A illuminare la sua opera composita e in continua evoluzione, una seri di saggi critici e uno scherzo filosofico. Emerge così - anche grazie alle testimonianze di alcuni collaboratori - la perfetta semplicità con la quale Polanski è riuscito a creare veri e propri mondi paralleli, curando ogni dettaglio del concreto realizzarsi della propria capacità immaginativa. "Più un progetto si avvicina al mio modello originario, più vale, più diventa un buon film. Immagino delle cose, le visualizzo nella mia mente e se mi danno un forte stimolo a tradurle in un film, è perché le trovo straordinarie. Il desiderio nasce quando riesco a immaginare come sarebbe meravigliosa una cosa se fosse realizzata. Nei miei film mi preoccupo dell'imprevisto e di rendere credibile ciò che è incredibile. La vita è così, a mio avviso. Non possiamo controllare quello che succederà là fuori."