Libri di V. Bova (cur.)
Totalitarismi movimenti democrazie
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2009
pagine: 167
A vent'anni di distanza dalla fine del blocco sovietico, la polvere alzatasi col crollo del Muro non si è depositata a punto tale da consentire di leggere con compiuta serenità quegli avvenimenti. La memoria di quell'evento non può essere disgiunta dal tentativo di analizzare l'eredità ancora presente di quei regimi e l'esito prodotto dalla sfida vincente di quelle forze sociali che hanno portato al tracollo del totalitarismo sovietico. Riflettere oggi su quegli eventi non rappresenta allora un mero gesto commemorativo o uno sforzo volto a chiarire i dettagli di un particolare momento storico. È qualcosa di più. È riflettere sulla società contemporanea. Su una società definita a partire da tanti "post" (materialista, industriale, moderna, comunista) forse proprio in virtù dell'assenza di adeguate chiavi interpretative capaci di contrassegnarla in positivo. Se la storia sempre meno viene proposta come 'magistra vitae', quei "post" la ripongono al centro della riflessione non solo per far memoria, ma per interpretare l'eredità così rilevante di oltre un quarantennio di mondo diviso in due. Gli interventi raccolti in questo volume partono dalla memoria del passato interpretando i processi che hanno condotto all'instaurarsi dei regimi totalitari ed al loro crollo interrogandosi, poi, sul presente di una difficile transizione che interessa sia l'oriente che l'occidente europeo.
Solidarnosc 25 anni dopo. Riflessioni sull'esperienza di un movimento. Atti del convegno (Roma, 22-23 novembre 2005)
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2006
pagine: 199
Il convegno organizzato a Roma il 23 novembre 2005 dall'Ambasciata della Repubblica di Polonia in Italia e dall'Istituto Polacco di Roma non è soio un momento celebrativo di un percorso di movimento che ha rivoluzionato un ordine geopolitico che appariva immutabile. Gli interventi e le testimonianze che i protagonisti di quella vicenda unitamente a uomini politici, sindacalisti, uomini di chiesa e studiosi offrono al lettore, ricostruiscono quel particolare momento di effervescenza collettiva arricchendolo di dati storici e interpretativi nuovi. Un venticinquennio libera da buona parte degli ideologismi con cui fu analizzata e vissuta quella esperienza, consente di dire cose che prima non si potevano o non si volevano dire. Il lettore avrà modo di restare sorpreso constatando il "calore" che traspare in tutti gli interventi. E il calore che rimanda a quegli anni ma è soprattutto il "calore" che la storia trasmette quando si riflette su eventi che segnano l'esistenza di un prima e di un dopo.

