Libri di A. Sichera
«Un Poeta non può morire». Memoria e scrittura nell'opera di Raffaele Poidomani
Libro
editore: Olschki
anno edizione: 2014
pagine: 264
Il primo volume organico sull'opera di un grande scrittore dimenticato della letteratura italiana in Sicilia. Studiosi di diverse università italiane tracciano il profilo inedito, accattivante e fascinoso, di un umorista sapido, intenso e acuto, di un saggista partecipe e innovativo, di un giornalista satirico dalla vena fluida e brillante, di un uomo soprattutto innamorato degli altri e della vita e perciò forte di memoria e scrittura di fronte alla morte.
«La fedeltà che non muta». Studi per Giuseppe Savoca
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2014
pagine: 150
L'orbita 'poetica' di Giuseppe Savoca ruota attorno a diversi fuochi. Il suo ritratto di filologo, lessicografo e critico a tutto tondo prende le mosse dagli anni trascorsi accanto a Carlo Muscetta, con l'esemplare edizione einaudiana della Crestomazia poetica leopardiana; si snoda poi (coerentemente) con i decisivi sondaggi laterziani su Parini e sulla poesia del Settecento; si mostra sensibile per un verso ai nuovi fermenti culturali, Savoca è uno specialista di primordine del sapere psicoanalitico e della sua applicazione in termini di teoria retorico-letteraria (si pensi all'Introduzione allo studio della metafora), per l'altro alle nuove risorse della scienza informatica e filologico-linguistica: i suoi numerosissimi progetti di ricerca e la sua Collana di "Strumenti di lessicografia letteraria" presso Olschki lo hanno consacrato nel tempo quale autorità indiscussa in computer and humanities; il suo discorso critico si è allargato nei decenni a tutta la lirica otto-novecentesca (pensiamo solo alla dedizione inesausta a Leopardi o a Ungaretti), mentre la sua passione filologica ha raggiunto il proprio culmine con la fondamentale edizione critica del Canzoniere di Petrarca (già tradotta in francese e in corso di edizione inglese). Eppure, a chi lo ha conosciuto da vicino, a chi ha ascoltato le sue lezioni, resta, crediamo, la sensazione forte che, qualora se ne dovesse dire uno solo, sia Eugenio Montale in fin dei conti il 'suo' poeta.
A Diogneto
Libro
editore: Medusa Edizioni
anno edizione: 2008
pagine: 136
Il rapido diffondersi della fede cristiana, il difficile rapporto con l'autorità imperiale, il vasto - spesso aspro - dibattito intorno ad alcuni grandi temi dottrinali, determinarono nel II secolo d. C. la nascita e lo sviluppo di una ricca letteratura apologetica in lingua greca e latina rivolta al mondo pagano, fondata sulla necessità di difendere la nuova religione dagli attacchi, spesso infamanti, degli avversari: apologie scrissero dunque, in questo secolo, Quadrato, Giustino, Taziano, Atenagora, Melitone, Minucio Felice, Tertulliano, che spesso si rivolsero direttamente agli imperatori (Quadrato ad Adriano, Giustino ad Antonino Pio, Atenagora a Marco Aurelio e Commodo, Melitone a Marco Aurelio). Da segnalare fra tutte queste opere, per la limpidezza dello stile, la forza dell'argomentazione, il tono appassionato dell'esposizione, la raffinata conoscenza della tradizione letteraria l'anonimo trattatello in lingua greca, indirizzato a un certo Diognèto, un pagano di alta condizione sociale cui l'autore (forse appartenente all'ambiente alessandrino: ma non mancano diverse ipotesi), dopo le consuete critiche rivolte al paganesimo e al giudaismo (cc. 2-4), illustra l'essenza della rivelazione cristiana (cc. 5-12).