Libri di Alberto Manassero
Il Grande Torino. Gli immortali
Alberto Manassero
Libro: Libro in brossura
editore: DIARKOS
anno edizione: 2019
pagine: 224
Il Filadelfia ha sempre parlato. Parla a chi lo sa ascoltare. Migliaia di tifosi ve lo possono confermare. Centinaia di migliaia, passati e presenti. Fu il primo stadio in Italia a essere nel patrimonio di una società di calcio, il Torino. A poco più di settant'anni dalla tragedia di Superga, ascoltiamo la voce del Fila che ci racconta il Grande Torino. Il suo "Grande Torino". Ragazzi normali che, uno unito all'altro, seppero diventare una squadra imbattibile. Una Leggenda vera che non smetterà mai di appassionare e di insegnare lo sport e la vita.
La storia del Torino. Il romanzo granata
Alberto Manassero
Libro: Libro in brossura
editore: DIARKOS
anno edizione: 2026
pagine: 304
Ci sono squadre che si tifano, e altre che si vivono. Il Torino si vive. Perché non è mai stato solo calcio: è stato speranza, dolore, orgoglio, comunità. Tutto comincia nel 1906, in un caffè torinese, quando nasce la maglia granata. Da allora il Toro diventa subito simbolo di passione popolare, la squadra della città operaia, di chi lavora duro e non smette di sognare. I primi trionfi degli anni Venti e Trenta accendono l’entusiasmo, ma è con il Grande Torino che la leggenda diventa eterna: Valentino Mazzola e i suoi compagni che, domenica dopo domenica, dominano il calcio italiano e scrivono una delle pagine più luminose dello sport mondiale. Poi, quel 4 maggio 1949, Superga. Una tragedia che spezza il cuore di un Paese intero. Ma i tifosi non smettono di esserci: raccolgono le macerie, trasformano il dolore in memoria viva, tramandano il nome di quei campioni come fossero di famiglia. Il Toro continua a lottare. Ci sono le stagioni difficili, le cadute in Serie B, ma anche la rinascita, lo scudetto del 1976 con Pulici e Graziani, le sfide europee degli anni Novanta, le battaglie infinite del derby della Mole. Ogni volta che sembra finita, il Toro torna. Perché così fanno i suoi tifosi: cadono, ma si rialzano. Sempre. E così arriviamo ai giorni nostri: tra sofferenze, speranze, stadi pieni di cuori granata che non smettono di battere insieme. Perché il Torino è soprattutto questo: la sua gente. È nei cori della Maratona, nei racconti dei nonni ai nipoti, negli occhi lucidi di chi porta al collo una sciarpa consumata dal tempo. Una storia che tiene unito il filo tra passato e presente, tra gloria e fragilità. Perché il Toro non muore mai: vive dentro chi lo ama

