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Libri di Alessio Fransoni

Forma e lavoro. L'altra prospettiva italiana tra arte e design

Forma e lavoro. L'altra prospettiva italiana tra arte e design

Alessio Fransoni

Libro: Libro in brossura

editore: Aracne

anno edizione: 2020

pagine: 172

Il ventennio che va dai primi anni '50 ai primi anni '70 è connotato da un intenso dibattito internazionale intorno a una pratica critica e operativa che si muove in una terra di mezzo tra arte e disegno industriale. Per delinearne i confini, il libro analizza l'ideologia e l'attività di movimenti e tendenze quali il MAC (Movimento Arte Concreta, fondato nel 1948), l'arte cinetico programmata, o Op art (fino al 1965) e il cosiddetto radical design della seconda metà degli anni '60 (fino al 1972). Sul piano delle realtà industriali si toccano le vicende eccezionali della Danese e soprattutto dell'Olivetti. Questi casi esemplari fanno emergere i caratteri non tanto di una certa arte della società industriale, ma dell'arte nella società industriale. Ossia della discussione su questioni inerenti all'arte in generale, agli slanci, ambiguità e contraddizioni che da sempre la connotano come luogo di manifestazione di una differenza, nel contesto di una società caratterizzata dall'egemonia culturale della scienza e della produzione in serie. Lo snodo concettuale dell'intero viaggio storico teorico è individuato nella dialettica tra forma e lavoro, e a questo riguardo assumono un ruolo centrale le riflessioni intorno all'arte cinetico programmata e all'Olivetti. Si mostra come una stessa fenomenologia si dispieghi allo stesso tempo su livelli e in ambiti differenti, offrendo spunti per un'inedita prospettiva metodologica attraverso cui riconsiderare il rapporto tra arte e contesto "extra-artistico".
16,00 €

Enzo Mari. O della qualità politica dell’oggetto (1953-1973)

Enzo Mari. O della qualità politica dell’oggetto (1953-1973)

Alessio Fransoni

Libro: Libro in brossura

editore: Postmedia Books

anno edizione: 2019

pagine: 192

Enzo Mari (Cerano 1932) è uno degli artisti che si sono interrogati con maggiore continuità e rigore sui rapporti tra arte e industria. Una riflessione condotta nel vivo della progettazione di oggetti funzionali, veri classici del design internazionale, e della realizzazione di modelli di ricerca estetica pura, che ha la sua fioritura durante la breve stagione dell'arte cinetico-programmata, di cui è uno dei protagonisti. Il livello pratico-operativo è sempre intrecciato a quello ideologico e politico, per cui il suo lavoro può essere inteso come una verifica incessante del posizionamento dell'operatore estetico nell'ambito della società industriale avanzata. Questo saggio analizza a fondo i diversi piani su cui si dispiega la sua attività, anche quelli sovente dimenticati a favore della più comune celebrazione della carriera di designer. Attraverso Mari si potrà individuare la specificità dell'arte in una certa 'qualità politica', intesa come qualità di linguaggio e capacità di iscrivere l'economia di produzione e le ragioni ideologiche del lavoro nella forma finale degli oggetti. Da questa prospettiva la sua opera, tra i primi anni Cinquanta ai primi anni Settanta, è la rappresentazione cristallina di un sorprendente spostamento del baricentro teorico ed estetico dal dettato tradizionale del 'form follows function' a un'idea corrispondente piuttosto a un 'form follows process'.
19,00 €

Teoria politica dell'arte. Riflessioni a partire da Hannah Arendt

Teoria politica dell'arte. Riflessioni a partire da Hannah Arendt

Alessio Fransoni

Libro: Libro in brossura

editore: Orthotes

anno edizione: 2018

pagine: 308

Partendo da un'analisi puntuale della teoria politica di Hannah Arendt, questo libro si propone di indicare una possibile via per pensare l'arte in modo politico, considerando da un lato la teoria politica come un modo di pensare valido in generale, e cioè applicabile anche ad altre discipline, e mostrando dall'altro che l'arte ci dice qualcosa della natura stessa del politico. Su queste basi l'arte può essere osservata dalla prospettiva di una pluralità costitutiva, che essa stessa, insieme agli altri concetti del politico, aiuta a definire. Parlare d'arte vuol dire parlare di cosa significa stare tra gli uomini, e parlare delle modalità di questo "stare" ci pone davanti alla questione decisiva della relazione tra libertà e mondo, della quale l'arte è una risposta. La teoria dell'arte riformulata come teoria politica richiede un ripensamento dei rapporti tra storia e critica, degli approcci interpretativi e dei termini chiave della lettura formale, come pure delle pratiche artistiche paradigmatiche (dalla scultura della Grecia preclassica all'action painting), e dei momenti storici concettualizzati in categorie d'uso comune, quali "avanguardia" e "ritorno all'ordine".
23,00 €

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