Libri di Amedeo Pettenati
I quattro massoni e la Madonna della Grazie
Amedeo Pettenati
Libro: Libro in brossura
editore: Neos Edizioni
anno edizione: 2014
pagine: 76
Dalla Chieri del primo Ottocento inizia un percorso a ritroso che approda al primo Settecento, età aurea della massoneria. Tra gli intrighi della politica e l'intransigenza degli ordini religiosi, spiccano personaggi indimenticabili: intellettuali, artisti, architetti, descritti con partecipazione e calore umano.
Sulle tracce di fra Meo. Intrighi chieresi nell'Europa del '400
Amedeo Pettenati
Libro: Copertina morbida
editore: Neos Edizioni
anno edizione: 2012
pagine: 168
Chieri, 1450. Sullo sfondo delle corti tormentate dalla guerra dei Cent'anni, si muovono mercanti, usurai, spie, artisti itineranti, eretici, angeli e demoni, figli illegittimi, donne e uomini equivoci.
Il fratello del sultano. Un domenicano fra chieri e costantinopoli
Amedeo Pettenati
Libro: Copertina morbida
editore: Neos Edizioni
anno edizione: 2010
pagine: 168
L'usuraio di Chieri. Una storia Medievale
Amedeo Pettenati
Libro: Copertina morbida
editore: Neos Edizioni
anno edizione: 2009
pagine: 144
Il lamento di Marianna
Amedeo Pettenati
Libro
editore: Aletti editore
anno edizione: 2017
pagine: 132
Si tratta di una storia vera capitata all'autore, giornalista professionista e scrittore, una decina di anni fa. Racconta la sua relazione sentimentale con una ragazza ventiduenne schizofrenica, Marianna, suicidatasi tragicamente dandosi fuoco di fronte alla madre Agata, insegnante di lingua francese. Questa sesta prova letteraria segue le pubblicazioni di cinque romanzi storici ed è un memoir ipermoderno. Il dramma, i cui protagonisti e luoghi non sono riconoscibili per motivi di privacy, racconta il conflitto esistenziale di Marianna, sospesa tra voglia di vivere e desiderio di sparire, in una società soffocante di cui, data la giovane età, conosce solo alcuni aspetti, spesso offuscati da ombre. La narrazione esplora le sue possibilità esistenziali, quelle realizzate e quelle ancora da realizzare, rese irrealizzabili dal tragico gesto. E nel rivivere lo scambio emotivo con la ragazza l'autore giunge a conoscere se stesso. La drammatica conclusione del rapporto è indagata come scacco esistenziale, ancor prima che come sintomo di crisi, disagio psicologico o sociale, malattia. Il rapporto di Marianna con la madre è centrale nella vicenda, perché Agata accompagna dall'inizio alla fine la narrazione ed è la vera eroina della tragedia. Malattia, amore e arte vengono chiamate in causa per spiegare i destini incrociati dei vari personaggi.

