Libri di B. Brumana
Morlacchiana II. Il Dante in musica di Francesco Morlacchi
Libro: Copertina morbida
editore: Morlacchi
anno edizione: 2021
pagine: 166
Il contributo che si presenta in questo volume è il frutto di ricerche originali sulle musiche che Francesco Morlacchi (1784-1841) ha scritto su testi di Dante: due cantate del conte Ugolino composte nel 1805 e nel 1832 e il sonetto Venite a intender li sospiri miei del 1835. Ispirato a Dante è anche il melodramma Francesca da Rimini del 1839, che però è su libretto di Felice Romani e rimasto incompiuto. L'Ugolino del 1805 per soprano e quartetto d'archi fu creato a Bologna, al termine del perfezionamento musicale di Morlacchi alla scuola di Mattei e all'epoca della sua aggregazione all'Accademia Filarmonica. Il testo è costituito dalle terzine 13-25 del canto XXXIII dell'Inferno: trentanove versi che contengono la narrazione fatta dallo stesso Ugolino della sua tragica storia. Il registro vocale che il compositore ha scelto per il nobile pisano lasciato morire di fame con i figli nella torre in cui era stato imprigionato è quello del soprano, perfettamente in linea con la tradizione musicale del Settecento, che vedeva nei cantanti evirati i più prestigiosi interpreti dei ruoli eroici maschili.
«Caro suono lusinghier...». Tutti i libretti di Francesco Morlacchi: Studi-Testi
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Morlacchi
anno edizione: 2013
pagine: 1100
Oggetto di quest'opera sono i libretti di Francesco Morlacchi (Perugia 1784 Innsbruck 1841). Il I volume contiene studi sui singoli melodrammi e sui teatri che ospitarono le prime rappresentazioni, corredati da un ampio apparato iconografico su teatri, librettisti, cantanti e scenografi. Il II volume raccoglie tutti i libretti delle opere, delle prime rappresentazioni e delle revisioni d'autore.
Esercizi. Musica e spettacolo. Nuova serie. Volume Vol. 10
Libro: Libro in brossura
editore: Morlacchi
anno edizione: 2006
pagine: 164
Frammenti musicali del Trecento. Nell'incunabolo inv. 15755 N.F. della biblioteca del dottorato dell'Università degli studi di Perugia
Libro
editore: Olschki
anno edizione: 2004
pagine: 166
Potrebbe essere il più antico documento dell'Ars Nova italiana, sia per il tipo di notazione che per il repertorio in esso tramandato. Il frammento principale contiene gli unica di 5 brani dell'ordinarium, ivi compreso un Credo che inizia in latino e prosegue in volgare dopo le parole "homo factus est". Altri frammenti documentano la presenza in un'altra sezione dello stesso codice di madrigali di Jacopo da Bologna e di mottetti.

