Libri di Beatrice Benedetti
Mauro Fiorese. Treasure rooms. Catalogo della mostra (Verona, 5 aprile-2 settembre 2019). Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Cosimo Panini
anno edizione: 2019
pagine: 96
La collaborazione di Mauro Fiorese con il Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri si è sviluppata nel corso degli anni con modalità diverse, ma con molti tratti comuni. Ci si può azzardare a dire che la crescita professionale di Mauro sia coincisa con la parallela crescita dell'esperienza del Centro degli Scavi Scaligeri. L'esordio è nel 2001 con Two spirits: una mostra nella quale Fiorese, poco più che trentenne, presenta il suo lavoro di fotografo, facendolo dialogare - e qui si vede già in nuce quella attitudine per la curatela che sarà poi il segno distintivo della sua collaborazione con il Centro - con le opere di un autore americano, Keith Carter, in una mostra particolare e molto intima, giocata solo sul bianco e nero. Carter e Fiorese sono due spiriti che si riconoscono nella ricerca di una fotografia che sappia cogliere nei minuti particolari della quotidianità quel senso di mistero e di poesia che costringe, anche solo per un istante, a fermarsi e riflettere. Di nuovo, nel 2008 un suo lavoro sulla boxe comparirà nella mostra collettiva Young Days, dedicata ai giovani fotografi di Verona che lui, con il suo lavoro di insegnante presso l'Accademia e all'Università, molto aveva contribuito a catalizzare nell'associazione Larterìa.
Liu Bolin. Visible invisible. Catalogo della mostra (Milano, 15 maggio-15 settembre 2019)
Libro: Libro in brossura
editore: 24 Ore Cultura
anno edizione: 2019
pagine: 128
L’artista cinese Liu Bolin (Shandong, 1973), conosciuto dal grande pubblico per le sue performance mimetiche, in cui, grazie a un accurato body painting, il suo corpo risulta pienamente integrato con lo sfondo, è il protagonista della seconda mostra fotografica di Mudec Photo. In occasione dell’esposizione l’artista ha realizzato una performance, appositamente creata per il Mudec, che ha come sfondo i pezzi iconici della sua collezione permanente. La poetica di Liu Bolin del nascondersi per diventare cosa tra le cose ci fa percepire come tutti i luoghi e gli oggetti abbiano un’anima, nella quale è possibile mimetizzarsi e svanire, identificandosi nel Tutto: una filosofia figlia dell’Oriente, ma che ha conquistato il mondo intero, soprattutto quello occidentale. Questa pratica interagisce dialetticamente con la realtà storica, politica e sociale che la accoglie: denuncia, riflessione critica, contestazione politica e sociale sono i possibili livelli di lettura chiamati in causa. Dietro l’immediatezza dello scatto fotografico c’è lo studio, l’installazione, la pittura e la performance: un processo di realizzazione che dura anche giorni, a dimostrazione di come queste immagini siano la sintesi di un processo creativo spesso complesso, che rivela la coscienza dell’artista e la sua intima conoscenza della realtà in tutta la sua complessità. Il catalogo documenta la performance milanese, arricchita da preziosi scatti del backstage, e accoglie immagini delle più importanti opere di Liu Bolin, dando largo spazio agli scatti più recenti e ad alcune serie poco viste in Italia. La viva voce dell’artista, intervistato dalla curatrice, guida il lettore attraverso le diverse sezioni del percorso.

