Libri di Bernard Charbonneau
Il Giardino di Babilonia
Bernard Charbonneau
Libro: Libro rilegato
editore: Edizioni degli Animali
anno edizione: 2022
Bernard Charbonneau è stato un precursore (Il sentimento della natura, forza rivoluzionaria è del 1937), in quella linea di pensiero che unisce in uno stesso cammino spiriti diversi, fraterni e solidali: Ivan Illich, Pier Paolo Pasolini, Jacques Ellul, Serge Latouche, Simone Weil, María Zambrano. Ne "Il Giardino di Babilonia", egli descrive la devastazione delle campagne, la fine del paesaggio, la costruzione di un concetto di natura e la sua artificializzazione. La città totale, Megalopoli, e l’erosione della campagna che diventa periferia. Le vie di comunicazione (autostrade, ponti, ‘grandi opere’), ferite inferte alla terra. Questo libro è una testimonianza, un grido disperato. Non lasciamoci irretire da quella che Charbonneau chiamava La Grande Mutazione. «La natura è un’invenzione dei tempi moderni» dice Charbonneau. L’umanità non può vivere senza la terra, ma la terra può benissimo fare a meno di noi. «Il sentimento della natura non si può ridurre a un’etica. La libertà non è solo un dovere individuale, ma un principio collettivo». «La meraviglia di Babilonia è questo giardino terrestre che dobbiamo coltivare e difendere dalle forze mortifere che lo hanno sempre assediato». Prefazione di Goffredo Fofi. Postfazione di Serge Latouche.
Il sistema e il caos
Bernard Charbonneau
Libro
editore: Arianna Editrice
anno edizione: 2009
pagine: 328
Il totalitarismo industriale
Bernard Charbonneau
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Malamente
anno edizione: 2026
pagine: 352
In un’epoca in cui il “progresso” sembra una forza inarrestabile, Bernard Charbonneau, pioniere del pensiero ecologista, ci mette in guardia: la civiltà industriale non sta solo consumando le risorse del pianeta, ma sta edificando un nuovo tipo di totalitarismo. È quindi urgente fermare la sua macchina distruttrice, quel bulldozer che ha svuotato le campagne, imposto l’agrochimica e portato al trionfo della standardizzazione: periferie identiche, menti uniformate dalla cultura di massa, consumatori ridotti a ingranaggi. Questa raccolta di testi, scritti tra gli anni Settanta e Novanta, analizza la società industriale come un fenomeno globale e invita a dismettere la retorica dell’“adattarsi al cambiamento” per svelare il volto oscuro di uno sviluppo tecnico ed economico senza limiti. Oltre il grido d’allarme, Charbonneau lancia un appello radicale a coniugare la conservazione della natura con la conquista della libertà e invita a riscoprire il “sentimento della natura” non come svago domenicale, ma come forza sovversiva per costruire un mondo a misura umana, decentrato e capace di autolimitarsi.

