Libri di C. Jean
Stato. Potenza e guerra economica
Giuseppe Gagliano
Libro: Libro in brossura
editore: Fuoco Edizioni
anno edizione: 2016
pagine: 170
A venticinque anni dalla fine della Guerra Fredda stiamo assistendo ad un reflusso esponenziale di crisi a livello geo-economico. La fine dei blocchi contrapposti, benché gli Stati Uniti ne tentino disperatamente una riproposizione, appare quanto mai sepolta da un opportunismo politico-economico degli Stati nazionali difficile da scalfire, neanche da un'Unione Europea gigante finanziario dai piedi d'argilla. Da questa realtà riaffiora risolutamente il concetto di Stato potenza, che sembrava relegato al lontano passato, specie con l'avvento del consesso delle Nazioni Unite e di tutte le altre istituzioni transnazionali nate dopo la Seconda Guerra Mondiale. Se la resistenza a cedere sovranità nazionale è sempre stata latente, più innovativi sono invece gli strumenti per consolidare e possibilmente allargare le sfere di influenza delle Potenze in un epoca nella quale l'economia globalizzata e le tecnologie informatiche la fanno da padrone. In particolare, assume in questo senso grande importanza la nozione di guerra economica come arma per indebolire, in un conflitto non dichiarato, l'avversario con attività che vanno dal protezionismo all'intelligence industriale.
Vent'anni senza muro. Dagli imperi della guerra fredda agli imperi del XX secolo
Gianluca Ansalone
Libro: Libro in brossura
editore: Fuoco Edizioni
anno edizione: 2015
pagine: 124
È davvero finita la Guerra Fredda? A vent'anni dalla caduta del Muro di Berlino è opportuno ripensare la lunga parentesi storica della contrapposizione tra Stati Uniti e Unione Sovietica, la cui competizione ha ricordato quella storica tra Imperi, resa però più drammatica dalla minaccia di un Olocausto nucleare. L'euforia del 1989 ha condotto troppi decisori politici a inseguire la chimera della "fine della storia e della geografia" e a sperare in un'inerzia positiva che annullasse le distanze e le differenze tra Stati nazionali, popoli, religioni. Questo volume analizza le implicazioni e le dinamiche della competizione strategica tra le due superpotenze della Guerra Fredda, cercando le tracce di ciò che è rimasto di quel periodo nello scenario contemporaneo. Uno scenario che vede emergere nuovi attori globali, dotati di forza economica, militare e demografica per aprire spazi di conquista. Una ascesa che potrà portare a forti tensioni o che, per la prima volta dopo secoli, ci condurrà verso un nuovo concerto di potenze in grado di favorire una nuova stabilità.
Cina, la grande seduttrice. Saggio sulla strategia cinese di conquista del mondo
Barthélémy Courmont
Libro: Libro in brossura
editore: Fuoco Edizioni
anno edizione: 2015
pagine: 206
La Cina sarà presto la prima potenza economica mondiale e le conseguenze della crisi finanziaria internazionale potrebbero addirittura accelerare questa tendenza. L'Impero di Mezzo non si accontenta oggi, però, di puntare soltanto sul proprio sistema produttivo: Pechino guarda, infatti, più lontano e si è lanciata in una massiccia operazione di seduzione planetaria. Con la promozione di una cultura plurimillenaria, la mobilitazione della propria diaspora migratoria, la diffusione della lingua, l'utilizzo del suo patrimonio artistico-archeologico, l'aiuto allo sviluppo e la strategia del guadagno-guadagno, la Cina è passata all'offensiva. Essa può vantarsi già d'importanti successi in questo senso, in particolare, nei Paesi del Secondo e Terzo Mondo dell'Africa, America Latina e Medio Oriente. Ma il Gigante asiatico affascina anche i Paesi occidentali, i quali non possono che soccombere alla strategia del soft power cinese. Quali saranno gli effetti a lungo termine di questa politica? Ma non solo. Poiché l'operato di Pechino pone anche interrogativi sulla mancanza di democrazia in Cina, come anche sulla violazione dei diritti umani e sulla sua crescita militare.
Geopolitica dei Balcani orientali e centralità delle reti infrastrutturali
Libro
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2004
pagine: 192
Nel contesto geopolitico europeo, la stabilizzazione dei Balcani orientali rappresenta un interesse prioritario dell'Italia e dell'Europa, anche in vista del prossimo allargamento del 2007 alla Romania e alla Bulgaria. Ed è scopo della ricerca pubblicata in questo volume (incentrata sulle infrastrutture di questi due paesi) attirare l'attenzione sull'importanza futura della regione e sottolineare come la prossima entrata nell'Unione ne farà mutare la stessa geopolitica, coinvolgendo l'Unione nell'intero bacino del Mar Nero.
Reti infrastrutturali nei Balcani. Superamento del dilemma fra integrazione regionale ed europea
Libro
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2002
pagine: 272
La stabilizzazione dei Balcani rappresenta un interesse prioritario dell'Italia e dell'Europa. Essa dipende dal loro sviluppo economico, a sua volta influenzato non solo dall'integrazione verticale in Europa, ma anche da quella regionale fra le varie Repubbliche ex-jugoslave. Sviluppo ed integrazione dipendono dal miglioramento delle reti transfrontaliere dei trasporti, dell'energia, dell'acqua, nonché dall'associazione fra le imprese locali e quelle dell'UE.

