Libri di C. Socco
Linee guida per la sicurezza stradale
Libro
editore: Alinea
anno edizione: 2009
pagine: 416
Con le presenti linee guida la Regione Piemonte si propone di fornire un contributo per migliorare le politiche degli enti locali in materia di sicurezza stradale. Le linee guida sono suddivise in tre volumi riguardanti rispettivamente la pianificazione di scala regionale, comunale e provinciale. Il primo volume che qui viene presentato è dedicato alla strategia comune che la Regione deve cercare di promuovere nel sistema degli enti locali, avendo a riferimento le politiche europee e nazionali. La tesi che qui si sostiene è che le Regioni possono svolgere un ruolo decisivo per la politica della sicurezza stradale.
La strategia delle «zone 30». Sicurezza, multifunzionalità e qualità ambientale delle strade urbane
Libro
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2005
pagine: 352
Questo testo si occupa della strategia delle "zone 30". Il più delle volte le "zone 30" vengono identificate come aree interessate da azioni di "moderazione del traffico" (traffic calming) per la messa in sicurezza delle strade nelle zone residenziali. Un'azione sistematica di messa in sicurezza e di riequilibrio multifunzio-nale della viabilità urbana richiede un sensibile ripensamento del disegno dello spazio pubblico, che va colto come opportunità di miglioramento qualitativo del paesaggio urbano.
Linee guida per la valutazione ambientale strategica dei PRGC
Libro
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2005
pagine: 184
I Piani Regolatori Generali Comunali sono la forma più diffusa di pianificazione le cui scelte condizionano gli usi del suolo, l'assetto del territorio, la qualità del paesaggio e dell'ambiente a livello locale. È quindi proprio su questo tipo di piani che si misurerà l'efficacia della direttiva europea 2001/42/CE, che ha istituito la procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS). Queste linee guida approdano ad una procedura operativa, adottabile sia dai professionisti per formulare il rapporto ambientale, sia dagli uffici tecnici comunali per mantenere aggiornato il database del piano regolatore e per eseguire le valutazioni ambientali richieste dalla direttiva con l'attivazione del monitoraggio del piano.

