Libri di Claudio Gambardella
Handmade in Italy
Claudio Gambardella
Libro: Libro in brossura
editore: Altralinea Edizioni
anno edizione: 2020
pagine: 216
L'espressione "Handmade in Italy" è comunemente riferita ad una variegata produzione di oggetti di artigianato locale; difficile trovarvi segnali che facciano pensare ad una interazione con la cultura del progetto. "Handmade in Italy", qui adottato con altro significato, è invece il nome di un progetto di ricerca scientifica dell'Università della Campania "Luigi Vanvitelli", assieme al progetto del Sistema Museale Regionale del Design e delle Arti Applicate, del 2002, sfociato poi nel progetto del 2010 realizzato a Pompei, il "Museo delle Imprese del prodotto di eccellenza Campano". L'intento implicito è quello di aggiungere la quinta "A", l'Artidesign, che è anche il titolo del volume di Filippo Alison e Renato De Fusco, alle altre quattro "A" del Made in Italy, una produzione sinergica, cioè, di design e artigianato che esca dal suo ruolo ancillare e romantico, che faccia ricorso, senza vecchi pregiudizi, alle tecnologie avanzate e alla digital fabrication, per rientrare a pieno titolo nel "fatto e pensato in Italia".
Progettare (interni) come esperienza
Claudio Gambardella
Libro
editore: Aracne
anno edizione: 2008
pagine: 224
Sistema museale regionale del design e delle arti. Un progetto per lo svilupppo locale in Campania
Claudio Gambardella
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Alinea
anno edizione: 2006
pagine: 160
RadicalmenteNapoli. Architettura e design. Catalogo della mostra (Napoli, 6-30 maggio 2005)-Giornata di studio (Napoli, 23 maggio 2005)
Libro: Libro in brossura
editore: CLEAN
anno edizione: 2005
pagine: 251
Le intuizioni e le idee del movimento "Radical" sono ancora vive nel dibattito odierno intorno all'architettura e al design. La mostra e il catalogo "RadicalmenteNapoli" sono il frutto di una riflessione storica e critica sui problemi che oggi si ripropongono in architettura e nel design, nonché uno strumento di studio per tanti studenti e giovani futuri designers o aspiranti creativi. Uno stimolo a tramandare alle future generazioni un ambiente tutto da vivere e la conoscenza delle esperienze compiute, per poter meglio favorire le condizioni di un cambiamento non solo nella produzione, ma soprattutto nel modo di "vedere", di usare e di consumare gli oggetti e gli spazi.

