Libri di Comitato Ravennate della Società Dante Alighieri (cur.)
Bollettino dantesco. Per il settimo centenario
Libro: Copertina morbida
editore: Giorgio Pozzi Editore
anno edizione: 2016
pagine: 191
Il "Bollettino dantesco. Per il settimo centenario", nato sotto l'egida del Comitato Ravennate della Società Dante Alighieri, si occupa di critica e di curiosità dantesche e si pubblica una volta l'anno (dal 2012 al 2021) in un volume di circa centosessanta pagine. Edito grazie al patrocinio della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, la rivista ricalca le orme de "Il VI centenario dantesco. Bollettino bimestrale illustrato", già diretto (dal 1914 al 1921) da mons. Giovanni Mesini, conosciuto come "il prete di Dante". Ogni volume si suddivide di norma in cinque sezioni, così destinate: la prima a Nuove letture dantesche; la seconda a Il "Bollettino" fra l'antico e il moderno, ossia alla discussione e al recupero di articoli particolarmente significativi dello storico "Bollettino" novecentesco sottoposti all'esame della moderna esegesi; la terza a Curiosità dantesche; la quarta a Rassegna bibliografica; la quinta a Notizie ravennati. Il "Bollettino dantesco" coinvolge studiosi e dantisti di fama internazionale, ed è diretto dai professori dell'Università di Bologna Alfredo Cottignoli ed Emilio Pasquini. Direttore responsabile della testata è il giornalista Franco Gàbici.
Bollettino dantesco. Per il settimo centenario
Libro: Copertina morbida
editore: Giorgio Pozzi Editore
anno edizione: 2015
pagine: 227
Il "Bollettino dantesco. Per il settimo centenario", nato sotto l'egida del Comitato Ravennate della Società Dante Alighieri, si occupa di critica e di curiosità dantesche e si pubblica una volta l'anno (dal 2012 al 2021) in un volume di circa centosessanta pagine. Edito grazie al patrocinio della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, la rivista ricalca le orme de "Il VI centenario dantesco. Bollettino bimestrale illustrato", già diretto (dal 1914 al 1921) da mons. Giovanni Mesini, conosciuto come "il prete di Dante". Ogni volume si suddivide di norma in cinque sezioni, così destinate: la prima a Nuove letture dantesche; la seconda a Il "Bollettino" fra l'antico e il moderno, ossia alla discussione e al recupero di articoli particolarmente significativi dello storico "Bollettino" novecentesco sottoposti all'esame della moderna esegesi; la terza a Curiosità dantesche; la quarta a Rassegna bibliografica; la quinta a Notizie ravennati. Il "Bollettino dantesco" coinvolge studiosi e dantisti di fama internazionale, ed è diretto dai professori dell'Università di Bologna Alfredo Cottignoli ed Emilio Pasquini. Direttore responsabile della testata è il giornalista Franco Gàbici.
Bollettino dantesco. Per il settimo centenario
Libro: Copertina morbida
editore: Giorgio Pozzi Editore
anno edizione: 2014
pagine: 171
Il "Bollettino dantesco. Per il settimo centenario", nato sotto l'egida del Comitato Ravennate della Società Dante Alighieri, si occupa di critica e di curiosità dantesche, e si pubblica una volta l'anno (dal 2012 al 2021) in coincidenza col Settembre dantesco ravennate. Edito grazie al patrocinio della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, esso ricalca le orme de "Il VI centenario dantesco. Bollettino bimestrale illustrato", già diretto (dal 1914 al 1921) da mons. Giovanni Mesini. Ogni volume si suddivide di norma in cinque sezioni, così destinate: la prima a "Nuove letture dantesche"; la seconda a il "Bollettino" fra l'antico e il moderno, ossia alla discussione e al recupero di articoli particolarmente significativi dello storico "Bollettino" novecentesco, sottoposti all'esame della moderna esegesi; la terza a "Curiosità dantesche"; la quarta a "Notizie ravennati"; la quinta a "Rassegna bibliografica".
Bollettino dantesco. Per il settimo centenario
Libro: Copertina morbida
editore: Giorgio Pozzi Editore
anno edizione: 2013
pagine: 142
Il "Bollettino dantesco. Per il settimo centenario", nato sotto l'egida del Comitato Ravennate della Società Dante Alighieri, si occupa di critica e di curiosità dantesche e si pubblica una volta l'anno (dal 2012 al 2021) in un volume di circa centosessanta pagine. Edito grazie all'illuminato patrocinio della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, la rivista ricalca le orme de "Il VI centenario dantesco. Bollettino bimestrale illustrato", già diretto (dal 1914 al 1921) da mons. Giovanni Mesini, conosciuto come "il prete di Dante". Ogni volume si suddivide di norma in cinque sezioni, così destinate: la prima a Nuove letture dantesche; la seconda a Il "Bollettino" fra l'antico e il moderno, ossia alla discussione e al recupero di articoli particolarmente significativi dello storico "Bollettino"novecentesco sottoposti all'esame della moderna esegesi; la terza a Curiosità dantesche; la quarta a Rassegna bibliografica; la quinta a Notizie ravennati. Il "Bollettino dantesco" coinvolge studiosi e dantisti di fama internazionale, ed è diretto dai professori dell'Università di Bologna Alfredo Cottignoli ed Emilio Pasquini. Direttore responsabile della testata è il giornalista Franco Gàbici.
Bollettino dantesco. Per il settimo centenario
Libro: Copertina morbida
editore: Giorgio Pozzi Editore
anno edizione: 2012
pagine: 160
Fra il 1914 e il 1921 un gruppo di studiosi coordinati da Giovanni Mesini pubblicò un Bollettino bimestrale che aveva lo scopo di celebrare nel migliore dei modi il sesto centenario della morte di Dante Alighieri. A distanza di un secolo quel Bollettino rivive, con cadenza annuale e con l'obiettivo di terminare le sue pubblicazioni nel 2021, in coincidenza con le celebrazioni (locali, nazionali, e internazionali) del settimo centenario dantesco. A somiglianza di quello del secolo scorso, il Bollettino dantesco si propone di esaminare l'opera di Dante alla luce del suo e del nostro tempo, e di riprendere l'intera gamma dei temi danteschi, in particolare sotto il profilo filologico-testuale, artistico, filosofico e storico. Il comitato degli studiosi è presieduto dai professori Alfredo Cottignoli e Emilio Pasquini dell'Università di Bologna. Direttore responsabile del periodico e collaboratore fisso è Franco Gàbici, presidente del Comitato Dante Alighieri. Partecipano a questo primo numero: Alfredo Cottignoli, Franco Gàbici, Giorgio Gruppioni, Robert Hollander, Giuseppe Ledda, Nicolò Maldina, Pantaleo Palmieri, Emilio Pasquini.

