Libri di Daniela Muggia
Liberarsi da paure e credenze negative
Lise Bourbeau
Libro: Libro in brossura
editore: Amrita
anno edizione: 2025
pagine: 126
“Da dove vengono le nostre paure e perché sono così diffuse?”, “Come posso liberarmi dall’agorafobia?”, “Ho paura a dire di no a chi mi chiede qualcosa. Mi sento a disagio, colpevole, se riesco a dire di no. Da dove viene questa paura?”, “Sono claustrofobo: posso guarire?”, “Perché ho paura del buio?”, “Ho tanta paura dei gatti da non poter entrare in una stanza dove ce ne sono”. Lise Bourbeau ha raccolto una straordinaria casistica di paure; ne spiega il meccanismo e come possiamo liberarcene attraverso il metodo ormai collaudato di Ascolta il tuo corpo.
Giù le mani da Pierino. Accompagnamento empatico dei bambini affetti da ADHD (sindrome da iperattività e deficit di attenzione)
Emilia Costa, Daniela Muggia
Libro
editore: Amrita
anno edizione: 2013
pagine: 208
Il popolo degli anima-li
Anne Givaudan, Daniel Meurois
Libro
editore: Amrita
anno edizione: 1999
pagine: 200
Cronaca di una disincarnazione. Come aiutare chi ci lascia
Anne Givaudan, Daniel Meurois
Libro
editore: Amrita
anno edizione: 1999
pagine: 171
Terra di smeraldo. Testimonianze dall'Oltrecorpo
Anne Givaudan, Daniel Meurois
Libro
editore: Amrita
anno edizione: 1999
pagine: 186
Memorie di un esseno. Volume Vol. 2
Anne Givaudan, Daniel Meurois
Libro
editore: Amrita
anno edizione: 1999
pagine: 320
Wesak: il tempo della riconciliazione
Anne Givaudan, Daniel Meurois
Libro
editore: Amrita
anno edizione: 1999
pagine: 160
Le leggi del karma. Secondo il Kriya yoga
Kriyananda Goswami
Libro: Libro in brossura
editore: Amrita
anno edizione: 2006
pagine: 155
Tutti parlano del karma ma pochi sanno bene cosa sia in realtà. Questo libro ce ne spiega le leggi in modo chiaro, accessibile e pervaso da un sottile umorismo. "Karma" è, per molti, sinonimo di ineluttabilità e castigo. Eppure la medesima cultura che ne ha scoperto le leggi, la cultura antica dell'India, non lo ha mai proposto in questa chiave. Sul karma si può agire. Lo si può ammorbidire", neutralizzare o addirittura "bruciare" prima ancora che maturi... Goswami Kriyananda ci spiega come riuscirci, attraverso le efficaci tecniche del Kriya Yoga. L'autore è un maestro di Kriya Yoga le cui opere sono state tradotte in tutto il inondo, detentore di un lignaggio straordinario che, attraverso Sri Shellìji, ci ricollega a Paramahansa Yogananda.
Antiche terapie essene e lettura dell'aura
Anne Givaudan
Libro
editore: Amrita
anno edizione: 2014
pagine: 240
L'autrice condivide con noi molte tecniche terapeutiche non descritte nel primo libro "Le vesti di luce" e tanto meno in "L'altro volto di Gesù. Memorie di un esseno", che ci fece conoscere Anne e Daniel Meurois-Givaudan. Sono tuttavia le stesse tecniche che venivano insegnate dagli esseni duemila anni fa, e che oggi rivivono in un libro completo, che ci inizia alla pratica della palpazione eterica, all'uso degli olii e della "voce lattea", e a numerose altre forme terapeutiche proposte insieme agli esercizi pratici per imparare a servirsene.
Emozioni, sentimenti, perdono
Lise Bourbeau
Libro: Libro in brossura
editore: Amrita
anno edizione: 2025
pagine: 156
"Spesso vado in collera; come fare per capire qual è la causa reale?" "Da bambina mio padre mi ha messa da parte quando è nato mio fratello, e io mi porto dietro l'impressione di essere rifiutata dagli uomini in tutti i miei rapporti con loro. Come faccio a liberarmene?" "A volte mi sento come un blocco al plesso solare: pare che sia causato dalle emozioni. Cosa posso fare quando il blocco si presenta?" La società ci spinge a provare emozioni sempre più forti, in una sorta di... consumismo emotivo. Poi, però veniamo lasciati soli a gestircele... Da Lise Bourbeau, specialista di fama internazionale e fondatrice della scuola écoute ton corps, la chiave di volta per venirne fuori intatti e possibilmente cresciuti.
Il libro tibetano del vivere e del morire
Sogyal (Rinpoche)
Libro: Libro in brossura
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2015
pagine: 432
Al suo primo incontro con la cultura occidentale, Sogyal Rinpoche rimase costernato nello scoprire che, a dispetto di tutti i suoi successi nel campo tecnologico, la società moderna occidentale non comprende minimamente quel che accade al momento della morte: “Quasi tutti muoiono impreparati a morire, così come hanno vissuto impreparati a vivere”. In Tibet, al contrario, nel corso dei secoli si è sviluppata una vera e propria ‘tecnologia sacra’ della morte, un’ars moriendi che raccoglie il corpo di conoscenze più accurato, complesso e completo sulla morte e lo stato successivo, o bardo. Il termine ‘bardo’, letteralmente ‘sospeso tra’, e quindi ‘intervallo, transizione’, è un concetto chiave per comprendere la concezione tibetana della vita e della morte. Nel buddhismo tibetano, la vita e la morte appaiono come un tutto costituito da una serie di realtà in mutamento costante, che presentano dei bardo, ovvero giunture di transizione in cui si manifesta la dharmata, la vera natura della mente, illimitata ed eterna. I quattro bardo (della vita, della morte, del dopo morte e della rinascita) offrono quindi una grandissima possibilità di liberazione, ma solo il bardo di questa vita consente di prendere familiarità, tramite la meditazione, con la natura essenziale della mente, così da poter riconoscere la sua potente e terrificante manifestazione spontanea al momento della morte. Chi si è preparato per tempo attraverso la pratica e la contemplazione dell’impermanenza non vedrà la morte come una disfatta, ma come una vittoria, il momento più fulgido a coronamento dell’esistenza. Edizione del XXX anniversario.

