Libri di Duccio Limberti
Vista con sophia
Duccio Limberti, Sofia Rondelli
Libro: Libro in brossura
editore: Sensibili alle Foglie
anno edizione: 2021
pagine: 160
Quante volte nascono in noi, cosiddetti “normodotati”, domande che vorremmo porre alle persone non vedenti sulla loro quotidianità, sui loro sensi, sulla loro percezione del mondo. Duccio, cieco dalla nascita, dialogando con l’amica pittrice e insegnante Sofia Rondelli, racconta il suo rapporto con il resto della sfera sensoriale. Grazie all’impatto con una persona speciale già da adolescente seppe “uscire da quel tunnel, caratterizzato da una vera paralisi di pensiero”. Oggi condivide con i lettori tanti aspetti della “disabilità”, che identifica non solo nel corpo, ma soprattutto nell’interiorità, poiché, secondo lui, è questa che più di tutto conta. Un libro originale, istruttivo e maturo per chiunque si interroghi sul modo che i non vedenti hanno di sentire e sentirsi: genitori, parenti, amici, assistenti sociali, insegnanti, educatori e perfino i ciechi stessi. Una testimonianza e una condivisione di impressioni e di esempi propositivi, per uscire dagli schemi degli standard personali e dell’immaginazione collettiva.
Dove trovare una canzone
Duccio Limberti
Libro: Libro in brossura
editore: Sensibili alle Foglie
anno edizione: 2021
pagine: 136
«La mia storia ha un inizio preciso: 2 maggio 1977, giorno in cui viene trasmesso sull’allora Primo canale Rai il famoso film “Anastasia”, con Ingrid Bergman e Yul Brynner. Sono nato cieco e ho il mio modo di “guardare” i film attraverso i suoni. Così all’età di nove anni, ho sentito nominare per la prima volta la parola “Russia” e mi sono subito lasciato affascinare. Da quel giorno ho seguito il fil rouge della Russia per tutto il resto della mia vita cercando risposte. In realtà sono state le risposte a trovare me. Con gli anni sono diventato un musicista e arrangiatore, perché proprio la musica fu quella chiave più naturale datami per scoprire il mio legame con la Russia, ma non solo: non sapevo che quel famoso giorno sarebbe diventato anche la porta dietro la quale mi attendeva il destino». Così l’autore, rivolgendosi direttamente ai lettori, li conduce nel suo percorso di vita.

