Libri di E. De Pascale
La musica al tempo di Caravaggio
Libro: Copertina morbida
editore: Gangemi Editore
anno edizione: 2013
pagine: 320
Questo volume raccoglie i diversi contributi offerti dagli specialisti in occasione del Convegno Internazionale di Studi, promosso dal Comitato Nazionale per il IV Centenario dalla morte di Caravaggio, tenutosi a Milano, presso la Biblioteca Ambrosiana, il 29 settembre 2010, significativa ricorrenza della nascita di Michelangelo Merisi da Caravaggio. I dipinti che Caravaggio esegue per i suoi colti committenti romani, il cardinal Del Monte e il marchese Vincenzo Giustiniani, rappresentano il punto di partenza di una lunga analisi che ha portato alla luce nuove conoscenze su un particolare momento storico, quello compreso tra la fine degli anni novanta del XVI secolo e i primi decenni del secolo successivo. Nei quadri che Caravaggio dipinge per il cardinal Del Monte appare sulla scena della pittura romana un nuovo soggetto: la musica. II Suonatore di liuto e I Musici traspongono sulla tela una complessa serie di problematiche connesse alla nuova voga musicale del "recitar cantando" formulata da Emilio de' Cavalieri nel contesto fiorentino della Camerata de' Bardi. Caravaggio riproduce in termini pittorici le nuove istanze musicali volte a dare rilievo ai testi poetici sul tema amoroso e alla voce del cantore, ma raffigura anche, e con grande precisione, note musicali tratte da madrigali di compositori diversi come Arcadelt e Layolle, quasi tutti appartenenti alla cultura cinquecentesca.
Je prends congé de moi
Gianluca Piccinini
Libro: Libro in brossura
editore: Lubrina Bramani Editore
anno edizione: 2012
pagine: 96
"Quando il dottor I. mi comunicò i primi esiti circa la natura della mia malattia: Lesione aggressiva al pancreas, tradussi io: Cancro! Ricordo che mi sentii come assalito da un'onda impetuosa a cui riuscii, come una parete, a opporre resistenza nonostante fossi sommerso dall'impatto delle parole. Il potere dell'Io, straniante, oggettivante. Un'altra immagine, successiva. Mi sognai su una zattera di fortuna, senza nessuno strumento per governarla se non l'equilibrio del mio corpo, che scendeva le rapide di un corso d'acqua precipitante infine in una profonda cascata. Solo da un lato la corrente, più regolare, faceva pensare a uno stretto passaggio. Sulle rive le ombre di alcune persone, che non potevano darmi alcun aiuto. [...] La lentezza del tempo ritrovato dopo la dimissione seguita all'intervento chirurgico, resosi inevitabile per l'improvvisa emorragia, mi ha dato modo di guardare in faccia la realtà. La mia situazione mi richiamò quella descritta da Poe. Ora che sono letteralmente nelle fauci dell'abisso, mi sento più tranquillo; non essendovi molti motivi per sperare, mi sento liberato (di parte) dell'angoscia che mi aveva afferrato e di ogni inclinazione alla depressione."
Andrea Previtali. La «Madonna Baglioni» e «Madonna con il bambino leggente tra san Domenico e santa Marta di Betania»
Libro: Copertina morbida
editore: Lubrina Bramani Editore
anno edizione: 2011
pagine: 112
Ancora una volta l'Accademia Carrara incontra Italia Nostra e lo fa sul terreno della conservazione. In diverse realtà oggi si verifica che la conservazione dei beni culturali sia sopravanzata dal cammino forzoso della loro stessa valorizzazione. Bergamo ha invece da tempo maturato, grazie alle molte attenzioni riservate al tema, l'esercizio dell'ars combinatoria, trovando il non impossibile equilibrio tra tutela e promozione del proprio patrimonio d'arte. Quest'anno la scelta è caduta su un dipinto del bergamasco Andrea Previtali (1480 circa - 1528) che rappresenta la Madonna con il Bambino e Santi, entrata in Carrara nel 1900 per volontà di Francesco Baglioni e per questa ragione chiamata 'Madonna Baglioni'. La presentazione del suo restauro incontra la visione pubblica di un'altra opera dello stesso artista, recentemente acquisita alle proprie collezioni da UBI Banca Popolare di Bergamo, "Madonna con il Bambino leggente tra San Domenico e Santa Marta di Betania" anch'essa sottoposta a restauro e studio. È parso subito un arricchimento poter esporre insieme i due dipinti entrambi conosciuti, ma non ancora esplorati approfonditamente come meritavano.