Libri di E. Mauro (cur.)
Ti amo di bene
Boom Friendzoned
Libro: Copertina morbida
editore: Piemme
anno edizione: 2016
pagine: 157
Se fosse un continente, la Friendzone sarebbe uno dei più popolati del mondo, perché tutti, anche chi non sa cos'è, ci sono stati almeno una volta. Se Leopardi o Dante Alighieri non fossero stati friendzonati, non avremmo roba come A Silvia o la Divina Commedia (vedi Beatrice) da studiare. Qualcuno ha detto che è come se il datore di lavoro che ti ha scartato al colloquio ti chiamasse tutti i giorni per lamentarsi di quello che ha assunto al posto tuo. Molti capiranno cosa significa. Quando A e B si frequentano, ma A è innamorato di B e B considera A solo un amico, quella è la Friendzone. Una condizione che può protrarsi per un tempo indefinito e da cui solo pochi valorosi riescono a tirarsi fuori. O a ottenere quello che volevano. Tutti gli altri devono vedersela con le varie insidie del calendario, San Valentino, Natale, Capodanno, o con le letali frasi "Sei solo un amico/a", "Vorrei trovare qualcuno/a come te", "Sei come un fratello/una sorella" e con tutto il repertorio di situazioni tipiche ben noto a chi lo vive. Finalmente la quintessenza della pagina Facebook Boom Friendzoned, faro di tutti i friendzonati passati, presenti e futuri, è messa nero su bianco. Perché nessun "Ti amo di bene" resti impunito.
Dispar et unum. I cento anni del Villino Basile 1904-2004
Libro: Copertina morbida
editore: Grafill
anno edizione: 2006
pagine: 500
A cento anni dalla realizzazione della casa-studio di Ernesto Basile, sorta in quel quartiere che rappresentò per quasi mezzo secolo il settore urbano più ambito dalla buona e facoltosa borghesia di Palermo, ben poco sopravvive delle tracce di quella società che si fece interprete di istanze e sogni di modernità comuni alle migliori espressioni della "civiltà" della Belle Époque. Eppure questa "casa bianca", dimora di un indiscusso protagonista di primo piano del Modernismo italiano, testimoniando la portata del fenomeno palermitano dei primi anni del Novecento, conserva ancora intatto il suo potenziale di "icona" del Liberty nostrano. La casa-studio di Ernesto Basile, punto di arrivo di una "ricerca del nuovo" originatasi nel solco dell'esperienza dell'eclettismo sperimentale del padre Giovan Battista Filippo, coniuga le istanze estetiche del movimento internazionale volto alla "riorganizzazione del visibile" con i nuovi ideali della riforma della casa e con quella ricerca di nuova espressività (ma anche di nuovi modi abitativi) comuni ai più significativi protagonisti dell'architettura del periodo. Costruito fra l'estate del 1903 e il 1904, il villino Basile segnò effettivamente in quel periodo un considerevole punto a favore della cultura architettonica italiana, accorciando per breve tempo le distanze con le più avanzate manifestazioni della coeva cultura europea. Ma rappresentò anche uno dei giri di boa del contesto culturale al quale apparteneva.

