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Libri di Ennio Speranza

Teatro ossessivo

Teatro ossessivo

Ennio Speranza

Libro

editore: Perrone

anno edizione: 2013

pagine: 160

13,00

«Una pianta fuori di clima». Il quartetto per archi in Italia da Verdia Casella

«Una pianta fuori di clima». Il quartetto per archi in Italia da Verdia Casella

Ennio Speranza

Libro: Copertina morbida

editore: EDT

anno edizione: 2013

pagine: 295

Il saggio, articolato in tre parti, offre una panoramica storico-critica sul repertorio per quartetto d'archi in Italia dal 1870 al 1924 - ossia dal "Quartetto" di Giuseppe Verdi al "Concerto" di Alfredo Casella - mettendone in mostra i caratteri, le forme, gli stili e i modelli attraverso serrate analisi e uno spoglio attento del materiale pubblicistico coevo: ne emerge un percorso tutt'altro che marginale, spesso originale e non privo di una specifica vitalità. L'autore prende le mosse dalle vicende del "Quartetto" di Verdi per poi analizzare i caratteri formali e scritturali dei due più interessanti quartettisti italiani del secondo Ottocento, Antonio Bazzini e Giovanni Sgambati; e ancora, le varie tendenze del periodo a cavallo tra i due secoli, descritte a partire dal commento di alcuni quartetti paradigmatici. Un intero paragrafo è dedicato alla produzione di Antonio Scontrino, esemplare tentativo di progressiva liberazione dall'influenza del post-romanticismo tedesco da parte di un compositore che proprio in Germania si era formato. Dopo il 1910 si fa più marcata e pervasiva la riesumazione del passato musicale italiano, che si caricherà ben presto di elementi mitici: dalla prima produzione di Gian Francesco Malipiero, al corpus quartettistico di Ottorino Respighi, al "Concerto" di Casella, che chiude il cerchio mostrando aperti strappi, ma anche insospettate continuità formali nei confronti della tradizione classico-romantica. Prefazione di fabrizio della Seta
22,00

La volubile e altre storie

La volubile e altre storie

Ennio Speranza

Libro

editore: LAB

anno edizione: 2010

pagine: 80

Prendiamo un luogo, un personaggio o il mondo. Mischiamo le carte e mettiamo tutto sottosopra. Uno sguardo ironico, ancora, e un pensiero acuto. Ecco che nasce l'accattivante prospettiva che caratterizza questi surreali microcosmi narrativi. Possono così essere evidenti gli errori della democrazia in pratica e si può incontrare un uomo che riesce ad imbrogliarsi da solo, addirittura senza accorgersene. Possiamo imbatterci negli eventuali inconvenienti del chiedere, sempre, permesso e nei malintesi di quando prendiamo le cose, diciamo, alla lettera. Ci troviamo di fronte a diversi punti di vista sull'amore, smentiti o confermati, mentre ci si appoggia allo stipite della porta. E, chissà, potremmo anche scoprire quello che non è facile fare di sabato mattina, soprattutto se siamo in estate, e quello che può succedere se ci si addormenta e ci si sveglia, poi, tre anni dopo, vedere quello che non c'è più, e il nuovo che non c'era.
10,00

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