Libri di Enric Bou
«M’exalta el nou i m’enamora el vell». J.V. Foix (e Joan Mirò) tra arte e letteratura
Libro: Libro in brossura
editore: Olschki
anno edizione: 2017
pagine: 122
In occasione del trentennale dalla morte, si porta all’attenzione del pubblico italiano uno dei più importanti autori del Novecento catalano, J.V. Foix (Sarrià, 28.01.1893 – Barcelona, 29.01.1987). La silloge di articoli firmati da Enric Bou, Ilaria Zamuner, Joan Veny-Mesquida, Patrizio Rigobon, Joan Minguet Batllori e Marco Alessandrini, ha come centro fondamentale la pubblicazione del facsimile della plaquette És quan dormo que hi veig clar di J.V. Foix e Joan Miró (1975). Prefazione di Enric Bou.
Deviazioni. Prose di viaggio
Enric Bou
Libro: Copertina morbida
editore: Atmosphere Libri
anno edizione: 2017
pagine: 279
Da Boston a Venezia, un lungo viaggio che ha portato l'autore Enric Bou in giro per il mondo. Messico, Portogallo, Giappone, Mosca, India, Madagascar, Cuba e, naturalmente, Stati Uniti e Italia sono alcune delle tappe del viaggio, in cui il calore, l'ironia e la "gioia di vivere" degli esseri umani sono stati fondamentali per il viaggiatore-scrittore.
Senza che nessuno capisca. Lettere a Katherine Whitmore (1932-1947)
Pedro Salinas
Libro: Libro rilegato
editore: La Noce d'Oro
anno edizione: 2023
pagine: 520
Ci sono cose che esistono solo nello spazio dell’anima – e sulla carta, fintanto che si fa asilo dell’anima attraverso la penna. Così, l’epistolario tra Pedro Salinas e Katherine Reding Whitmore è l’unica vera sede di un amore decennale tra due che, di reale, condivisero ben poco. Nelle sue oltre trecento lettere, Salinas crea tanto intensamente un mondo parallelo da far dimenticare, o forse sparire, l’esistenza reale di una relazione che fu soprattutto epistolare. Sarà un testo di Katherine Whitmore, quello scritto in occasione della donazione ad Harvard delle lettere di Salinas, a gettarvi luce: il primo incontro a un corso estivo del poeta nel 1932, il colpo di fulmine, il tentato suicidio della moglie di lui, il matrimonio di lei con un altro uomo, le lacrime dell’ultimo congedo dei due al tavolino di un bar. Ma in questa storia ciò che c’è di più vero lo custodisce proprio la carta. Leggere questa prima edizione italiana dell’epistolario significherà allora tracciare la mappa dell’inesistente, ammettere che a volte le vite segrete ci sono più care di quella palese.

