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Libri di Fabrizio Canciani

Sporchi di luce

Sporchi di luce

Fabrizio Canciani, Carmine Pepe

Libro: Libro in brossura

editore: Todaro

anno edizione: 2013

Un racconto di Fabrizio Canciani e 27 fotografie in bianco e nero di Carmine Pepe. Ispirato da una storia vera, raccontata all'autore da un vecchio partigiano milanese. Con un finale che, fortunatamente, non aderisce alla realtà, ma racconta come sarebbero potute andare le cose. Questo a sottolineare la stupidità delle guerre, la fragilità della vita, le conseguenze imprevedibili, e anche un po' assurde, delle proprie scelte. Le fotografie di Carmine Pepe, scattate nel presente, hanno il compito di riportarci alle atmosfere di Milano negli anni della guerra, di mostrarci, oggi, i luoghi che hanno avuto un ruolo nel periodo bellico, i "segni" lasciati, spesso inconsapevolmente, intatti, a futura memoria. Perché non ci si dimentichi come sono andate realmente le cose.
13,50

Delitti e canzoni. Una jam session letteraria

Delitti e canzoni. Una jam session letteraria

Fabrizio Canciani, Stefano Covri

Libro: Libro in brossura

editore: Todaro

anno edizione: 2009

pagine: 224

15,00

Il mio mitra è il contrabbasso

Il mio mitra è il contrabbasso

Fabrizio Canciani

Libro: Libro in brossura

editore: Todaro

anno edizione: 2007

pagine: 232

14,50

Qualcosa che non resta

Qualcosa che non resta

Fabrizio Canciani

Libro: Libro in brossura

editore: Todaro

anno edizione: 2006

pagine: 248

14,50

La regola della cattura

La regola della cattura

Fabrizio Canciani

Libro: Libro in brossura

editore: Todaro

anno edizione: 2004

pagine: 224

14,00

Il killer dei cacciatorini

Il killer dei cacciatorini

Fabrizio Canciani

Libro

editore: Greco e Greco

anno edizione: 2001

pagine: 160

7,75

Lui era Fabritius. Il mistero dell'aria curva

Lui era Fabritius. Il mistero dell'aria curva

Fabrizio Canciani, Graziano Maria Chiesa

Libro: Copertina morbida

editore: ilmiolibro self publishing

anno edizione: 2017

pagine: 340

La narrazione si svolge su tre piani temporali: nella seconda meta del 1600, il secolo d'oro della pittura, sullo sfondo degli eventi politici europei; tra diciannovesimo e ventesimo secolo, su uno sfondo di eventi letterari e infine nel ventunesimo secolo. I diversi protagonisti, cominciando da Carel Fabritius, eccelso pittore olandese del Seicento, sono accomunati, per ragioni scientifiche o di potere o anche per semplice curiosità e spirito di avventura, nella ricerca della camera obscura, uno strumento per superare i confini del tempo e arrivare a conoscere il futuro, nella speranza o nell'illusione di poterlo dominare. La camera obscura è quindi il protagonista atemporale del racconto, che sovrappone arte, letteratura e clima noir.
21,00

Dipingilo di nero. Enigma nel bosco della Merlata

Dipingilo di nero. Enigma nel bosco della Merlata

Fabrizio Canciani

Libro: Libro in brossura

editore: Betelgeuse

anno edizione: 2014

pagine: 480

Nel 1566, nel bosco della Merlata, lungo la strada che da Milano conduce verso Varese e Como, viene catturata la banda dei Legorini, un gruppo di briganti che rapinavano e uccidevano i viandanti. Uno dei due capi, Battista Scorlino, riesce però a rifugiarsi nel vicino monastero della Certosa di Garegnano. Sulle sue tracce si mette frate Tommaso Chabod, membro dei Passaggisti, gruppo religioso bollato come eretico dalla Chiesa e disposto a tutto pur di recuperare il Theonoston Liber Sextus di Gerolamo Cardano, un libro contenente studi sulla resurrezione dei morti. A Milano, ai giorni nostri, Diego Soriano, professore all'Accademia di Brera, inizia a interessarsi agli strani omicidi avvenuti di recente in città. I delitti sono collegati dal fatto che ognuna delle vittime possedeva un frammento di un affresco dipinto sul muro di un'osteria demolita a metà anni Cinquanta (la Melgasciada) e che si credeva perduto. Con l'aiuto della compagna e allieva, Elena, e della bibliotecaria Matilde, Soriano scopre che l'osteria era stata in passato il rifugio dei Legorini, che l'affresco raffigura il patto di sangue tra i capi della banda, e contiene criptiche informazioni sul nascondiglio del Theonoston.
16,00

Scintille di neon. Icone pop dipinte senza rancore

Scintille di neon. Icone pop dipinte senza rancore

Fabrizio Canciani, Daniela Basilico

Libro: Copertina morbida

editore: Giacomo Morandi Editore

anno edizione: 2014

pagine: 104

15,00

Acqua che porta via

Acqua che porta via

Fabrizio Canciani

Libro: Libro in brossura

editore: Todaro

anno edizione: 2013

pagine: 220

Pianura padana, anno 1919: alcune morti misteriose mettono in apprensione i contadini nella valle dell'Olona. Uomini e animali sembrano contagiati da un morbo sconosciuto. A indagare sulle cause dell'infezione viene chiamato l'ingegner Flumani, uomo dotato di buona cultura, che deve districarsi tra reticenze, superstizioni, paure, con una sola certezza: la morte viene dal fiume. Stessa zona, oggi, hinterland milanese: incredibilmente nelle acque del fiume Olona, inquinatissimo, sono ricomparsi i pesci. L'amo di un temerario pescatore va ad agganciare qualcosa di grosso. Non è un pesce ma un cadavere. Sul posto arriva puntuale la comandante della Polizia Municipale del paese, Paola Martini, donna dinamica di grande personalità. Il morto è un insegnante di chimica in un istituto tecnico e giornalista presso una testata locale. L'autopsia svela che si tratta sì di annegamento ma a seguito di un colpo alla testa. Paola, coadiuvata da Bruno Kernel, un investigatore privato con cui aveva avuto una relazione burrascosa, capitato in paese per una sua particolare indagine, si mette in testa di chiarire il mistero di quel cadavere. La narrazione di svolge su due piani temporali alternati, prendendo spunto da un fatto di cronaca passato praticamente sotto silenzio, un'epidemia di carbonchio avvenuta nel 1919 sulle rive del fiume Olona. Ed è proprio il fiume il protagonista principale della vicenda, malato, maltrattato, intombinato, agonizzante ma ancora vivo.
16,00

Gialli in un minuto

Gialli in un minuto

Fabrizio Canciani

Libro: Libro in brossura

editore: Sagoma

anno edizione: 2011

pagine: 135

"Nella penombra la lama si avvicinò minacciosa alla gola. La giugulare pulsava. La mano che impugnava la lama ebbe un attimo di esitazione: Le basette glieleaccorcio un po'?" Scrivere gialli che si leggono in meno di un minuto è come sparare alle copertine di cartone che popolano librerie e biblioteche: saranno le perizie balistiche a stabile l'entità dei danni provocati a un genere letterario tanto diffuso e amato. D'altra parte l'ironia e il noir viaggiano sempre a braccetto, l'umorismo e il macabro si sono fusi nello humor nero: la letteratura non di genere ne ha attinto a piene mani, per non parlare del teatro. E pure la storia del cinema è zeppa di battute ciniche e dialoghi folgoranti, soprattutto laddove i generi si mischiano. Suspance e umorismo hanno come denominatore comune lo spiazzamento dello spettatore e del lettore, ma affinché questo accada è indispensabile un'altra caratteristica: la sintesi, dono fondamentale per chi affronta grandi sfide. Come Fabrizio Canciani, scrittore e artista del teatro-canzone, che ha attraversato vari modi dell'espressione artistica e qui affronta la sfida più alta: sciogliere nell'acidcorrosivo della comicità il genere noir.
9,90

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