Libri di Francesco Salina
Un cineasta uno psicoanalista una lady. Moshen Makhmalbaf «Viaggio in India», Wilfred R. Bion «La lunga attesa», Lady Emily Clive Bayley «La calma dorata»
Francesco Salina
Libro: Libro in brossura
editore: pbv edizioni
anno edizione: 2022
pagine: 76
Il volume è costruito allineando come una sequenza tre opere, un film e due libri. Le narrazioni sono intrecciate con immagini che risultano contestuali alla narrazione delle tre opere. L’autore ha impaginato i fotogrammi del film per renderne esaustiva la comprensione. Nei due libri le immagini sono quelle inserite dagli stessi autori. Ciascuna delle tre opere, il film e i due libri, presenta un’India diversa, secondo le esperienze vissute dai rispettivi autori: l’India attuale nel film, quella del primo Novecento, quella della fine dell’Ottocento e del grande impero Moghul, nei due libri illustrati. Tre aspetti dell’India, un continente multiforme e complesso. Il volume nel suo insieme illustra diversi aspetti e momenti dell’India. Senza pretesa di risultare esaustivo, testimonia di un continente e di un popolo composito. La civiltà, la cultura, le diverse religioni, la conquista dell’indipendenza dal colonialismo sono note. La capacità di convivenza nella diversità, l’ospitalità, la grande ricchezza, la contraddittoria povertà del suo popolo e l’attuale maestria nella tecnologia, hanno interessato e sedotto il mondo.
Cinema cubano. Hello, Hemingway (1990) di Fernando Pérez
Francesco Salina
Libro: Libro in brossura
editore: CISU
anno edizione: 2017
pagine: 288
La vita nel marasma
Enzo Colamartini
Libro: Libro in brossura
editore: CISU
anno edizione: 2023
pagine: 416
"Di tutto quello che è scritto amo soltanto quello che è stato scritto col sangue. Scrivi col sangue, ti accorgerai che il tuo sangue è spirito. Non è facile capire il sangue degli altri, scrive Nietzsche nel 1883 all'esordio dello Zarathustra. Con spirito intende "spirito libero" non vincolato alla morale conclamata. Scrittore autentico è colui che ha idee degne di essere comunicate. Schopenhauer lo svolge nel breve saggio Sul mestiere dello scrittore e dello stile in Parerga e paralipomena del 1851. Secondo Walter Benjamin scrittura è come una costellazione di frammenti, di momenti, di esperienze, di emozioni, di amori e di rancori. Non lineare né deduttiva, dove il testo non si riduce a una categoria inferenziale di argomentazioni. Una scrittura da interpretare: complessa, discontinua, stratificata, allegorica, un rebus da decifrare."

