Libri di Francesco Velonà
Per mia mamma sorridere era già in italiano. Made in Sud. Confessioni di un sindacalista del cabaret
Ciro Giustiniani, Francesco Velonà
Libro: Libro in brossura
editore: Rai Libri
anno edizione: 2017
pagine: 192
«Quella mattina, dal mio balcone, vedevo le gru del nuovo cantiere. Un ospedale nella mia zona non si era mai visto. Per chi vive in periferia anche ammalarsi è fuori mano, l'ambulanza non è un diritto, è un miracolo. E il concetto di "approfittare" assume le tinte più macabre, come quando un uomo, vestito da prete, si avvicinò a mio zio, steso sulla barella: "Avete fede?". "Certo, padre". "E mettetela in questo sacchetto insieme all'orologio». Ci sono luoghi in cui la tua vita è un romanzo, peccato che il lieto fine uno debba sudarselo sette camicie, e non è mai abbastanza: è il caso di Ciro Giustiniani, adolescenza a San Giorgio a Cremano e nel quartiere periferico di Barra, a Napoli, per proseguire con una scelta professionale piuttosto estrema con il doppio mestiere di cabarettista e sindacalista CGIL... Due attività difficili da conciliare. O invece più simili di quanto si creda? Mescolando narrazione, calembour, monologo di cabaret, prende vita un'opera originale, una storia di vita esilarante e dissacrante che fa per il proletario urbano ciò che Paolo Villaggio ha fatto per l'impiegato: si tuffa al fondo del suo sconforto per ripescarne, trionfalmente, tra un sorriso e una stretta al cuore, la tragicomica epica quotidiana.
Buio blu
Francesco Velonà
Libro: Libro in brossura
editore: Iemme Edizioni
anno edizione: 2016
pagine: 232
Perché Marco Guelfi va a letto, ogni notte, vestito in giacca e cravatta? Perché sua moglie Valentina è preoccupata? E perché il suo migliore amico inizia a seguirlo? Ma, soprattutto, cosa è successo vent'anni prima che li ha resi tanto uniti? E in tutto questo cosa c’entra l’amore? In che senso ha rovinato la vita a Marco Guelfi? Tutte queste sono domande da libro giallo e, per certi versi, Buio blu è un giallo. E se è un giallo, perché s’intitola "Buio blu"? Il lettore lo scopre attraverso il racconto alternato di un amore sopito per vent’anni e di un’amicizia alla "Jules e Jim" nella Parigi del ’73. L’inquietudine di fondo e un epilogo surreale fanno del romanzo una cinica riflessione sull’amore, in cui la felicità e la vanità dei protagonisti si inseguono e si sfiorano senza riuscire, tuttavia, ad abbracciarsi mai.