Libri di G. Chiellino
A Venezia dal mare. Le crociere
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2012
pagine: 241
Venezia è stata costruita per essere raggiunta dal mare. Oggi l'arrivo dal mare è privilegio dei pochi che la raggiungono con navigli da diporto o dei molti che arrivano in crociera. Per mantenere integro il rapporto con il mare, Venezia nel corso dei secoli ha continuamente adattato la forma della città e della laguna. I canali sono stati più volte modificati e le aree di Rialto e San Marco, le rive del Canal Grande e del Canale della Giudecca sono state disegnate e ridisegnate per accogliere i traffici marittimi. All'inizio del xx secolo, per mantenere competitiva la sua portualità, Venezia ha cominciato a collocare parte del proprio porto merci a Marghera e, a partire dal 2000, quello che era uno scalo commerciale - la Marittima -è diventato un moderno porto passeggeri. La bellezza unica di Venezia e la sapiente gestione del comparto crociere hanno avuto un effetto immediato: anno dopo anno, Venezia scala le classifiche mondiali. Oggi l'economia delle crociere è una componente decisiva della base economica della città, tanto complementare quanto alternativa all'economia turistica. La sostenibilità del fenomeno resta un vincolo accuratamente valutato in termini di sicurezza della navigazione e di contenimento degli effetti ambientali entro limiti accettabili e accettati. Con un'eccezione: le dimensioni crescenti delle navi da crociera che impongono ancora una volta la ridefinizione del rapporto fra Venezia e la sua portualità.
Poco prima del temporale
Michael Krüger
Libro: Copertina morbida
editore: Sperling & Kupfer
anno edizione: 2005
pagine: 139
È l'incontro il tema centrale di questa raccolta di versi di Michael Krüger. Gli incontri avvengono in Italia come in Lituania, in Spagna come in Bulgaria, in Arabia, in Nordamerica e più spesso nella Germania del presente e del passato; e avvengono con scrittori studiosi di scienze varie, sconosciuti, pittori e altri viaggiatori; con la natura, l'arte e la storia; con il sonno, ospite ingrato, e con colui che si è stati da bambini. Al contrario di Walter Benjamin, Krüger affida l'incontro non alla vista ma all'udito. Se infatti alla vista si deve l'intensità dei paesaggi naturali e umani della raccolta, è l'udito che li anima. Così queste poesie sono popolate di voci e ricche di suoni in attesa di un viaggiatore che li sappia percepire ed ascoltare.

