Libri di G. Serughetti
Relazioni internazionali
Karen A. Mingst, Ivan M. Arreguin-Toft
Libro: Libro in brossura
editore: UTET Università
anno edizione: 2012
pagine: XXVI-367
"Convenzionalmente il termine relazioni internazionali indica un insieme di eventi concreti (la realtà empirica) e l'elaborazione di teorie che li spiegano (la disciplina accademica). Nel primo caso, il termine si riferisce alle interazioni che si sono storicamente sviluppate tra le unità di un determinato sistema, dalle poleis greche agli Imperi, fino a raggiungere la fisionomia attuale, caratterizzata dalla presenza di Stati nazionali. Nel secondo caso, il termine comprende un'ampia gamma di approcci che nel corso del tempo ha progressivamente plasmato e arricchito la disciplina". Nell'ottica di unire insieme in stretto rapporto la disciplina accademica e la realtà empirica, "Relazioni internazionali" presenta ogni singolo argomento in riferimento alla posizione che hanno assunto, in merito a esso, le quattro principali correnti teoriche delle relazioni internazionali: realismo, liberalismo, costruttivismo e radicalismo. Attraverso un attento lavoro di curatela, il libro si rivolge a tutti gli studenti della disciplina come manuale agile, aggiornato, ricco di informazioni e di spunti di riflessione sui principali avvenimenti internazionali.
Visioni di confine. Interazioni e conflitti tra comunità locale e centri per stranieri in un territorio di frontiera
Libro: Copertina morbida
editore: Sviluppolocale
anno edizione: 2009
pagine: 136
A partire dal dopoguerra, la presenza della frontiera ha fortemente determinato l'identità del territorio di Gorizia e dei suoi abitanti. Un'identità che oggi, dopo la "caduta del confine", cerca nuove definizioni nel confronto con lo straniero "vicino di casa", ma anche con quello che arriva da lontano per cercare un lavoro o un rifugio da persecuzioni e guerre. Dal 2006 un nuovo confine, il Centro per migranti senza documenti e per richiedenti asilo di Gradisca d'Isonzo, separa fisicamente e idealmente, lungo le direttrici dello status socioeconomico e dell'appartenenza etnica, la popolazione locale dall'Altro, il "diverso". E, come ogni confine, allo stesso tempo divide due gruppi umani e ne fa due termini relativi, che si misurano l'uno con l'altro costruendo, anche attraverso il confronto, le rappresentazioni sociali che danno forma alle proprie proiezioni identitarie.

