Libri di Gabriele Fedrigo
La terra delle mie brame. Il caso Valpolicella
Gabriele Fedrigo
Libro
editore: Libreria Editrice Fiorentina
anno edizione: 2024
pagine: 308
Con la prefazione di Tomaso Montanari. Nella forma di pamphlet, "Terra delle mie brame" denuncia le ultime espressioni architettoniche delle nuove ‘cantine’ del vino in Valpolicella e gli stravolgimenti del paesaggio dovuti tanto alla speculazione edilizia quanto alla trasformazione della Valpolicella in industria del vino a cielo aperto. Seguendo le suggestioni del filosofo Michel Foucault e le sue analisi del potere, il pamphlet si presenta come un laboratorio sperimentale di una nuova forma di resistenza contro gli scempi del paesaggio: la resistenza percettiva intesa come effettiva possibilità di plasmare diversamente il proprio apparato percettivo, così che a prevalere non sia l’abitudine e la rassegnazione al degrado ma l’acquisizione di uno sguardo dissidente e di rifiuto permanente della violenza dell’uomo sulla terra che gli dà sostentamento, vita e bellezza.
Fascicolo personale
Gabriele Fedrigo
Libro: Libro in brossura
editore: QuiEdit
anno edizione: 2021
pagine: 406
"Fascicolo personale" è la storia di un uomo trasformato in Pi greco da un fantomatico sistema chiamato zona, un’azienda all’avanguardia nella lavorazione e nella manipolazione di materia grigia cerebrale. "Fascicolo personale" è anche la storia di uno sguardo gettato sulla banalità di una vita spesa a maneggiare carte e a evadere pratiche. Il famoso Pi greco (3,14159265358…) non è solo il nome di una delle tante specie di corpi che popolano la zona, ma è assurto a simbolo del compito svolto dai Pi greco. Un compito noioso, poco remunerativo, spesse volte frustrante, qual è appunto rincorrere e acciuffare carte, fogli e documenti, per poi instradarli e farli arrivare, quando possibile, alla loro destinazione: un fascicolo personale da riporre, chiusa la carriera, sugli scaffali impolverati di una soffitta o di una cantina.
Riflessione di un perdigiorno. Il presepe di Negrar 2018
Gabriele Fedrigo
Libro: Libro in brossura
editore: QuiEdit
anno edizione: 2019
pagine: 24
“È come se fosse nel DNA del presepe l’aver espunto da sé quanto di più alienato e alienante viviamo dell’ambiente in cui si consumano vanamente i nostri giorni.”
Dell'effimero
Gabriele Fedrigo
Libro: Libro in brossura
editore: QuiEdit
anno edizione: 2019
pagine: 588
"Sentivo che non c’era più tempo per scrivere. Frapponevo fra me e lo scrivere una strana impazienza e un’urgenza di vivere, come se la clessidra del tempo fosse stata capovolta per l’ultima volta e i granelli di esistenza avessero cominciato a scendere inesorabili verso il pozzo del nulla. Ma era vero vivere il mero affaccendarmi in mille altre cose? Mi lasciavo andare impercettibilmente alla mia deiezione fino al punto di percepire in me stesso la nascita di un automa mosso nient’altro che da una meccanica del rifiuto e dell’isolamento. Temevo una metamorfosi senza ritorno."
Droga sottile (dossier per un'«etologia degli intellettuali»)
Gabriele Fedrigo
Libro
editore: QuiEdit
anno edizione: 2016
pagine: 529
Le carte del dossier sono tutte figlie di un eccesso cerebrale. Chi le scrive è un tossicomane di intelletto con velleità artistiche e filantropiche. Con il pretesto di voler esaudire il desiderio di Roland Barthes di scrivere un'"etologia degli intellettuali", questo drogato di mente passa i suoi giorni a sperimentare stati diversi dell'ebbrezza. Allucinato com'è dal suo cervello, pensa che mettere il naso fuori dal dossier voglia dire sparire nella noia della pura realtà. Per questo non smette di scrivere e di pensare. Droga sottile non è forse una sua invenzione? Non è forse la sostanza intellettuale che tiene acceso il dossier e chi lo scrive?
Tilt! I carnet Roland Barthes
Gabriele Fedrigo
Libro
editore: QuiEdit
anno edizione: 2013
pagine: 290
Estetica dell'esistenza e ascesi «gay». Appunti intorno a Michel Foucault
Gabriele Fedrigo
Libro
editore: QuiEdit
anno edizione: 2012
pagine: 272
"Il comportamento sessuale è costituito come ambito di pratica morale, nel pensiero greco, da atti di piacere (aphrodisia) che rientrano in un campo agonistico di forze difficili da padroneggiare; essi richiedono, per assumere la forma di una condotta razionalmente e moralmente accettabile, la messa in gioco di una strategia della misura e del momento, della quantità e dell'opportunità; e questa tende, come compimento ideale, a una perfetta padronanza di sé in cui il soggetto è "più forte" di se stesso fin nell'esercizio del potere che esercita sugli altri. Ora, l'esigenza di austerità implicita nella costituzione di questo soggetto padrone di sé non si presenta sotto forma di una legge universale alla quale ciascuno e tutti dovrebbero sottomettersi, ma piuttosto come un principio di stilizzazione della condotta per chi voglia dare alla propria esistenza la forma più bella e compiuta possibile." (Michel Foucault, L'uso dei piaceri)
Negrarizzazione. Speculazione edilizia, agonia delle colline e fuga della bellezza
Gabriele Fedrigo
Libro: Copertina rigida
editore: QuiEdit
anno edizione: 2010
pagine: 233
"Con questa ricerca vorrei indagare la genesi storica, estetica e sociopolitica del neologismo negrarizzazione. Come e perché tale termine nasce a Negrar? Che cosa è successo in questo paese della famosa contea della Valpolicella per giustificare la nascita del neologismo negrarizzazione? Qual è il campo semantico circoscritto da questo termine? Fino agli inizi degli anni Sessanta, Negrar era famoso soprattutto per il suo buon vino e per il suo meraviglioso paesaggio. Negli ultimi vent'anni, Recioto e Amarone a parte, Negrar è balzato sulle pagine della stampa locale e nazionale per una delle più violente e spaventose aggressioni edilizie avvenute in Veneto nei confronti della bellezza collinare. Attraverso la negrarizzazione vorrei riflettere su due questioni intimamente connesse: la prima riguarda l'aggressività umana verso la bellezza del paesaggio; la seconda concerne invece gli effetti della rovina estetica sui funzionamenti neuromentali di quanti ora subiscono l'avvenuta negrarizzazione del territorio."
Homo neuro-aestheticus
Gabriele Fedrigo
Libro: Copertina rigida
editore: QuiEdit
anno edizione: 2009
pagine: 52
"Con questo lavoro vorrei mettere a disposizione del lettore un tentativo di accostarmi alla neuroestetica di Semir Zeki abbozzato in occasione di un convegno organizzato da Gian Franco Frigo e Fabio Grigenti del Dipartimento di Filosofia dell'Università di Padova. Il convegno svoltosi nei giorni 9 e 10 giugno del 2006 portava come titolo: 'Anthropos: origine, sviluppo (e fine?) di un concetto'. Elaborato sulla scia di una precedente ricerca, 'Che cosa può un uomo? Potenzialità biologica, selezione naturale e cervello da Paul Valéry a Gerald M. Edelman' (Torino, 2005), il mio intervento cercava di interrogarsi criticamente sulla neuroestetica a partire non solo dalla relazione fra estetica filosofica e neuroestetica, ma anche dalla genesi neuronale della nostra poliedrica potenzialità estetica."
Sebastian
Gabriele Fedrigo
Libro: Copertina rigida
editore: QuiEdit
anno edizione: 2009
pagine: 94
"Il sole di nuovo. La luna di nuovo. Fuori a Spoon River sono ancora baci mentre nel fuoco brilla la mia testa. Fra luce ardente si scioglie il piacere e il dolore, e un triste ricordo. Era ancora di ieri il nostro muto stare fra gli oleandri e i noccioli verdi. E lontano il cumulo di tempo, le ossa calde dietro il biancospino e il ciliegio in fiore.

