Libri di Giorgio Cimbrico
E d'improvviso successe un Sessantotto. Città del Messico, Olimpiadi 1968. Gli otto giorni che sconvolsero l'atletica: battuti 24 primati che ancora oggi garantirebbero l'oro olimpico
Giorgio Cimbrico
Libro: Libro in brossura
editore: Absolutely Free
anno edizione: 2018
pagine: 144
Gli otto giorni che sconvolsero l’atletica, che continuano a sconvolgerla: ai Mondiali di Londra di pochi mesi or sono i campioni di mezzo secolo fa avrebbero messo le mani su dieci medaglie: sei sarebbero state d’oro. Quarantanove anni dopo! In un mondo mutato, in uno sport sottoposto a stucchevoli cambiamenti, ad adeguamenti alle mode, i giorni di Messico - come tutti giorni di quel ’68 di sangue, tormenti, aspirazioni, voglia di libertà, fantasia che voleva arrivare al potere – rimangono meraviglie del possibile, una catena di racconti di fantascienza che seppero calarsi in uno stordente reale. Chi li ha vissuti da protagonista, da testimone diretto, da spettatore che guardava estasiato quelle immagini in bianco e nero, non ha dimenticato, non ha rimosso. Come il 1453, quando cadde Costantinopoli, come il 1789, quei giorni si trasformarono in un confine storico, in una nascita del moderno, in un respiro mai interrotto di contemporaneo. Riviverli è stato un piacere e un esercizio di ardore.
Gli implaccabili
Giorgio Cimbrico
Libro: Copertina morbida
editore: Absolutely Free
anno edizione: 2014
pagine: 153
"Gli Implaccabili sono stati - e sono - così tanti che hanno costretto a un sequel. Dicono sia il sintomo di un successo iniziale e tutto sommato è stato proprio cosi. Forse non sarà l'unico perché il pianeta ovale è più grande di Giove, più misterioso di Marte, più ammantato di nebbie da squarciare di Mercurio, più fascinoso del Parnaso dipinto da Mantegna. E così, se il professor Umberto Eco si è lanciato nella classificazione delle terre e dei luoghi leggendari, evenuto naturale proseguire su questa strada di uomini e fatti che leggendari non sono, ma che il trascorrer del tempo sta mutando in ruvidi semidei, in momenti che vai la pena tornare ad accarezzare. La nostalgia non è tristezza, è solo l'amo per ripescare dentro di noi Nelson Mandela che diventa Springbok, Jean Prat che smonta gli All Blacks, Danie Craven che, come lo zio Sam, invita ad arruolarsi, i Natives che giocano una partita lunga un anno e mezzo."
Coccodrilli. L'arte di commemorare i campioni dello sport
Giorgio Cimbrico
Libro: Copertina morbida
editore: Absolutely Free
anno edizione: 2013
pagine: 256
Dalla A alla Z per raccontare, nel momento dell'addio, l'alfa e l'omega di una sessantina di personaggi che hanno fatto, scritto, fatto scrivere la storia dello sport, recente e meno. Il genere è quello che in gergo si chiama "coccodrillo" e che, secondo criteri giornalisticamente consolidati, specie per campioni molto avanti con l'età dovrebbe esser pronto da tempo, conservato, pronto all'uso per quando viene recapitata la ferale notizia. In realtà, l'autore ha sempre preferito stendere di getto, giudicando freddo e surgelato il materiale già preparato. L'immediatezza può apparire febbrile ma di certo appartiene alla sfera della sincerità. Subito dopo i personaggi, ordinati in ordine alfabetico in una successione che si apre con Rocco Agostino e si chiude con Emil Zatopek, passando per il grande Mennea e l'indimenticato Enzo Bearzot, un'appendice dedicata a ricorrenze che possono cadere nel repertorio dei "coccodrilli eterni": dalla tragedia del Grande Torino alla morte di Fausto Coppi, dalla scomparsa del titano Adolfo Consolini all'incidente che spazzò via il Manchester United.
Gli implaccabili
Giorgio Cimbrico
Libro: Copertina morbida
editore: Absolutely Free
anno edizione: 2011
pagine: 152
Ci sono le vittorie. E ci sono le sconfitte. Ma soprattutto ci sono loro, gli "implaccabili" del rugby. Quelli che niente è riuscito a buttare giù. Né gli avversari, né la vita. Giorgio Cimbrico, penna storica dello sport e del rugby, è andato a cercare queste storie, su una strada che è fatta di fatti, di uomini e luoghi che il trascorrere del tempo ha trasformato in magnifici, irrinunciabili compagni di viaggio, che hanno acceso la fiamma della curiosità, che hanno condotto alla commozione, che hanno costretto a una ricerca capace di eliminare i sedimenti che si erano attaccati addosso, come le conchiglie sulla chiglia di una vecchia barca. Un libro che vede la luce nell'anno dei Mondiali, per raccontare i personaggi indimenticabili della palla ovale. Un libro che mescola emozioni, ricordi e luoghi storici di questo sport. Storie che raccontano un'epoca in cui il rugby è stato un'arte e un cozzo, un improvviso e una variazione sulla tastiera del prato, una discesa verso gli inferi nel fango più vischioso, una scommessa, un azzardo, una risata, un rimpianto, una visione e una preghiera, avrebbe detto Dylan Thomas, che a rugby non giocò mai, ma era gallese e questo può bastare.

