Libri di Giovanni Baldi
Lord Jim
Joseph Conrad
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2021
pagine: 432
Sempre alla ricerca dell'occasione per realizzare i suoi sogni di gloria, Jim, giovane marinaio inglese, si imbarca come secondo sulla Patna, ma in seguito a uno scontro con un relitto nelle acque del Mar Rosso abbandona la nave insieme al capitano, convinto che sia in procinto di affondare, senza curarsi della sorte dei passeggeri. Uscito disonorato dall'inchiesta, nelle sue lunghe peregrinazioni nei mari del Sud cercherà di espiare e redimersi, fino ad armare lui stesso la mano che lo ucciderà per una colpa non commessa. Lord Jim (1900) è forse il personaggio più popolare di Conrad. La sua figura, segnata dal mistero e tormentata dal rimorso per un'azione indegna, è vicina al nostro sentire di moderni per la umana debolezza che dimostra nel momento della verità. L'idealismo romantico, il rovello per l'onore perduto e l'ansia di riscatto ne fanno uno sconfitto, un antieroe tanto singolare nel clima di esaltazione imperialistica dell'Inghilterra vittoriana quanto poco convenzionale in una letteratura esotica e avventurosa che ha i suoi maestri in Stevenson e Kipling. Introduzione di Francesco Binni Prefazione di Giovanni Baldi.
Middlemarch
George Eliot
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2006
pagine: XXXIX-1072
George Eliot (pseudonimo maschile di Mary Ann Evans) è riconosciuta come una delle autrici più rappresentative della letteratura inglese di tutti i tempi. Spirito razionale e rigoroso, dotata di un profondo senso critico e di un'acuta capacità di osservazione, nei suoi romanzi ritrae con rara finezza psicologica le ipocrisie e le imposizioni della società nella vita individuale. "Middlemarch" - considerato il suo capolavoro - brilla soprattutto per la ricchezza della rappresentazione ambientale e per l'analisi minuziosa del dolore, accettato come male ineluttabile della condizione umana.
Il master di Ballantrae
Robert Louis Stevenson
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2004
pagine: 288
La fatale attrazione del male e la diabolica doppiezza della natura umana: sono questi i temi, cari a Stevenson, magistralmente orchestrati nel Master di Ballantrae, pubblicato nel 1889. Romanzo notturno, a tratti macabro, è la storia dell'odio implacabile che divide i fratelli Durisdeer. James, il primogenito che perde il titolo di signore di Ballantrae per le sue scapestrate imprese di rinnegato, è un uomo d'azione: spavaldo e affascinante, ma anche malvagio e satanico, incarna nel romanzo il male assoluto. Henry, il cadetto che eredita titolo e tenuta, nasconde sotto l'apparente solidità di uomo rispettabile una volontà debole paralizzata dal fatalismo. Per tutta la vita è costretto a misurarsi col suo irriducibile antagonista che, dato più volte per disperso, fra guerre dinastiche, scorribande corsare e avventurosi viaggi nelle Indie e in America, ricompare puntuale come un incubo persecutore e crudele. A poco a poco, il mite Henry viene contagiato dalla malignità del fratello rivale, in una inesorabile metamorfosi che lo condurrà alla follia e alla morte. Introduzione di Francesco Binni.
Le avventure di Huckleberry Finn
Mark Twain
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2002
pagine: XXXVI-352
Huck Finn non è semplicemente un sognatore ribelle dotato di una fervida immaginazione, come l'inseparabile amico Tom Sawyer; è un vero emarginato: figlio dell'ubriacone del villaggio, è ignorante, maleducato, bugiardo e insofferente della vita civile. Per sottrarsi al padre disgraziato e all'«educazione» della vedova Douglas, che lo vuole «civilizzare» da quando è stato affidato alle sue cure, si unisce a Jim, uno schiavo di colore in fuga dai suoi padroni verso uno stato abolizionista. A bordo di una zattera i due discendono lungo il Mississippi, vivendo una sorta di idillio fluviale, minacciato di continuo dalla violenza degli uomini e delle istituzioni. Concepito all'inizio come seguito del Tom Sawyer, Le avventure di Huckleberry Finn (1885) acquista man mano la fisionomia di opera autonoma, quasi un prototipo del romanzo on the road che tanta fortuna avrà nella letteratura americana, in cui l'avventura picaresca si trasforma in un viaggio di iniziazione alla ricerca di sé e della libertà dai condizionamenti sociali. Introduzione di Enzo Giachino. Prefazione e traduzione di Giovanni Baldi.
Martin Eden
Jack London
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2002
pagine: 432
"Martin Eden" è stato definito uno dei "libri arrabbiati della letteratura americana". La trama è una "fabula" intensificata dell'apprendistato di scrittore di London stesso, ma trascende l'autobiografismo per la sua capacità di cogliere con immediatezza contrasti e contraddizioni collettivi e sociali caratteristici della società americana di fine secolo: una società nata dal grandioso sforzo pionieristico, felicemente materialista, tesa nello sforzo di conquistare i beni del mondo e a cui il socialismo appare come una dottrina povera, "remota e poco attraente".
Le avventure di Huckleberry Finn
Mark Twain
Libro
editore: Garzanti
anno edizione: 1992
pagine: XXXV-316
Il libro, uscito nel 1885, costituisce una vasta epopea dell'America degli avventurieri e delle miserabili città dislocate lungo la vallata del Missouri e dell'Ohio, l'America dell'età dell'oro e della colonizzazione, della vita violenta e della vita semplice e patriarcale. Tom Sawyer e Huckleberry Finn sono il tipico ritratto del ragazzo americano e del suo rapporto con questo mondo. Huckleberry, fuggito dalle persecuzioni di un padre ubriacone, dopo aver vissuto dentro una botte da zucchero, di nuovo fuggiasco, intraprende un grande viaggio sul Missouri, in compagnia di uno schiavo negro: Jim un altro miserevole evaso. Avventure complicate e incontri imprevisti, fino all'incontro con Tom Sawyer.

