Libri di Marco Aru
La prima volta che vidi Marta
Marco Aru
Libro: Libro in brossura
editore: Aracne
anno edizione: 2012
pagine: 204
Quinta opera dello scrittore Marco Aru, "La prima volta che vidi Marta" avrebbe potuto anche chiamarsi "Della vanità". Di questo argomento tratta. La vanità di tutti, uomini e donne, artisti e non, considerata sotto diversi punti di vista, attraverso una storia d'amore, fra Marta, appunto, e Gianni, vissuta sullo sfondo delle serate frivole di certi locali. Il culto dell'immagine è messo alla berlina nell'estremo tentativo (se vano solo il tempo lo dirà) del recupero della vita vera, delle cose che più contano. In Marta l'amore viene rappresentato sotto un punto di vista poco dibattuto, come il canovaccio di una serata dove si recita a soggetto; per alcuni è dramma, per altri falloforia e per altri ancora teatro dell'assurdo. L'impressione è di stare sempre a un passo dalla tragedia, che poi si compirà ma sotto forma di convenzione.
Dell'amor minimo e di altri fantasmi
Marco Aru
Libro: Libro in brossura
editore: Aracne
anno edizione: 2011
pagine: 72
Le battaglie di Andrea. Paracadutista di Folgore e Nembo. La grande guerra, El Alamein, la Liberazione. Storia dei Cordedda, famiglia di combattenti
Marco Aru
Libro: Copertina morbida
editore: EDES
anno edizione: 2017
pagine: 172
La storia di un eroe: Andrea Cordedda si arruolò nella Folgore, unità scelta dell'esercito italiano, nel corso della guerra di Eritrea (1935), si distinse nella seconda guerra mondiale e fu insignito della medaglia d'argento al valor militare per il coraggio in battaglia a El Alamein. Dopo l'armistizio i resti della Folgore confluirono nella divisione Nembo e Cordedda ebbe parte attiva nella guerra di Liberazione a fianco di formazioni alleate e partigiane. Morì a Filottrano (1943) in un'azione per la quale ebbe la seconda medaglia d'argento. Nel volume trova spazio anche la "vocazione" militare della famiglia Cordedda, i cui componenti hanno partecipato a 11 campagne militari, conseguendo 38 medaglie. In appendice una ricostruzione con documenti inediti dell'uccisione del colonnello Alberto Bechi Luserna, assassinato mentre cercava di convincere un reparto della Nembo a non aggregarsi ai tedeschi in fuga dalla Sardegna.

