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Libri di Marco Cesselli

Il «golpe» di Pielungo. L'ombra lunga di Purzûs

Il «golpe» di Pielungo. L'ombra lunga di Purzûs

Marco Cesselli

Libro: Copertina morbida

editore: Aviani & Aviani editori

anno edizione: 2015

pagine: 160

Nella primavera del 1944, con l'entrata in azione dell'Osoppo accanto alla pioniera compagine garibaldina, si completa e si chiarisce il quadro di riferimento della Resistenza in Friuli Venezia Giulia. La neo-costituita Osoppo Friuli nasce con il presupposto di attrarre e coinvolgere tutte le forze di ispirazione ideologica non comunista disponibili ad opporsi all'occupazione nazifascista della regione. La formazione principalmente raccoglie e coagula militari e Ufficiali del dissolto Regio Esercito, forze conservatrici di fede monarchica, clero e movimenti di ispirazione cattolica, organizzazioni politiche democratiche e antifasciste quali la Democrazia Cristiana e il Partito d'Azione. Gli esordi sono incoraggianti e le premesse depongono a favore di una concezione unitaria della Resistenza (Comandi Unificati), a prescindere dalle pur marcate e inconciliabili divaricazioni ideologiche, almeno in vista del conseguimento della Liberazione. Ma non sarà così.
18,00

Porzûs. Due volti della Resistenza

Porzûs. Due volti della Resistenza

Marco Cesselli

Libro: Copertina morbida

editore: Aviani & Aviani editori

anno edizione: 2012

pagine: 174

Il 7 febbraio 1945 due formazioni di GAP garibaldini del Friuli, dipendenti da uno stesso Comando, quasi nelle stesse ore furono protagoniste di due ben diverse azioni di guerra: mentre a Udine 21 gappisti attaccavano audacemente le locali carceri e ne sgominavano, senza subire perdite, il munito presidio liberando così tutti i prigionieri politici ivi rinchiusi, a poco più di 20 chilometri a nord e precisamente nelle malghe di Porzûs tra Faedis e Attimis, un distaccamento gappista di 100 uomini catturava un intero Comando delle Divisioni Osoppo (formazioni partigiane facenti capo alla Democrazia Cristiana e al Partito d'Azione) e lo passava per le armi sotto l'accusa di attesismo e intesa col nemico. Diciassette gli osovani uccisi "da mano fraterna nemica": due gli scampati. Viene qui ricostruita la storia di questo episodio, fra i più amari della Guerra di Liberazione ma assai illuminante per capire quali furono gli aspetti più contraddittori e drammatici della nostra Resistenza.
20,00

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