Libri di Marco Longo
La formazione di uno sguardo
Marco Longo
Libro: Libro rilegato
editore: Bietti
anno edizione: 2026
pagine: 160
Nel corso della sua lunga carriera, Marco Bellocchio ha saputo coniugare la coerenza del proprio sguardo a molteplici irrequietezze e trasformazioni: da sempre all’insegna della libertà e del rischio, il suo cinema in continuo divenire racchiude le ragioni di chi insegue il desiderio e la vita, anche quando si misura coi loro dolorosi opposti. Non solo: confrontandosi con l’evoluzione dei costumi e delle istituzioni italiane nel corso della storia, Bellocchio è a tutti gli effetti un testimone e interprete del nostro tempo. Scandito per capitoli tematici, che attingono agli snodi della biografia dell'autore, tra le forme del diario, della cronaca, del saggio, e dell'intervista, il volume è immaginato come un percorso dal passato al presente, che sintetizza e rilancia la storia della formazione di uno sguardo, in cui spesso a rivelarsi decisive sono semplici scene, inquadrature isolate, una battuta inattesa, il silenzio di un personaggio. Da tutti questi indizi, ecco il ritratto di un artista che da sessant'anni interroga, con piena forza, la contemporaneità.
La mia vita a caccia di nuvole. Un pilota molto poco qualunque dal Macchi 416 al Siai 260
Marco Longo
Libro: Libro in brossura
editore: LoGisma Editore
anno edizione: 2024
pagine: 140
"Dal Macchi 416 al Siai 260 sintetizza il percorso della mia carriera volatoria, ma dentro c’è molto altro. Un libro che non parla di imprese epiche, o eroiche di piloti da caccia, o di trasvolate atlantiche di comandanti con migliaia di ore di volo, ma di semplici voli, forse epici solo per me che li ho fatti, appassionato di volo e di aerei, e di tutto quello che c’è dietro questo mondo. Una passione che da sempre ha condizionato la mia vita, nel bene e nel male. Quello che ha maggiormente condizionato questa passione è stato il costo dei voli, per cui questo aspetto ha molto limitato la mia attività di volo, e chi ha la mia stessa passione può comprendere l’invidia che posso aver provato vedendo andare in volo uno Spitfire di proprietà di un privato, e ricordo di averlo visto rullare da una finestra degli stabilimenti ex Fiat Aviazione di Corso Marche a Torino, prospicente una pista dell’aeroporto Aeritalia sede del locale Aero Club. Ma il mondo del volo l’ho vissuto pienamente e in tanti anni mi sono guadagnato le mie soddisfazioni e ho affrontato le mie vicissitudini, tutte onestamente raccontate in queste memorie raccolte in oltre 30 anni."
Parlare di cinema 2017-2018
Libro
editore: Ancora
anno edizione: 2019
pagine: 204
"Parlare di cinema" nasce dalla consapevolezza che etica ed estetica, il contenuto espresso - aperto ai valori della giustizia, della solidarietà e della condivisione - e la sua modalità di rappresentazione tendano a coincidere in un'esperienza della visione cinematografica in cui si impara a "condividere", nell'intento di portare avanti insieme una trasformazione del mondo. Ogni anno sono scelti i film che, nel corso di quella stagione cinematografica, hanno maggiormente messo in evidenza queste caratteristiche. Partecipare al cineforum diventa quindi un impegno a migliorare la realtà in cui viviamo.
Parlare di cinema 2016-2017
Libro
editore: Ancora
anno edizione: 2019
pagine: 204
"Parlare di cinema" nasce dalla consapevolezza che etica ed estetica, il contenuto espresso - aperto ai valori della giustizia, della solidarietà e della condivisione - e la sua modalità di rappresentazione tendano a coincidere in un'esperienza della visione cinematografica in cui si impara a "condividere", nell'intento di portare avanti insieme una trasformazione del mondo. Ogni anno sono scelti i film che, nel corso di quella stagione cinematografica, hanno maggiormente messo in evidenza queste caratteristiche. Partecipare al cineforum diventa quindi un impegno a migliorare la realtà in cui viviamo.
Le triangle en travesti. Le pièces giovanili di Andrè Gide
Marco Longo
Libro
editore: Olschki
anno edizione: 2006
pagine: XX-146
Le opere teatrali giovanili di André Gide, le fonti letterarie, la metafora ossessiva del triangolo, sono il nucleo di questo saggio. L'analisi da Philoctète, Saül, Le Roi Candaule e Bethsabé si estende ad alcuni progetti teatrali non terminati o solo annunciati e infine alla scelta della traduzione dell'elisabettiano Arden of Feversham. Termina l'opera un'appendice sull'ultimo amore di Gide: Marc Allégret, il cinema e ancora una volta, come sempre, il triangolo.

