Libri di Marco Teglia
Il popolo va a Viareggio. Racconti di campagna
Marco Teglia
Libro
editore: Sarnus
anno edizione: 2014
pagine: 96
"Era il tempo dei solleoni, verso la fine di luglio. Il Popolo si era svegliato con il primo sole. Dalla finestra priva di scuri la luce entrava ancora mite, fuori l'aria era limpida e una brezza leggera portava profumo di mare... "Guerrino Anchioni, detto "il Popolo", è tornato. Il contadino toscano nato dalla penna di Remo Teglia è protagonista di nuove avventure in uno scenario bucolico al limite tra la favola e il reale. Ormai cinquantenne, il candido e simpatico bracciante avrà a che fare con il fascismo e la camicie nere, oltre che con la consueta giostra di personaggi emblematici e macchiette che lo accompagneranno nei suoi viaggi e nelle sue scoperte. Sullo sfondo, una campagna di cent'anni fa dipinta con grande senso del ritmo, gusto per l'aneddoto, e un infinito amore per la terra.
Il popolo va agli uffizi. Racconti di campagna
Marco Teglia
Libro: Copertina morbida
editore: Sarnus
anno edizione: 2013
pagine: 96
"Guerrino Anchioni è un contadino e un bracciante, uno "alla buona". Non è artista o poeta né tantomeno filosofo, eppure si cimenta con Platone, con la Divina Commedia, con la scultura di Michelangelo. Guerrino è 'il Popolo', una figura così affascinante e bizzarra da essere rimasta celebre nei racconti popolari della Valdinievole. Partendo da questo retaggio l'autore dipinge il Popolo nella sua malinconica quotidianità, ritraendolo alle prese con la bicicletta, con la sorella, con Ferragalline e con tutta la colorata popolazione di un paesino toscano dei primi decenni del Novecento. Il caleidoscopio delle sue storie conduce il lettore per uno scenario campestre in cui la dimensione del reale, sfiorando quella del fantastico, evoca il sapore della favola. C'è una vena malinconica in tutto il libro, qua e là increspata dal sorriso, con una sorta di nostalgia per un mondo scomparso. Marco Teglia, poeta e improvvisatore, musicista e cantautore, costruisce il suo libro su un doppio registro sentimentale e comico, passando dall'uno all'altro con facilità e grazia, proprio come nelle sue canzoni." (Adolfo Natalini).

