Libri di Mario U. Lugli
Astronomi modenesi tra Seicento e Novecento. Giovanni Battista Amici
Mario U. Lugli
Libro
editore: Edizioni Artestampa
anno edizione: 2015
pagine: 224
"La collana delle biografie di astronomi modenesi si arricchisce di un protagonista di fama universale, che nella sua città è stato ed è più famoso che conosciuto, il cui laboratorio di Via dei Servi per qualche lustro fu meta di celebri astronomi, ottici, botanici, Capi di Stato, scienziati ed estimatori provenienti da tutta Europa. Da quelle stanze sono usciti prodigiosi strumenti per esplorare "l'universo dalle infime strutture degli esseri viventi fino alle stelle più lontane". Nato nel 1786, Giovanni Battista Amici visse negli anni della Rivoluzione Francese; si laureò in ingegneria in epoca napoleonica (1808); fu professore di matematica nel Liceo Dipartimentale di Modena (1814) sotto il Regno Italico e docente all'Università restaurata dal Governo Estense (1815); Prefetto alla Pubblica Istruzione del Governo provvisorio presieduto da Biagio Nardi (1831); Senatore nel Governo Istituzionale della Toscana concesso da Leopoldo II (1848); cavaliere dell'ordine Toscano di S. Giuseppe e dell'Ordine di Savoia. Morì nel 1863, avendo vissuto in pieno e consapevolmente gli anni esaltanti del nostro Risorgimento". (Dalla presentazione dell'autore)
Catalogo delle opere di astronomia dell'Accademia Nazionale di Scienze Lettere e Arti di Modena. Volume Vol. 2
Mario U. Lugli
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2012
pagine: 384
Secondo volume del Catalogo delle opere che trattano di astronomia conservate nella Biblioteca dell'Accademia Nazionale di Scienze, Lettere ed Arti di Modena, dedicato a quelle edite dalla fine del Settecento ai giorni nostri, che fa seguito al primo volume dedicato alle opere edite nei secoli XV-XVII pubblicato nel 2009. Questa più completa e attenta rassegna ha fatto emergere nuovi titoli sfuggiti alla prima ricognizione, così si è deciso di far iniziare il secondo tomo con un aggiornamento delle opere (122) che avrebbero dovuto trovar luogo naturale nel primo volume, seguito dalle edizioni del XIX sec. (218), XX (95), e inizio del XXI sec. (23), con la segnalazione di alcuni interessanti manoscritti. Tra le trame di quella complessa rete di letture, s'inserisce quasi naturalmente un percorso attraverso una mostra virtuale permanente dei volumi esposti in Catalogo, ordinati in sequenza cronologica, che offre un'ampia panoramica sulla storia dell'Astronomia.
Catalogo delle opere di astronomia dell'Accademia Nazionale di Scienze Lettere e Arti di Modena. Volume Vol. 1
Mario U. Lugli
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2009
pagine: 380
Questo volume, che entra a far parte dei supporti che arricchiscono la conoscenza dei patrimoni delle biblioteche degli Istituti Culturali italiani, mira a far conoscere la copiosa serie di opere attinenti l'Astronomia presente nell'Accademia di Scienze, Lettere e Arti di Modena. Si tratta di un primo tomo che raccoglie una consistente parte dei volumi attinenti questa materia, nelle sue articolazioni e agganci con altre discipline e rappresenta il frutto di un paziente lavoro di ricerca e di esame all'interno della multiforme massa di materiale librario che è la Biblioteca dell'Accademia.
Astronomi modenesi tra Seicento e Novecento. Giuseppe Bianchi
Mario U. Lugli
Libro: Libro in brossura
editore: Il Fiorino
anno edizione: 2007
pagine: 312
Carlo Bonacini. Astronomi modenesi tra Seicento e Novecento
Mario U. Lugli
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2006
pagine: 164
Carlo Bonacini, pioniere della fotografia scientifica e teorico del colore, anticipatore della riproduzione stereofonica del suono, studioso dei raggi X e della radioattività, indagatore dei più sfuggenti fenomeni atmosferici riscoprì la grande Carta lunare di Geminiano Montanari, rivendicandone tra le coeve la priorità, fu tra i primi, contro i non pochi detrattori, a sostenere l'importanza del Planetario, nella divulgazione e nella didattica dell'astronomia, tanto da ideare e brevettare un piccolo, praticissimo planetario mobile.

