Libri di Marta Farruggia
Ma il principe azzurro ce l'ha il mio indirizzo?
Marta Farruggia
Libro: Copertina morbida
editore: Gammarò Edizioni
anno edizione: 2009
pagine: 104
Michela è una "ragazza" di trent'anni che crede ancora nelle favole. A patto, però, che tutto vi sia grandioso, perfetto, tale da incarnare il sogno. Le delusioni che hanno già costellato la sua vita non sono riuscite ad incrinarlo, anche perché, nella realtà, i suoi punti di riferimento sono pochi ma solidi: la sua migliore amica, sempre presente a fornirle coraggio ed affetto, e la sua famiglia, un po' squinternata ma deliziosamente insostituibile. La giovane autrice ci racconta vicende quotidiane rendendole uniche e vive, e ci propone una chiave di lettura che apre più possibilità rispetto al classico, unidirezionale "lieto fine".
Terapia diario
Marta Farruggia
Libro: Copertina morbida
editore: ilmiolibro self publishing
anno edizione: 2014
pagine: 224
Una giovane broker trasferita a Barcellona, il suo ex, ingombrante ed egoista, un coinquilino gay deliziosamente francese soprattutto in cucina, una famiglia vicina negli affetti, ma logisticamente lontana popolano il barrio e le pagine di questo diario, vivace e multiforme come una cupola del Gaudì. Nel grande vuoto dell'abbandono e della nostalgia, raccontarsi diventa una sorta di terapia quotidiana per la protagonista, che riuscirà infine a ricostruirsi, tessera dopo tessera, come uno dei suoi puzzle, con pazienza, con inventiva e con un pizzico di fantasia.
Diversamente racconti
Marta Farruggia
Libro: Libro in brossura
editore: Sacco
anno edizione: 2011
pagine: 132
La lettera accorata di una figlia alla madre, la dolorosa storia di un immigrato, l'amaro autoritratto di un giovane ed il "diario incrociato" di due compagne di scuola: quattro aspetti della diversità, l'handicap fisico, l'emarginazione sociale, l'omosessualità e lo strisciante razzismo di un'Italia da 150 unita, ma non ancora omogenea e coesa, visti attraverso gli occhi di quattro adolescenti. A raccontarli è la penna di Marta Farruggia, in un libro nel quale si fondono immaginazione e consapevolezza di un "mondo da cambiare".

