Libri di Massimiliano Pagliaccia
L'arbitrato rituale
Massimiliano Pagliaccia
Libro: Copertina morbida
editore: ilmiolibro self publishing
anno edizione: 2014
pagine: 114
L'arbitrato rituale nella sua concezione più pura ed ancestrale ha preminentemente due uniche utilità. La prima è quella di offrire al cittadino una più celere via di risoluzione delle controversie mentre la seconda è quella di alleggerire i carichi pendenti dinanzi al giudice civile. Da qui, la nascita della sentenza n. 9839 del 2011 della Cassazione che ha rammentato - fra tutte - l'inapplicabilità automatica della disciplina processuale comune al procedimento dell'arbitrato rituale.
Il ritorno di Margaret
Massimiliano Pagliaccia
Libro: Libro in brossura
editore: Garcia Edizioni
anno edizione: 2016
pagine: 50
"Il ritorno di Margaret" è la struggente storia di una giovane ragazza madre, Margaret, che dopo innumerevoli vicissitudini umane cade nel baratro dello sconforto esistenziale. Una storia d'amore finita male, una gravidanza da gestire apparentemente da sola e il piccolo Giacomo da crescere saranno gli ingredienti di un periodo della sua vita da confinare nell'oblio. Sarà l'aiuto della famiglia e di alcune persone a lei vicine, nonché l'incontro apparentemente casuale di un parroco e di alcuni professionisti a ricondurla sulla retta via, tenendo sempre per mano la fede.
La gioia di vivere
Massimiliano Pagliaccia
Libro
editore: Aletti editore
anno edizione: 2012
pagine: 80
Con una vena critica, prima di tutto verso se stessa, l'opera vuole essere un breve "canovaccio" su cui imbastire ragionamenti più ampi, un timido spunto che è ben conscio delle sue profonde lacune. Si parte da situazioni assodate, da stereotipi per arrivare poi a riflettere sulla condizione di vita dell'uomo contemporaneo (che poi è la stessa dell'uomo di qualsiasi tempo) che, affannato del suo lento fluire, non riesce a trovare una propria dimensione esistenziale. Ed è questo, in fondo, il vuoto, che ci spinge a progredire, ad andare avanti e a non farci intimorire da quegli "scogli dolori" sui quali si rifrangono - dolorose come non mai - le onde della noia beffarda. L'opera si compone di un saggio e di una raccolta di poesie, righe nelle quali l'autore ha cercato solamente di ragionare assieme al lettore su quelli che sono quesiti ai quali forse nessuno mai riuscirà a dare una risposta concludente in assoluto. Assoluto. Già, perché forse è proprio di questo che mai riusciremo a riempirci. Non riusciremo mai a trovare un approdo definitivo, mai ad essere completamente ciò che vogliamo. Ed è in questo continuo strazio che troveremo la forza per dire ancora.

