Libri di Mauro Campus
L'Italia, gli Stati Uniti e il piano Marshall
Mauro Campus
Libro: Copertina morbida
editore: Laterza
anno edizione: 2008
pagine: 217
"I paesi che accettarono il piano Marshall si composero in un blocco ispirato a un comune obiettivo, consentendo all'amministrazione americana di vantare il più grande successo della sua azione internazionale nel dopoguerra. Il piano è rimasto nel pensiero politico come sinonimo di 'intervento risolutivo e benefico per i momenti di crisi drammatica'. In senso diverso, è stato accusato di essere l'espressione più aggressiva del capitalismo americano. Lo studio di Mauro Campus ricompone in modo assai efficace il quadro d'assieme, esplicitando una valutazione molto netta del rapporto creatosi in quegli anni fra gli Stati Uniti e l'Italia. Un partner non centrale ma 'strategicamente irrinunciabile'; e anche un partner del quale sfuggivano le complesse antinomie. Campus offre un esempio notevole dell'utilità di integrare lo studio della storia politica internazionale cori quello dell'economia, dei commerci e della finanza Internazionali." (dalla Prefazione di Ennio Di Nolfo)
Sviluppo, crisi, integrazione. Temi di storia delle relazioni internazionali per il XXI secolo
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori Bruno
anno edizione: 2013
pagine: XVI-302
Dall'affermazione economica e politica della finanza tra fine Ottocento e inizio Novecento alla "crisi" statunitense e transatlantica degli anni settanta, gli undici saggi di questo libro affrontano temi che risalgono alle radici dell'attuale transizione delineando passaggi dello scorso secolo durante i quali si formarono o mutarono processi storici sopravvissuti al 1989. Con la fine della competizione bipolare presero slancio fenomeni strutturali complessi ancora attivi nel sistema internazionale contemporaneo guidato da nuovi attori, capaci di orientare le scelte politiche sfuggendo al controllo statale. Con originalità di visione, i contributi di questo volume descrivono quanto la storia della globalizzazione abbia coinciso con la storia dell'occidentalizzazione e come la fine della guerra fredda, lungi dall'aver aperto un'epoca di generale pacificazione, abbia favorito l'ascesa di un'economia anarchica e priva di progetti di riforma coesivi, le cui radici affondano nel XX secolo.

