Libri di Michele De Mari
Diritto delle imprese e dei servizi di investimento
Michele De Mari
Libro: Libro in brossura
editore: CEDAM
anno edizione: 2024
pagine: 352
Il volume – giunto alla seconda edizione – illustra la disciplina europea e nazionale delle imprese e dei servizi di investimento nel quadro giuridico di riferimento “MiFID-MiFIR”. Lo scritto abbraccia l’intera materia – comprendendo anche i servizi di crowdfunding e i servizi aventi ad oggetto cripto-attività non finanziarie – senza trascurare l’attenzione per gli orientamenti delle autorità di vigilanza e per il dato normativo, ancorché l’impianto armonizzato di norme multilivello in questo settore appaia ormai gerarchicamente destrutturato. Queste pagine tendono ad ordinare e sistemare con metodo e rigore la materia, così come la stessa oggi si presenta, senza rinunziare a segnalare temi e problemi, pur nella consapevolezza che il diritto delle imprese e dei servizi di investimento è, sin dai suoi albori, un diritto in movimento, mai compiuto e sempre da compiere, che riflette le vicende dei mercati finanziari e che risponde alle istanze contingenti della prassi, recependole, nel continuo, nel suo ordinamento speciale. Il volume nasce per soddisfare la richiesta formativa e di competenza specialistica degli studenti universitari e per ottenere da questi risultati di maggiore efficienza. È stato scritto, tuttavia, immedesimandosi con un pubblico di lettori più ampio e maturo, di studiosi, professionisti, operatori del settore, per i quali può costituire un valido e duttile strumento di utilità conoscitiva ed applicativa.
Diritto delle imprese e dei servizi di investimento
Michele De Mari
Libro: Libro in brossura
editore: CEDAM
anno edizione: 2018
pagine: 275
Il volume illustra la disciplina europea e nazionale delle imprese e dei servizi di investimento nel nuovo quadro giuridico di riferimento "MiFID2-MiFIR", adesso completo a livello comunitario e del Testo Unico della Finanza (D.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58) ed attuato dai regulators. Lo scritto abbraccia l'intera materia e non trascura l'attenzione per gli orientamenti delle autorità di vigilanza e per il dato normativo, ancorchè l'impianto armonizzato di norme multilivello in questo settore appaia ormai gerarchicamente destrutturato. Queste pagine tendono ad ordinare e sistemare con metodo e rigore la materia, così come la stessa oggi si presenta, senza rinunziare a segnalare temi e problemi, pur nella consapevolezza che il diritto delle imprese e dei servizi di investimento è, sin dai suoi albori, un diritto in movimento, mai compiuto e sempre da compiere, che riflette le vicende dei mercati finanziari e che risponde alle istanze contingenti della prassi, recependole, nel continuo, nel suo ordinamento speciale. Il volume nasce per soddisfare la richiesta formativa e di competenza specialistica degli studenti universitari e per ottenere da questi risultati di maggiore efficienza. È stato scritto, tuttavia, immedesimandosi con un pubblico di lettori più ampio e maturo, di studiosi, professionisti, operatori del settore, per i quali può costituire un valido e duttile strumento di utilità conoscitiva ed applicativa.
Autorità e libertà nella disciplina dell'intermediazione mobiliare
Michele De Mari
Libro: Libro in brossura
editore: Aracne
anno edizione: 2010
pagine: 276
Il volume raccoglie una serie di scritti riconducibili alla nuova disciplina dell'intermediazione mobiliare, così come consolidatasi a seguito del recepimento, nel nostro ordinamento giuridico, delle direttive MiFID. I singoli scritti affrontano tematiche emergenti nel nuovo tessuto normativo. Oltre le specificità dei singoli argomenti affrontati, uno dei motivi dominanti dei saggi raccolti (e, più in generale, del settore di indagine) è quello del delicato rapporto tra autorità e libertà che nel diritto dell'intermediazione mobiliare affiora continuamente. Gli spazi di autonomia negoziale e organizzativa lasciata agli intermediari e ai "creatori" di nuovi strumenti finanziari sono limitati, in un difficile equilibrio di pesi e contrappesi, dalla normativa specialistica e dai controlli pubblicistici, nei quali la presenza, la varietà e l'intensità dei poteri dell'autorità di vigilanza dei mercati finanziari diventano sempre più capillari e pervasive.

