Libri di P. P. Palermo
L'uomo che voleva fermare il tempo
Mitch Albom
Libro: Copertina morbida
editore: Rizzoli
anno edizione: 2014
pagine: 298
In un angolo appartato della vecchia New York, c'è una piccola, misteriosa bottega che vende orologi di ogni epoca e foggia. È qui, nell'atmosfera sospesa di uno stanzino pieno di polvere e di vecchi ingranaggi, che si incrociano i tormentati cammini dei protagonisti di questo romanzo: Sarah, la ragazza solitaria dagli occhi tristi e il cuore in tumulto: Victor il vecchio magnate disposto a tradire gli affetti più cari in cambio di un po' di futuro: e infine Dor, l'uomo che per l'ossessione del tempo ha perso l'amore e l'innocenza. Solo cercando il coraggio di superare i rispettivi dolori, i tre potranno impugnare il destino e ribaltare una storia che sembrava già scritta. Nel nome di un tempo, quello del cuore, che non si compra e non si misura, che ci rende liberi proprio perché non si può fermare.
La vita in un giorno
Mitch Albom
Libro: Copertina morbida
editore: Rizzoli
anno edizione: 2010
pagine: 298
Albert Lewis e Henry Covington sono due uomini speciali. Il primo è un rabbino, ha ottantadue anni e ha illuminato intere generazioni con i suoi sermoni recitati con la buffa dolcezza di poesie. Il secondo è un pastore protestante, afroamericano, che ha conosciuto la violenza e il carcere prima di scegliere di dedicarsi alla fede, lavorando nei sobborghi senza speranza di Detroit. Mitch Albom, invece, è uno come noi: la sua vita frenetica e un po' sbadata è fatta di lavoro, famiglia, amicizie, seccature e piccoli piaceri, rincorsa di cose poco importanti e pigrizia nei confronti di quelle che contano. Proprio come noi, Mitch ha poco tempo per tutto, figuriamoci per fermarsi un momento a pensare. Ma quando il rabbino Lewis, molto malato, gli chiede se scriverà il suo elogio funebre, e intanto, per caso, Mitch scopre la storia insolita e affascinante del pastore Covington, per lui quel momento finalmente arriva. E comincia un nuovo viaggio dentro e intorno a quello straordinario mistero che è la fede. La fede, poco importa in quale Dio, come l'hanno vissuta e regalata agli altri il rabbino Lewis e il pastore Covington, che per tutta la vita hanno aiutato le persone a scoprire o riscoprire se stesse.
L'uomo che voleva fermare il tempo
Mitch Albom
Libro: Copertina rigida
editore: Rizzoli
anno edizione: 2013
pagine: 286
In un angolo appartato della vecchia New York, c'è una piccola, misteriosa bottega che vende orologi di ogni epoca e foggia. È qui, nell'atmosfera sospesa di uno stanzino pieno di polvere e di vecchi ingranaggi, che si incrociano i tormentati cammini dei protagonisti di questo romanzo: Sarah, la ragazza solitaria dagli occhi tristi e il cuore in tumulto: Victor il vecchio magnate disposto a tradire gli affetti più cari in cambio di un po' di futuro: e infine Dor, l'uomo che per l'ossessione del tempo ha perso l'amore e l'innocenza. Solo cercando il coraggio di superare i rispettivi dolori, i tre potranno impugnare il destino e ribaltare una storia che sembrava già scritta. Nel nome di un tempo, quello del cuore, che non si compra e non si misura, che ci rende liberi proprio perché non si può fermare. Mitch Albom torna a interrogare i temi eterni dell'amore e della ricerca di senso in questa moderna parabola intensa e commovente.
La vita in un giorno
Mitch Albom
Libro: Copertina rigida
editore: Rizzoli
anno edizione: 2009
pagine: 298
Albert Lewis e Henry Covington sono due uomini speciali. Il primo è un rabbino, ha ottantadue anni e ha illuminato intere generazioni con i suoi sermoni recitati con la buffa dolcezza di poesie. Il secondo è un pastore protestante, afroamericano, che ha conosciuto la violenza e il carcere prima di scegliere di dedicarsi alla fede, lavorando nei sobborghi senza speranza di Detroit. Mitch Albom, invece, è uno come noi: la sua vita frenetica e un po' sbadata è fatta di lavoro, famiglia, amicizie, seccature e piccoli piaceri, rincorsa di cose poco importanti e pigrizia nei confronti di quelle che contano. Proprio come noi, Mitch ha poco tempo per tutto, figuriamoci per fermarsi un momento a pensare. Ma quando il rabbino Lewis, molto malato, gli chiede se scriverà il suo elogio funebre, e intanto, per caso, Mitch scopre la storia insolita e affascinante del pastore Covington, per lui quel momento finalmente arriva. E comincia un nuovo viaggio dentro e intorno a quello straordinario mistero che è la fede. La fede, poco importa in quale Dio, come l'hanno vissuta e regalata agli altri il rabbino Lewis e il pastore Covington, che per tutta la vita hanno aiutato le persone a scoprire o riscoprire se stesse.
Trafficologia. Perché le donne causano ingorghi e gli uomini incidenti mortali
Tom Vanderbilt
Libro: Copertina morbida
editore: Rizzoli
anno edizione: 2008
pagine: 444
Ci sediamo, avviamo il motore e partiamo, convinti di avere tutto sotto controllo. Ma siamo sicuri? È proprio così automatico saper gestire i 1320 stimoli al minuto che ci bombardano il cervello mentre procediamo a 50 all'ora? Tutti i giorni ci incolonniamo in partenze intelligenti, ci arrabbiamo con chi non si sbriga a uscire dal parcheggio, inveiamo contro la mancanza della terza corsia. Proviamo una gamma così completa di situazioni, sentimenti ed emozioni, che l'auto diventa un modo di esprimere la nostra personalità. E il traffico è lo specchio della vita, sociale e della nostra cultura. Tom Vanderbilt, per decifrare il linguaggio segreto degli ingorghi, ha incontrato studiosi di psicologia, sociologia, statistica, urbanistica e molto altro: dagli ingegneri che cercano di capire come si formano le code, ai neuroscienziati che esplorano le risposte del cervello al lampeggiare dei fari di una macchina in sorpasso. Conferma così quello che sospettavamo: esistono i cattivi autisti (e alcuni sono donne) e città diverse richiedono stili di guida differenti (qualunque cosa dica il vigile). Ma rivela anche verità sorprendenti: la scelta del parcheggio è determinata dalla nostra biologia (non dalle righe blu) e finire imbottigliati è un destino (non una colpa). In un viaggio su quattro ruote da Roma a Copenhagen, da New York a New Delhi, Vanderbilt smonta le convinzioni infondate che ci intrappolano nella corsia sbagliata. Tra cui la troppa fiducia in noi stessi.