Libri di Patrizia Trimboli
Cento zoccoli
Patrizia Trimboli
Libro: Libro in brossura
editore: De Piante Editore
anno edizione: 2024
pagine: 26
Frammenti in poesia costruiscono uno con l'altro una silloge di istantanee di vita, di solitudini, paure, atti d'amore che creano i cardini di una poetica in cui affiora il lavoro che, giorno per giorno, cerca di cogliere i segni del tempo, il mormorio di un'infinità interiore.
Quando la pietra arde. A mio padre
Patrizia Trimboli
Libro
editore: Saletta dell'Uva
anno edizione: 2015
pagine: 133
Fessure dal cuore
Patrizia Trimboli
Libro: Copertina morbida
editore: Gruppo Albatros Il Filo
anno edizione: 2011
pagine: 83
"Cara Patrizia, quante e quante volte ricorre la parola luce, in queste tue pagine che pure nascono come mappa ideale (e giustappunto anche concreta) per uscire dall'ombra, risalire tunnel e guadi interiori, varchi di malessere, regni interi patogeni che nemmeno le più temprate o affilate Parole riescono a percorrere, affrontare e soprattutto vincere, varcare indenni... E quante e quante volte - identicamente - ricorre anche la parola buio (variante: ombra, "ombre feroci", "ultima paura", "marea buia", "buio del respiro", "aria buia", "oscurità segrete"...). Potente ed esplicito, allora, l'equilibrio e l'altalena ossimorici... Luce/ombra, buio oltre la chiarità... Luce coatta, "Lichtzwang", avrebbe nominato, aggettivato Paul Celan dall'alto della sua disperata voglia di chiarità e perdizione salvifica: "Sbatti via leggermente / i cunei di luce: / l'ondeggiante parola / la possiede / il buio"." (dal saggio introduttivo di Plinio Perilli)
Dio mi cerca dove lo sguardo muore
Patrizia Trimboli
Libro: Copertina morbida
editore: Gruppo Albatros Il Filo
anno edizione: 2008
pagine: 94
L'autrice crea uno squarcio nella poesia contemporanea, stabilendo un rapporto molto forte tra parola ed emozione, forma e contenuto, creando un'opera a tutto tondo, che lascia un segno in chi si avvicina, per caso o per volontà, alla lettura dei suoi versi. Versi che si autodeterminano a seconda del concetto che veicolano, che trovano forme diverse, frammentandosi laddove la poesia lo richiede, che lasciano spazi insoliti al loro interno, creando pause di riflessione per l'autrice in primis e per i lettori poi; ancora, sono versi che sfiorano, talvolta, la prosa, evocando un antico lirismo che pervade l'intera silloge.

