Libri di Rita Pani
Lo sguardo di Hermes
Rita Pani
Libro: Libro in brossura
editore: Epika
anno edizione: 2011
pagine: 144
Vaga per il mercato del lunedì, la poeta. Una figura dallo sguardo alchemico l'attrae. L'amore per la poesia la porta verso incontri inconsueti in una società intellettuale e borghese, ma quello sguardo enigmatico, diabolico forse, s' insinua nella sua vita. La poeta, come tutti la chiamano, vivrà legami al di là del bene e del male, ma incontrerà ad ogni angolo quello sguardo, insieme a una folla di interrogativi. Nell'inaspettato finale dovrà chiedersi cosa fare dinnanzi al fascino e alla profondità di quello sguardo, e che fare del legame d'amore per un grande artista che della musica incarna la suggestione. Sceglierà, con grande coraggio e anticonformismo, la libertà dalla mortificante schiavitù delle finte evidenze.
Quell'amore alla finestra. Storia di Tello e Dora
Rita Pani
Libro: Copertina rigida
editore: Gammarò Edizioni
anno edizione: 2009
pagine: 152
"Tello e Dora, Giovanna e Pericle, Mariamelia e Lorenzo. E poi Violetta e il suo rancore per la madre. Francesca e il suo amore lesbico inconfessato. Sara e il suo viaggio a Genova (il continente!) per tornare con un marito invidiabile e un figlio bellissimo. Un arazzo di persone, uomini e donne, che si muovono su uno sfondo aspro, dolente e dai colori vivi: la Sardegna. Un ritratto che inizia dal dopoguerra e percorre lunghe strade. Tocca le miniere del Sulcis con i suoi minatori malati di silicosi. Le sue donne silenziose, tenaci e dai vestiti scuri. La sua gioventù che, nonostante le barriere del mare e della cultura, respira le ventate del progresso a zaffate dal "continente"". (Dalla Prefazione di Monica Maggi) .
Vite di vetro
Rita Pani
Libro: Copertina morbida
editore: Gammarò Edizioni
anno edizione: 2008
pagine: 224
Un romanzo in cui le storie narrate si sfiorano o si intrecciano sempre seguendo il motivo portante dell'amore.
Luce
Rita Pani
Libro: Copertina morbida
editore: Gammarò Edizioni
anno edizione: 2007
pagine: 208
Il talento narrativo di Rita è evidente a prima vista; altri meriti poi si impongono: il libro è ben costruito ed evita accortamente i pericoli del genere "politico/impegnato" che potevano minacciarlo: niente schematismi ideologici, anche se una forte passione civile lo intride; niente bozzetti romantici e niente retorica; i personaggi, anche quando potrebbero diventare personaggi-simbolo, non sono mai macchiette tutt'al più dei tipi, e tipi che si ricordano , sono uomini e donne che vivono non un romanzo ma la vita e poi si prolungheranno in noi, nelle emozioni che il romanzo suscita e regala - e hanno vizi e limiti e virtù di veri uomini e vere donne: qualche volta degni, qualche volta miserabili. Insomma, un romanzo vero, lontano da pose e atteggiamenti; un libro sincero che comunica a ogni pagina la sostanza umana dell'autrice prima ancora della sua abilità letteraria: la quale si attua qui dissimulandosi e dando corpo a una prosa "tutta cose", come sarebbe piaciuta a un Machiavelli o, per fare un nome meno solenne, a un Cecchi: il quale peraltro, dal canto suo, ne scriveva una assai meno disadorna.

